Live Report: Fontaines D.C. dal vivo al Teatro Regio di Parma

Live Report: Fontaines D.C. dal vivo al Teatro Regio di Parma

La cronaca del concerto dei Fontaines D.C. al Teatro Regio di Parma suonato all’interno del cartellone del Barezzi Festival.

Testo: Luca Villa
Foto: Carlo Vergani
Video: Henry RuggeriBeatrice Ziliani 

Quello che per molti presenti a Parma è stato il primo concerto dopo l’inizio della pandemia (lo si notava dagli sguardi e dal senso di incredulità misto a meraviglia presente sul volto di tanti), per i Fontaines D.C. è invece stata la loro consacrazione.

Perché se a 25 anni o poco più, questa l’età media dei componenti del gruppo irlandese, non solo mandi sold out lo storico teatro in periodo pandemico, ma riesci anche a convincere tutti i presenti, vuol dire che hai qualcosa in più rispetto a “tutto il resto”.

Alle 21:00 spaccate, più svizzeri che irlandesi in questo, i Fontaines D.C. arrivano sul palco e iniziano a distribuire rose al proprio pubblico, creando sin da subito un’autentica sinergia tra il gruppo e i tanti presenti che gremiscono il Regio in ogni ordine di posto. Da quel momento, è un susseguirsi di note ed emozioni come raramente se ne sentite in questi anni. Non una canzone fuori posto, non una parola in più (solo un “thank you” a metà set e un altro grazie, giusto alla fine del concerto), non un momento fiacco.

I Fontaines D.C. attingono alle migliori canzoni dei loro due dischi, praticamente quasi tutte, e danno vita ad un concerto di rara intensità dove colpiscono tanto le evocative immagini socio-politiche non solo della loro Dublino, ma del mondo intero, cantate dal nevrotico Grian Chatten quanto il possente muro di suono eretto dalla band. Dal vivo gli intrecci chitarristici di Conor Curley e Carlos O’Connell sono ancora più coinvolgenti e riusciti rispetto a quelli su disco ed è proprio in questo frangente che curiosamente rivelano diversi punti in comune con le trame sonore dei Pixies. La sezione ritmica, Conor Deegan III al basso e il possente Tom Coll alla batteria, riesce a conferire una certa spettralita’ e cupezza al suono della formazione, soprattutto nelle canzoni tratte da A Hero’s Death.

A Hero’s Death, appunto, che apre il concerto, A Lucid Dream, You Said, I Don’t Belong, Living In America si susseguono velocemente intramezzate da ripescaggi da Dogrel particolarmente apprezzati dal pubblico come Sha, Sha, Sha, The Lotts e Hurricane Laughter. Se con Too Real e Big, che fa tremare tutto il teatro, i Fontaines comprendono di avere totalmente in mano il proprio pubblico, con la hit Televised Mind e l’anthem Boys In The Better Land riescono a mandare tutto quanti al tappeto. L’encore inizia con il pezzo preferito dei Fontaines dal sottoscritto, vale a dire quella perla di assoluta bellezza che è Roy’s Tune, e prosegue con (l’ormai) classica Liberty Belle con la quale il gruppo riesce a far ballare proprio tutti, compresi i (pochi) capitati quasi per caso al teatro.

Dopo un’ora e dieci lo spettacolo si conclude con il gruppo che si congeda visibilmente emozionato dal calore dimostrato dal proprio pubblico. Fuori dal Regio, un amico di una cinquantina d’anni, uno che ha vissuto in prima linea l’età d’oro del primo post-punk, tra la fine dei Settanta e l’inizio degli Ottanta (un super fan non solo dei Joy Division, ma anche e soprattutto di gente come Wire, Fall e P.I.L.), mi guarda e dice, “Ci siamo, sono loro.” L’amico ha ragione, abbiamo appena visto il miglior giovane gruppo rock attuale. In barba a tutti quelli preoccupati dalla morte del genere, discussione vecchia, che non pare passare proprio mai di moda, ma che si potrebbe tranquillamente archiviare dopo che si è visto quanto si è vissuto al Regio.

Se ve li siete persi a questo giro, potrete rimediare il prossimo 23 marzo quando il gruppo tornerà ad esibirsi in Italia, ai Magazzini Generali di Milano, in un altro concerto già sold out. L’occasione però sarà diversa perché quel giorno i Fontaines D.C. promuoveranno il loro atteso terzo album che sarà pubblicato – SCOOP – proprio in marzo del prossimo anno.

FONTAINES D.C.
Teatro Regio, Parma
Barezzi Festival – Sabato 6 novembre 2021

Setlist
A Hero’s Death
A Lucid Dream
Sha Sha Sha
Chequeless Reckless
You Said
I Don’t Belong
The Lotts
Living In America
Hurricane Laughter
Too Real
Big
Televised Mind
Boys In The Better Land

Encore
Roy’s Tune
Liberty Belle

Luca Villa

Small my table, sits just three. Nasce nel 1980 a Reggio Emilia. Crea pearljamonline.it nel 2001 e scrive la prima edizione di “Pearl Jam Evolution” nel 2009 insieme alla moglie Daria. Collabora con barracudastyle.com, hvsr.net e rockol.it, ha collaborato con Rolling Stone e Il Fatto Quotidiano. Continua imperterrito a tentare di trovare “belle melodie che dicono cose terribili”.