#BARRACUDA CINEMA: I 10 MIGLIORI FILM DEL 2021

#BARRACUDA CINEMA: I 10 MIGLIORI FILM DEL 2021

Una classifica molto parziale dei migliori film usciti in questo strambo 2021

Eccoci, infine. La conclusione di questo secondo, assurdo anno solare consecutivo è arrivato (i test rapidi non sono affidabili è già stato detto?) e con esso il più classico degli appuntamenti cinematografici di fine Dicembre, ovvero la classifica dei migliori film dell’anno. A causa delle particolari condizioni che il Cinema ha vissuto in questi ultimi 24 mesi il mercato della Settima Arte – e la fruizione di materiale filmico – è stato radicalmente differente nei numeri e nelle proposte rispetto al trend dell’ultimo decennio: con le sale cinematografiche aperte a singhiozzo e molti Cinema italiani morti pure loro a causa del Covid, il mattatore assoluto anche del 2021 è stato lo streaming, in tutte le sue forme.

Nonostante la ripresa a pieno regime dei festival del Cinema in presenza le piattaforme hanno continuato a moltiplicarsi, gli abbonamenti sono schizzati alle stelle, la pirateria – ahinoi – ha contribuito in maniera sensibile e in generale l’offerta cinematografica è stata enorme, raggiungendo un pubblico molto più ampio del normale (yeah!) e proponendo un range di titoli sostanzialmente insostenibile per chi – la maggior parte di noi – ha avuto anche un lavoro in smart working da portare avanti nel corso dell’anno. Uno dei risultati, evidenziato dalle centinaia di articoli usciti nelle ultime ore, è una varietà pressochè infinita di Top10 dell’anno, a cui si aggiunge da oggi la nostra.

Noi di Barracuda, onnivori per definizione, abbiamo fatto del nostro meglio per equilibrare mondi e generi, fieri di aver contribuito comunque nel nostro piccolo ad alimentare l’industria cinematografica, andando quando abbiamo potuto in sala a vedere quei capolavori del 2021 che hanno avuto il coraggio e la forza di uscire e proporsi durante la pandemia. Mai come quest’anno insomma la nostra tradizionale Top10 può essere considerata parziale: gli esclusi eccellenti sono stati tanti (non c’è “Madres Paralelas” di Almodovar e il famigerato “Titane” della Ducournau, per dire) e i pochi in elenco potrebbero non essere stati i preferiti di tanti altri appassionati. Il bello del Cinema è proprio questo ad ogni modo, e proprio questo biennio ce l’ha confermato con forza prorompente: in tutti i suoi drammi, alla fine, qualcosa di buono questa prolungata pausa dalla vita così come la conoscevamo ce l’ha lasciato. Il 2021 è morto, lunga vita al 2021!

[PS: al solito sono stati considerati solo i film che hanno avuto una distribuzione italiana nel 2021 - "Spencer" di Pablo Larrain, per dire, uscirà da noi nel 2022]

“SUMMER OF SOUL”

Piattaforma Disney+

Genere Documentario

Nazione USA

Con regia di Ahmir “Questlove” Thompson

E personaggi principali interpretati da

Stevie Wonder
Nina Simone
Sly and the Family Stone (e molti altri…)

“Summer of Soul (…Or, When the Revolution Could Not Be Televised)”, questo il titolo completo, è semplicemente uno dei documentari musicali più belli di sempre, vincitore al Sundance 2021 e arrivato da poco su Disney+: in sostanza è come se un regista (in questo caso il notevolissimo batterista dei Roots “Questlove”) avesse scovato nel 2021 in una cantina abbandonata tutte le bobine del festival di Woodstock originario del ’69 e le avesse montate e donate al mondo facendoci scoprire quell’incredibile esperienza dopo 50 anni di oblio assoluto. Con la piccola differenza che le clamorose immagini protagoniste (e censurate all’epoca?) sono quelle della “Woodstock black” andata in scena negli stessi giorni di quell’estate nel cuore di New York City ad Harlem, con i principali artisti afroamericani ad esibirsi e nessuno, sugli spalti o tra il pubblico, minimamente interessato a scoprire la versione “bianca” che i posteri ci avrebbero tramandato come l’unica “ufficiale”. Guess what? You were wrong, white man.

