What if…? Bruce Springsteen, tra una promessa e un fuoco

What if…? Bruce Springsteen, tra una promessa e un fuoco

E se nel 1975 Bruce Springsteen non fosse iniziato a diventare il rocker che tutti conosciamo? Benvenuti ai confini della realtà, con un best of alternativo dedicato al Boss, pubblicato un giorno esatto dopo il suo settantunesimo compleanno.

bruce

Fa quasi sorridere ora pensare che a metà anni settanta c’era chi scommetteva su chi nel futuro, tra Bruce Springsteen e Tom Waits, sarebbe diventata una delle più celebri rockstar di sempre.

Nel 1975, Springsteen dopo quattordici mesi di registrazioni e missaggi, pubblicò uno dei suoi dischi più iconici e amati, Born To Run. Waits, invece, registrò in soli due giorni un album dal vivo in uno studio di Los Angels, Nighthawks at the Diner. La storia è nota, insomma.

E se invece nel 1975 Springsteen avesse selezionato tutta un’altra tracklist tratta dalla miriade di outtakes del disco, finendo per vendere solo ventimila copie? E se, dopo aver pubblicato un album senza successo, avesse continuato a incidere tutti i dischi che amiamo e che ha effettivamente pubblicato ma senza mai raggiungere un successo commerciale?

Nasce da queste domande il triplo best of alternativo che trovate qui sotto. Le canzoni selezionate sono tutte oscure tracce pubblicate come b-side o in raccolte antologiche di musica inedita (come Tracks). Ci sono anche alcuni brani tratti dalla sua discografia essenziale, ma nessuna canzone uscita come singolo o comunque troppo conosciuta.

Foto: Henry Ruggeri

Foto: Henry Ruggeri

Dalle potenti Take ‘Em as They Come e Restless Nights, che inaugurano la raccolta, a The Promise al piano – che per me rimane ancora la migliore canzone scritta da Bruce in tutti questi anni – che chiude idealmente la prima parte del best of. Il secondo volume inizia con Roulette, una delle canzoni più politiche del Boss e termina sulle evocative note di Moonlight Hotel, sottovalutata closing song di Western Stars. L’ultimo ballo inizia con Be True (ma che tiro aveva Bruce all’epoca di Darkness?) e finisce con quel capolavoro di Stray Bullet, outtake di The River inserita nella versione deluxe del disco pubblicata quattro anni fa.

Un best of alternativo di Bruce Springsteen sì, ma con canzoni che possono rivaleggiare senza indugi con tanti suoi brani ben più conosciuti. Ora non vi rimane che schiacciare play proprio qui sotto.

Small my table, sits just three. Nasce nel 1980 a Reggio Emilia. Crea pearljamonline.it nel 2001 e scrive la prima edizione di “Pearl Jam Evolution” nel 2009 insieme alla moglie Daria. Collabora con barracudastyle.com, hvsr.net e rockol.it, ha collaborato con Rolling Stone e Il Fatto Quotidiano. Continua imperterrito a tentare di trovare “belle melodie che dicono cose terribili”.


 Perché questa rubrica si chiama What if…?

What if…? è una serie a fumetti pubblicata negli Stati Uniti d’America dalla Marvel Comics le cui storie esplorano come l’Universo Marvel si sarebbe potuto evolvere se alcuni momenti chiave della sua storia non fossero avvenuti come nella continuity ufficiale. Quello che cerchiamo di fare noi in questa rubrica, ma nel nostro caso lo facciamo con la musica.