Time Travel Seattle: Riot Grrrl, il femminismo radical dei ‘90

Time Travel Seattle: Riot Grrrl, il femminismo radical dei ‘90

Nella cultura underground della Seattle degli anni ’90 corse un fiume irruento che ha riportato alla luce una tematica quasi dimenticata per un decennio: il femminismo. Il Time Travel di Barracuda, con il suo nuovo docufilm, ci porta a Olympia, a qualche chilometro da Seattle, per scoprire un fenomeno che ha caratterizzato la cultura Occidentale degli anni ’90: il movimento delle Riot grrrl.

Dopo la presa di coscienza della condizione femminile degli anni ’60-70, il decennio successivo ha rappresentato l’apoteosi della donna-oggetto. Nel fermento di rivolta verso lo status quo imposto dai poteri forti di un mondo sempre più consumistico, Seattle (Olympia per la precisione) era il palcoscenico perfetto per ospitare una terza ondata di femminismo. Ma lo ha fatto nello stile che più si addice alla Seattle degli anni ’90: con la grinta autodistruttiva dell’hardcore punk.

riot

Riot grrrl: già il nome è un ringhio rabbioso che sott’intende un approccio alla vita e un modo di comunicare. Il movimento delle Riot Grrrl ha riportato in discussione temi forti come gli abusi domestici, la parità delle opportunità, la società patriarcale, gli stupri, il razzismo, la libertà sessuale… Tutte realtà che venivano gridate dai palchi, dalle fanzine, dai libri, creando una controcultura, dando sfogo alla frustrazione con un “sessismo al contrario”.

Bikini Kill, Heavens to Betsy, Excuse 17, Sleater-Kinney: sono solo alcuni dei nomi di band di Riot Grrrl che hanno caratterizzato la scena musicale di Olympia durante i ’90, grazie alla produzione di etichette indipendenti e a iniziative di auto-sostentamento.

Per scoprire di più sulle Riot grrrl non mancate di lasciarvi catturare dal racconto di Federico Buffa nel docufilm Barracuda Time Travel, Seattle anni ’90.