“THE FATHER”

Piattaforma Amazon Prime (noleggio)

Genere Drammatico

Nazione UK, Francia

Con regia di Florian Zeller

E personaggi principali interpretati da

Anthony Hopkins: Anthony
Olivia Colman: Anne
Mark Gatiss: Bill

Cos’è reale e cosa, invece, frutto della demenza senile del protagonista? È la domanda che lo spettatore è presto costretto a porsi nel film premiato agli Oscar di quest’anno e dominato dalla figura di un Hopkins memorabile, capace di sorprendere con un uso stupefacente del proprio corpo e della voce, verso un finale meraviglioso per delicatezza e senso dello strumento-Cinema e della dignità umana. Clamoroso, per essere un esordio alla regia. Uscito solo al Sundance nel 2020, è arrivato in realtà in Italia nel Maggio 2021: totalmente eleggibile per questa classifica, totalmente imperdibile.

“DRIVE MY CAR” & “WHEEL OF FORTUNE AND FANTASY” 

Piattaforma Non disponibile

Genere Drammatico

Nazione Giappone

Con regia di Ryusuke Hamaguchi

E personaggi principali interpretati da

Hidetoshi Nishijima: Yusuke Kafuku
Tōko Miura: Misaki Watari

Kotone Furukawa: Meiko
Ayumu Nakajima: Kazuaki Kubota
Hyunri: Tsugumi Konno
Kiyohiko Shibukawa: Segawa

Il 2021 sarà un anno che Ryusuke Hamaguchi, figura di spicco del Cinema giapponese odierno, ricorderà a lungo e noi insieme a lui. Non è da tutti confezionare due film così meravigliosi, profondi e raffinati eppure così diversi tra loro in così pochi mesi, giostrandosi tra i tre episodi de “Il Gioco del Destino e della Fantasia” – intrecciando amore, destino e amicizia femminili – e l’inconsueto road-movie di “Drive My Car”, tra Cechov, elaborazioni del lutto e un racconto di Haruki Murakami che ne ha ispirato la sceneggiatura. Tutto nel segno del linguaggio dei corpi, degli sguardi, del montaggio (e una Saab rossa): le parole, quando il Cinema funziona, spesso non servono. Sempre sia lodata la Tucker Film per averli portati in Italì.

“PETITE MAMAN”

Piattaforma MUBI (Febbraio 2022)

Genere Realismo magico

Nazione Francia

Con regia di  Céline Sciamma

E personaggi principali interpretati da

Joséphine Sanz: Nelly
Gabrielle Sanz: Marion

Due bambine vicine di casa nella campagna francese si incontrano nel bosco in comune, costruiscono una casetta raccogliendo rami d’albero, si conoscono e si confidano un segreto che spiazzerà tutti, protagonisti e pubblico. Il magical realism della Sciamma è diverso da qualsiasi altro, proseguendo su quel solco delicato e intimo che accompagnava anche il suo precedente capolavoro (Ritratto della giovane in fiamme): in gioco qui ci sono le relazioni tra madri e figlie, l’impatto di ogni gesto sulle piccole protagoniste e il sorprendente finale, commovente e fiabesco allo stesso tempo. Una scrittura – e una regia – tanto semplice quanto sublime e ricolma di tratti di un’identità artistica già totalmente affermata.

