BARRACUDA ROCK: 75 CANZONI PER 75 ANNI DI MUSICA

BARRACUDA ROCK: 75 CANZONI PER 75 ANNI DI MUSICA

75 ANNI – Una playlist Spotify speciale, una canzone per ogni anno dal 1947 al 2021

Le origini del concetto di musica pop, o popolare nel senso più ampio del termine, e delle sue successive declinazioni, dal rock ‘n’ roll alla black music fino all’elettronica e all’hip hop, sono incerte. Qualcuno le fa risalire all’epoca d’oro del jazz negli anni ’20, qualcun altro addirittura agli esordi del ‘900. Fissare una data di inizio del fenomeno partito con le prime radio, passato dall’esposizione televisiva e quindi completamente rivoluzionato dalla diffusione di internet è di fatto impossibile, ma considerare il secondo dopoguerra come punto di partenza appare l’ipotesi più praticabile.

Stabilito quindi il 1947 come avvio della nostra linea temporale, abbiamo proceduto a selezionare una canzone per ognuno dei 75 anni di storia della musica pop. Non si tratta necessariamente della miglior canzone uscita in quell’anno, tantomeno di quella di maggior successo, quanto della più significativa da un punto di vista storico perché ha introdotto al grande pubblico artisti, band o generi destinati in qualche modo a segnare la loro epoca. L’idea era di alternare pietre miliari entrate nell’immaginario collettivo a pezzi meno conosciuti ma di capitale importanza per il percorso evolutivo della musica pop, tenendo sempre in considerazione il contesto storico, geografico e culturale e la rilevanza del mercato discografico (sì, è esistito un tempo in cui la gente pagava per acquistare supporti fisici su cui ascoltare musica).

La scelta non si è rivelata semplice e le esclusioni eccellenti sono troppe per essere qui nominate. Per ogni canzone selezionata ce ne sarebbero potute essere almeno dieci, ma nella maggior parte dei casi molte di più, altrettanto meritevoli d’attenzione.

La playlist con il risultato della selezione può essere ascoltata in rigoroso ordine cronologico, per farsi un’idea di come sia cambiata la musica dai tempi dei vinili a 78 giri a quelli di Spotify e Tik Tok, oppure in versione shuffle qualora si voglia assaporare l’ebbrezza di accostare Edith Piaf ai Nine Inch Nails oppure Billie Eilish ai Kraftwerk.

Buon ascolto e, per quanto riguarda le inevitabili critiche riguardo a scelte e esclusioni, l’autore si dichiara colpevole in partenza e accetta a capo chino le eventuali reprimende, pur ammettendo di essersi divertito parecchio nel compilare la playlist.

Dario Costa