Le regole spengono l’entusiasmo

Le regole spengono l’entusiasmo

Un canestro meraviglioso, impossibile, assurdo. Un tiro effettuato prima dell’accensione della stop-lamp e quindi apparentemente valido. E invece no, le regole spengono l’entusiasmo, ridimensionano gli aggettivi, fanno gridare erroneamente all’ingiustizia. Questo condensato di emozioni è andato in scena a Tampa, in Florida: più che una partita di basket NCAA, sembrava una partita di football americano quella tra Florida Gulf Coast e South Florida, almeno per quanto concerne gli ultimi 3 decimi del secondo supplementare. Rimessa dal fondo nelle mani di Jamail Jones (FGCU) che, con una parabola perfetta lunga 29 metri, passa sopra i 220 centimetri del centro nigeriano Jordan Omogbehin e illumina Chase Fieler, pronto a realizzare il “touch down”. Ricezione in volo, rilascio prima della fine del tempo, canestro della nuova parità a quota 68 e terzo overtime! Tutto perfetto? No, perché gli arbitri annullano facendo leva sulla Trent Tucker Rule, un regola che stabilisce che in caso di rimessa negli ultimi 3 decimi secondi, l’unico gesto concesso è un tip-in mentre in questo caso c’è stato un effimero possesso della palla e quindi un normale tiro. I direttori di gara hanno strozzato giustamente l’urlo in gola degli Eagles però il tocco di Fieler è stato talmente magico da meritare un’impossibile eccezione. Ci sono situazioni in cui le regole dovrebbero inchinarsi di fronte alla bellezza di un gesto sportivo e questo è sicuramente uno dei casi più emblematici. Niente da fare, dobbiamo arrenderci: è frustrante, crudele, ma terribilmente giusto che il match sia finito così.