Federico Buffa Time Travel: New York City!!!

Federico Buffa Time Travel: New York City!!!

Dalla notte di San Valentino del 1970 a una sera di dicembre del 1980.

Un decennio che si apre con una festa privata in un loft sulla Broadway – un DJ, tanta voglia di ballare e un nuovo stile di musica, che solo dopo verrà chiamato “disco” – e si chiude con i cinque proiettili sparati dalla pistola di Mark David Chapman fuori dal Dakota Building, quattro dei quali uccidono John Lennon – per segnare ufficialmente la fine della festa.

In mezzo dieci anni forse irripetibili, durante i quali New York è l’epicentro di una trasformazione sociale che investe mondi diversi, dalla modo alla cultura giovanile, dallo sport alla musica. Il Madison Square Garden è the place to be: sul parquet i Knicks vincono gli unici due titoli NBA della loro storia (1970 e 1973), sul ring salgono Ali e Frazier per quella che passa alla storia come “the fight of the century” (1971), mentre sul palco passano i più grandi artisti del mondo per alcuni show indimenticabili.

Questa però è New York – “streets is talking” canterà poi uno dei suoi figli prediletti, JAY Z – e dalle strade nascono i semi di nuove imprese, nuove leggende, nuovi fenomeni. Al Rucker Park di Harlem, sul playground più famoso della città, un pomeriggio di agosto del 1971 va in scena la più epica partita di basket di strada di sempre, sconosciuti guerrieri dell’asfalto cittadino contro affermati professionisti. Due anni più tardi, per le vie del Bronx, una festa nata solo per raccogliere due soldi e trascorrere una bella serata, diventa qualcosa di diverso: un DJ improvvisa, flow, beats, scratches, ritornelli in loop. È nato l’hip-hop, prima musica e poi cultura urbana che ancora oggi regna incontrastata in tutto il mondo.

Proprio come New York, allora città sull’orlo del fallimento, sporca e violenta, oggi unica e vera capitale del mondo occidentale. Una trasformazione iniziata, non a caso, negli anni ’70.