I Cinque Migliori Ruoli Cinematografici di Tom Waits

I Cinque Migliori Ruoli Cinematografici di Tom Waits

Non sono uno che piange, non penso di essere fisicamente capace di farlo. L’unica volta che ricordo di aver pianto è stato quando ho ascoltato Tom Waits cantare On The Nickel
– Robert Altman

Tom Waits tornerà sul grande schermo a sei anni da 7 Psicopatici di Martin McDonagh, il regista di Tre Manifesti a Ebbing, Missouri. Nel 2018 apparirà infatti in due film: The Old Man and the Gun, fianco a fianco con Robert Redford e Danny Glover, e The Ballad of Buster Scruggs dei fratelli Coen che sarà presentato a Venezia e reso disponibile su Netflix.

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Tom Waits, John Lurie e Roberto Benigni sul set di Daunbailò, 1986

Per celebrare questo attesto ritorno abbiamo stilato una classifica dei cinque migliori ruoli interpretati da Tom Waits nella sua carriera.

5. Rusty Il Selvaggio, di Francis Ford Coppola (1983)

Lo stesso anno di I Ragazzi della 56ª Strada, Francis Ford Coppola dirige Rumble Fish, da noi distribuito come Rusty Il Selvaggio. Tom Waits appare nel ruolo del barista dove i fratelli Matt Dillon e Mikey Rourke si recano alcune volte durante il film. Da riscoprire.

4. La Leggenda del Re Pescatore, di Terry Gilliam (1991)

Questo film di Terry Gilliam, ex Monty Python, l’hanno visto un po’ tutti. Forse non tutti però ricordano che Tom Waits appariva in uno dei suoi migliori ruoli di sempre, quello del veterano del Vietnam su una sedia a rotelle intento a prendersela con il governo americano, con la guerra e con il mondo intero. Imperdibile.

short cuts - 23. America Oggi, di Robert Altman (1993)

Uno dei migliori film, se non il migliore in assoluto, di uno dei registi americani più importanti della storia del cinema, Robert Altman. Nove racconti, scritti da Raymond Carver, si intrecciano nella Los Angeles dei primi anni novanta, spaccato non troppo edificante e piuttosto impietoso della società americana. Tra queste storie appare anche Tom Waits che interpreta un alcolista. Memorabili i litigi con la moglie, la barista di un bar di periferia interpretata da Lily Tomlin. Imprescindibile.

2. Coffee and Cigarettes, di Jim Jarmusch (2003)

Nel 1992, Jim Jarmusch dirige alcuni cortometraggi in bianco e nero dove fa interagire amici e colleghi in un bar, tra un mucchio di sigarette e svariate tazze di caffè. Tra questi c’è l’episodio Somewhere in California, dove il cantante di Pomona appare nei panni di sé stesso insieme a Iggy Pop. Il corto sarà inserito anni dopo nel lungometraggio Coffee and Cigarettes. Epocale.

Iggy Pop e Tom Waits sul set di Somewhere in California, 1992

Iggy Pop e Tom Waits sul set di Somewhere in California, 1992

roberto-benigni-tom-waits1. Daunbailò, di Jim Jarmusch (1986)

Il primo posto di questa Top 5 non poteva che essere occupato da Danubailò, capolavoro di Jarmusch del 1986. Roberto, il nostro Roberto Benigni, uno sprovveduto turista italiano in America, a causa di un omicidio involontario si ritrova in carcere a condividere la cella con due delinquenti: Zack, un disc jockey-truffatore interpretato da Tom Waits e Jack, uno sfruttatore di prostitute interpretato da John Lurie. Il film, in bianco e nero, racconta la storia della loro evasione in un road movie alquanto atipico. Capolavoro, totale.

Luca Villa