“È STATA LA MANO DI DIO”

Piattaforma Netflix

Genere Amarcord

Nazione Italia

Con regia di Paolo Sorrentino

E personaggi principali interpretati da

Filippo Scotti: Fabietto Schisa
Toni Servillo: Saverio Schisa
Teresa Saponangelo: Maria Schisa
Luisa Ranieri: Patrizia

Maradona, il riferimento del gioco di parole cui si riferisce un titolo che parla anche di Destino, è uno dei tanti ricordi semi-autobiografici che affiorano dalla trama del film più personale di Paolo Sorrentino, l’opera più semplice ed essenziale del regista napoletano. Un ricordo inaspettatamente drammatico, legato a filo doppio alla tragica e improvvisa scomparsa dei genitori: un’apertura alle emozioni più intime che costituisce una novità affascinante nella cinematografia di uno dei più grandi autori del nostro Cinema. Un’opera dove la Napoli degli Anni Ottanta viene raccontata dagli occhi di un ragazzino (il convincente Fillippo Scotti)  in cerca di risposte: più che nella Mano de Dios le troverà in Antonio Capuano, il maestro – cinematografico – del fu giovane Paolo. Ovvie, grandi polemiche per la collaborazione con Netflix.

“PIG”

Piattaforma Amazon Prime (noleggio)

Genere Revenge movie

Nazione Usa

Con regia di Michael Sarnoski

E personaggi principali interpretati da

Nicolas Cage: Robin “Rob” Feld
Alex Wolff: Amir
Adam Arkin: Darius

Uno dei film-rivelazione della stagione non è mai uscito al cinema nel 2021. Quello che dei trailer và detto fuorvianti avevano dipinto come un atipico “John Wick” ma con una scrofa da tartufo al posto del cane è invece un dramma stratificato ambientato tra i boschi e i ristoranti di Portland, dove la violenza inesplosa rimane sospesa come una spada di Damocle sempre più pesante sullo spettatore, con le scelte del protagonista (un Cage sporco, outsider e un passato da grande chef) a far virare emozioni e tensioni verso un revenge movie ovattato, originale e dal gran palato. Senso della perdita, critiche a società e industria del cibo locale, o anche sotterraneo omaggio a Fight Club nella città che ispirò il suo autore, l’opera prima di Michael Sarnoski è il nostro guilty pleasure di questo 2021.

“SPIDER-MAN: NO WAY HOME”

Piattaforma Netflix (2022)

Genere Comics

Nazione Usa

Con regia di Jon Watts

E personaggi principali interpretati da

Tom Holland: Peter Parker / Spider-Man
Zendaya: Michelle “MJ” Jones-Watson
Benedict Cumberbatch: Stephen Strange

Il Peter Parker del terzo “universo Spider-Man” si rende conto che aver rivelato al mondo la propria identità non è stata proprio una gran idea: cercando di rimediare al proprio errore creerà un errore ancor più gigantesco con l’aiuto del Dr.Strange, creando un collegamento con gli altri “universi Spider-Man” e attirandone i “cattivi”. Incastrando con mirabile precisione i principali personaggi di un intero ventennio di Uomo-Ragno al cinema, il regista Jon Watts e i suoi autori riescono a gestire tutto l’incredibile cast e miscuglio di storie e relazioni senza cadere nelle infinite trappole che tale operazione comportava, trascinando lo spettatore a velocità supersoniche verso l’inevitabile e attesissimo finale, tra retoriche ben misurate (le amicizie, l’amore, il sacrificio, la responsabilità) e sequenze mozzafiato adrenaliniche complici effetti speciali straordinari, meritevoli di un grande schermo. Non aspettatelo sul divano!

“SESSO SFORTUNATO O FOLLIE PORNO”

Piattaforma Non disponibile

Genere Satira

Nazione Romania

Con regia di Radu Jude

E personaggi principali interpretati da

Katia Pascariu: Emi

Un filmato porno amatoriale senza censure apre – provocando un certo shock, se non vi avevano avvertito – l’indovinato film dell’esperto regista rumeno Radu Jude, innescando reazioni a catena che coinvolgono sia la maestra protagonista di quel “sesso sfortunato” messa alla gogna dai genitori delle classi dove insegna sia riflessioni su immagini e cinema: cosa è lecito mostrare? Fin dove ci si può spingere? Come far coesistere privacy e giudizio? Tra sequenze esilaranti e surreali durante la più classica delle assemblee scolastiche con la preside (e il filmino incriminato riprodotto e analizzato in ogni suo dettaglio…) usciranno presto tutto il bigottismo, l’ipocrisia, le nevrosi e le convinzioni di una società, quella rumena, molto simile a quella nostrana. Premiato con l’Orso d’Oro a Berlino.

