3 album che amerai se ami… Funeral degli Arcade Fire

3 album che amerai se ami… Funeral degli Arcade Fire

“3 album che amerai se ami…” è la rubrica di barracudastyle.com nata con l’obiettivo di farti scoprire nuovi dischi partendo da un album che ami particolarmente.

Nessun consiglio troppo facile o scontato: non sarà mai indicato alcun disco dello stesso artista o dello stesso gruppo e non inviteremo all’ascolto di album facilmente collegabili a quello scelto in partenza.

Gli Arcade Fire nel 2005

Gli Arcade Fire nel 2005

In concomitanza (o quasi) alla pubblicazione del nuovo album degli Arcade Fire, WE, in uscita il 6 maggio 2022, per #3AlbumCheAmeraiSeAmi oggi parliamo del disco di debutto del gruppo canadese, Funeral, ovvero una delle opere più importanti per la musica alternativa (e non solo) degli ultimi decenni.

 

WOLF PARADE – APOLOGIES TO THE QUEEN MARY 

All’epoca dell’uscita di Apologies to The Queen Mary, se ne parlava parecchio dei Wolf Parade. Poi, come spesso accade, l’hype sul gruppo (canadese, proprio come gli Arcade Fire) si è spento ben presto ed è pure iniziato un lento decadimento compositivo che ha portato la band ad incidere dischi mediocri. La loro storia però non influenza assolutamente il loro debutto, che a più di 15 anni dalla sua pubblicazione rimane un mezzo miracolo, una specie di Funeral ma come l’avrebbero pensato i Modest Mouse sotto acido dopo aver ascoltato abbondanti dosi di punk rock americano di inizio anni ’80.

Canzone consigliata: This Heart’s On Fire 

 

BEIRUT – GULAG ORKESTAR

Lo strano mix tra musica etnica, folk e gypsy punk è l’ossatura che sta alla base del debutto dei Beirut, guidati sin dall’inizio da quel folle quanto lucido genietto che risponde al nome Zach Condon. Un disco che ha più di un punto in comune con il debutto degli Arcade Fire, a partire da certe soluzioni musicali fino ad arrivare ad una poetica visione di tutto quello che ci circonda.

Canzone consigliata: Postcards from Italy 

 

TALKING HEADS – REMAIN IN LIGHT 

Il disco probabilmente più riuscito dei Talking Heads, autentica pietra miliare del rock, non è solo un vero e proprio capolavoro, ma è un’opera che ha ispirato centinaia e centinaia di band, tra le quali proprio gli Arcade Fire, che hanno preso e fatta propria la lezione impartita nel 1980 da David Byrne e compagni. Se amate Funeral, amerete alla follia anche Remain in Light.

Canzone consigliata: Once in a Lifetime 

 

Luca Villa

Small my table, sits just three. Nasce nel 1980 a Reggio Emilia. Crea pearljamonline.it nel 2001 e scrive la prima edizione di “Pearl Jam Evolution” nel 2009 insieme alla moglie Daria. Collabora con barracudastyle.com, hvsr.net e rockol.it, ha collaborato con Rolling Stone e Il Fatto Quotidiano. Continua imperterrito a tentare di trovare “belle melodie che dicono cose terribili”.