3 album che amerai se ami… Bubblegum di Mark Lanegan

3 album che amerai se ami… Bubblegum di Mark Lanegan

“3 album che amerai se ami…” è la rubrica di barracudastyle.com nata con l’obiettivo di farti scoprire nuovi dischi partendo da un album che ami particolarmente.

Nessun consiglio troppo facile o scontato: non sarà mai indicato alcun disco dello stesso artista o dello stesso gruppo e non inviteremo all’ascolto di album facilmente collegabili a quello scelto in partenza (esempio: se il disco di riferimento è Nevermind dei Nirvana, non ci limiteremo a consigliare l’ascolto di Ten dei Pearl Jam e Dirt degli Alice in Chains).

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Mark Lanegan nel 2003

Dopo Into The Wild, Nevermind, Temple Of The Dog, Earthling e Jar of Flies, oggi abbiamo selezionato i 3 album che amerai se ami Bubblegum, il disco della Mark Lanegan Band pubblicato nell’estate 2004, l’opera che più di altre riesce a unire non solo le due anime del cantante americano, ovvero quella più riflessiva e cantautorale e quella più rock e diretta, ma riesce anche a lanciare uno sguardo sul futuro dell’artista, tra suggestioni elettroniche e new wave.

 

AFGHAN WHIGS – BLACK LOVE

Se di Bubblegum amate particolarmente la sua componente più dark, dovete assolutamente scoprire (o riscoprire) il quinto album in studio degli Afghan Whigs, Black Love, ovvero uno dei dischi più oscuri e affascinanti pubblicati nei gloriosi anni ’90. All’epoca della sua uscita, questo disco non fu particolarmente preso in considerazione salvo poi diventare, giustamente, un assoluto cult del rock americano più underground.

Canzone consigliata: Faded

 

JOY DIVISION – UNKNOWN PLEASURES

Tra le tracce di Bubblegum scorre forte una certa voglia di Lanegan di esplorare lidi diversi da quelli cantautorali, quelli per i quali fino a quel momento era conosciuto. Diversi pezzi contenuti in questo disco rappresentato l’ideale ponte che collega infatti il lato più rock di Mark a quello più new wave ed elettronico, lato che avrà la meglio sulla produzione del cantautore a partire da Blues Funeral. Se siete tra quelli che amano di più la seconda parte della carriera solista dell’ex voce degli Screaming Trees, è Unknown Pleasures dei Joy Division il disco che dovreste recuperare a tutti i costi.

Canzone consigliata: Disorder

 

J MASCIS – MARTIN + ME

J Mascis iniziò la sua carriera solista quando i Dinosaur Jr doveva ancora dividersi per la prima volta, ovvero a metà degli anni ’90. Il suo debutto è un dischetto dal vivo unplugged, solo voce e chitarra (appunto), dove il genio di Amherst riesce a mettere in risalto il suo lato più cantautorale, proprio quello che ha più di un punto in comune con alcune canzoni acustiche presenti in Bubblegum.

Canzone consigliata: So What Else Is New

Luca Villa

Small my table, sits just three. Nasce nel 1980 a Reggio Emilia. Crea pearljamonline.it nel 2001 e scrive la prima edizione di “Pearl Jam Evolution” nel 2009 insieme alla moglie Daria. Collabora con barracudastyle.com, hvsr.net e rockol.it, ha collaborato con Rolling Stone e Il Fatto Quotidiano. Continua imperterrito a tentare di trovare “belle melodie che dicono cose terribili”.