Time Travel Barracuda: i Miami Heat e la sfida dell’NBA

Time Travel Barracuda: i Miami Heat e la sfida dell’NBA

Shaq, Wade, James, Bosh: nomi che sul campo da basket risuonano con un’eco reverenziale. Cestisti di straordinario talento (e potenza fisica) che hanno fatto la storia dell’NBA e la fortuna di una squadra in particolare: i Miami Heat.

Era il 1988 quando si decise di espandere l’NBA a due nuove città USA: Charlotte (Carolina del Nord) e Miami (Florida). I soldi erano quelli del miliardario Ted Arison, attivo nel commercio navale. Il nome era quello deciso da un democratico sondaggio tra i tifosi.

Scartati i nomi Sharks, Tornados, Beaches e Barracudas. Scartato il nome Miami Vice, per ovvi motivi. Heat risultò il nickname vincente e fu con quel nome che la squadra NBA di Miami scese in campo il 5 novembre 1988, in una Miami Arena da tutto esaurito. In quell’arena la squadra si confrontò con i Los Angeles Clippers uscendone sconfitta.

Gli esordi furono tutt’altro che brillanti per i Miami Heat, entrando nei peggiori record dell’NBA. 138-91 è il suono del bruciante schiaffo che la squadra prese in campo dai Los Angeles Lakers guidati da Magic Johnson.

Gli anni ’80 per i Miami Heat furono assolutamente dimenticabili. Ma con la macchina del tempo del Time Travel di Barracuda approdiamo proprio in quegli anni, piombando nel bel mezzo della nascita di una squadra dell’NBA, osservando con attenzione l’evoluzione di quella che sarà una grande squadra.

Ci faremo trasportare attraverso il tempo sulla scia del racconto di un narratore d’eccezione: Federico Buffa. Nessuno, meglio di lui, può descriverci gli aneddoti, i personaggi, i luoghi e gli eventi che hanno caratterizzato i natali e i primi passi della squadra dal pallone infuocato.

Seguiteci nel Time Travel Barracuda Miami.

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