Time Travel Barracuda: Grunge, il decennio del Seattle sound

Time Travel Barracuda: Grunge, il decennio del Seattle sound

Se il Time Travel di Barracuda fa tappa a Seattle negli anni ’90 c’è un motivo ben preciso. In quel decennio la Emerald city fu il cuore pulsante di una rivoluzione culturale. Dal punto di vista dell’industria musicale, questa rivoluzione ha un nome ben noto: il grunge.

Tuttavia, sotto questa etichetta enciclopedica si racchiude un universo musicale estremamente vario, fatto di suoni scaturiti dai sottosuoli e dai garage di Seattle e influenzati dai più vari generi, figlio di un fermento di band, di musicisti e di infinite mescolanze tra fattori. Un’alchimia condita con una rabbia grintosa, espressione di una generazione irrequieta, autodistruttiva perché frustrata e pronta a ribellarsi contro l’imperialismo culturale del capitalismo.

Dopo il parossismo degli anni ’80 caratterizzati da album e artisti puliti (e ripuliti digitalmente), immessi sul mercato dalle major come pure operazioni di marketing, la necessità era quella di tornare a un suono genuino, sporco, ma con l’anima. E “grungy” significa appunto sporco, sudicio.

Un aggettivo che si addice bene anche al look di quella sottocultura che animava la scena underground di Seattle: il ritorno ai capelli lunghi incolti, jeans strappati, scarpe abusate, t-shirt e camicie di flanella che avevano visto una stagione di troppo. Quei giovani di Seattle frequentavano gli stessi locali, confrontandosi con gli stessi problemi: l’eroina e la noia di una generazione annichilita dal sistema.

Dopo le produzioni dell’etichetta indipendente Sub Pop e la scintilla accesa dalla morte di Andrew Wood, a Seattle si mise in moto un movimento musicale con tutti i numeri per scalare le classifiche. Nonostante l’estrema varietà di generi che vengono racchiusi sotto la classificazione del grunge, gruppi come Soundgarden, Pearl Jam, Nirvana, Alice in Chains (solo per citarne alcuni) s’imposero sulla scena internazionale con le loro peculiarità stilistiche, ma con caratteristiche comuni (di sound, compositive musicali e liriche) che potevano facilmente ricondurli alla scena di Seattle.