“A CHIARA”

Piattaforma Non disponibile

Genere Drammatico

Nazione Italia

Con regia di Jonas Carpignano

E personaggi principali interpretati da

Swamy Rotolo: Chiara
Claudio Rotolo: Claudio
Grecia Rotolo: Giulia

Dopo “Mediterranea” e il fortunato “A Ciambra” Carpignano ritorna in terra calabrese (Gioia Tauro) per raccontare un film ancora più lucido e articolato, dove la 15enne protagonista – Chiara – guida un gruppo di fantastici attori non-professionisti in una storia che riflette contraddizioni, gioie e miserie di una piccola comunità locale e di una delle sue famiglie, messa in crisi dalla latitanza del padre-boss che Chiara scopre all’improvviso. Le inevitabili domande creeranno una crepa interiore che, dolorosamente, segnerà l’inizio di una nuova vita per la giovane: metà piccolo film di mafia, metà coming-of-age impregnato del più rude realismo, girato con l’ampio uso di una camera mano mobilissima e partecipe (la festa di compleanno iniziale è meravigliosamente kitsch) è uno dei film italiani del 2021 più sinceri e attuali. La colonna sonora farà felici gli amanti della trap e del rap tricolori.

“IL COLLEZIONISTA DI CARTE”

Piattaforma Amazon Prime (noleggio)

Genere Drammatico

Nazione Usa

Con regia di Paul Schrader

E personaggi principali interpretati da

Oscar Isaac: William “Tell” Tillich
Tiffany Haddish: La Linda
Tye Sheridan: Cirk Beauford
Willem Dafoe: maggiore John Gordo

Un veterano della guerra in Afghanistan coinvolto nel campo di detenzione di Abu Grahib è affetto da un disturbo traumatico post-guerra: la routine e il metodo trovati per riequilibrarsi nella nuova vita – partecipare a tornei di poker di mezza America, ma per piccole somme per non dare nell’occhio – verranno messi a soqquadro dal figlio di un compagno d’armi (morto suicida) in cerca di vendetta. Isaac è particolarmente ispirato nei panni di un ex-detenuto alla disperata ricerca di una redenzione e in fuga da un passato orribile, in un thriller lento ma ben congeniato dal maestro Schrader tra le moquette sporche di sale poker di provincia e di miseri motel diventati case temporanee per anime tormentate.

BONUS: “THE BEATLES – GET BACK”

Piattaforma Disney+

Genere Documentario

Nazione UK

Con regia di Peter Jackson

E personaggi principali interpretati da

The Beatles

Impossibile non chiudere questa classifica con un pretendente al trono scartato dai contendenti di cui sopra solo per mere ragioni di “dizionario”: “Get Back” è un documentario diviso in tre parti per una lunghezza totale di 7 ore e 48 minuti, durata proibitiva per un film e quindi battezzabile come “Limited Series” più che come “Movie”. Ma questa gemma è troppo bella e troppo rara per non condividerla e consigliarla a tutti, forte di una sequenza pressochè infinita di immagini inedite su un gruppo leggendario – i Beatles – ripresi in studio e poi sul famigerato tetto londinese dal primo all’ultimo giorno del loro ultimo album insieme, “Get Back” appunto. Il fatto che durante la proiezione solo loro, i Fab 4, non sappiano dell’amaro destino che li attende rende il tutto ancor più affascinante e magnetico, oltre a trovarci di fronte a un documento “live” senza paragoni, come se qualcuno avesse ripreso Michelangelo a dipingere la Cappella Sistina dalla prima pennellata. Culto totale.

Miky Pettene