THE SNEAKERS MILLENNIUM CONCEPT #2

THE SNEAKERS MILLENNIUM CONCEPT #2

The Millennium Concept #2 – Il singolo che ha fatto riscoprire al mondo Robbie Williams

We’ve got stars directing our fate
and we’re praying it’s not too late
Millennium
["Millennium" - Robbie Williams, 1998]

Con #BarracudaStyle e il multiconcetto delle sue nuove sneakers “Millennium” vi riportiamo indietro nei gloriosi Anni Novanta.
Il decennio del rigore di Baggio sopra la traversa del Brasile nel 1994? Certo.
Il decennio della diffusione di massa di cellulari e internet? Altrettanto ovviamente sì.
Ma anche – per alcuni soprattutto – il decennio delle famigerate “boy band”.

Con una capostipite, e tante figlie arrivate solo poi. Stiamo parlando naturalmente dei “Take That”, giovane gruppo pop inglese affermatosi a metà Anni ’90 in tutto il mondo occidentale con il loro look da “baby face” sexy e innocente, così come i loro testi.

Il trionfo è totale, così come la nuova moda che influenzerà decine di altri gruppi. Nulla sembra poter ostacolare la loro corsa alla #1 di tutte le principali classifiche, tranne…un loro componente, il più ribelle, il più lungimirante. Il più indipendente.

È il 1995 quando, dopo il terzo acclamato album “Nobody Else”, una notizia distrugge il cuore di milioni di ragazzine annunciando la rottura definitiva.

Robbie Williams ha lasciato il gruppo, e il suo vero successo inizierà proprio da questa separazione.

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Some say that we are players
some say that we are pawns
but we’ve been making money since the day that we were born
["Millennium" - Robbie Williams, 1998]

Il pazzerello ma geniale cantante inglese – compreso rapidamente il fenomeno passeggero delle boy band e l’opportunità di mettersi in proprio – esce con il suo primo album da solista nel 1997, “Life Thru Lens”, ed è subito disco di platino in Europa e Regno Unito.

Ma è a Ottobre ’98 che l’esplosione della sua musica tocca livelli planetari per la prima volta nella sua carriera: “I’ve been expecting you”, il titolo del secondo lavoro della sua nuova vita post-Take That, è il capolavoro pop che lo issa definitivamente al top del suo genere, consacrando il talento istrionico, sensuale e dall’eleganza british di un ragazzo che sembra aver capito tutto del mercato musicale di massa.

L’album presenta quattro singoli: “No Regrets” con la collaborazione dei Pet Boys e dedicato al suo passato con i Take That; “Strong”, con riferimenti al suo rapporto burrascoso con i fan più ossessionati; “She’s the One”, cover dei World Patty…e poi “Millennium”, che precede gli altri tre in ordine cronologico, diventando istantaneamente uno degli inni più riconosciuti di Robbie.

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Round and round in circles
live a life of solitude
’till we find ourselves a partner someone to relate to
["Millennium" - Robbie Williams, 1998]

Il singolo che fa da apripista al secondo album di Williams è un omaggio al film di James Bond “You Only Live Twice” , alla sua colonna sonora composta da John Barry e alla canzone dallo stesso titolo della grande Nancy Sinatra. Il videoclip creato per l’occasione ne è la prova più evidente, con un improbabile Agente 007 interpretato proprio da Robbie Williams a cantare e destreggiarsi tra le più classiche scenografie della saga, con una particolare quanto peculiare attenzione alle succinte signorine, passione mai troppo nascosta del personaggio.

Il testo, considerato dai critici più maturo ed elaborato di quelli relativi all’esordio del ’97, è in realtà frutto di uno dei processi creativi più rapidi di sempre: ci vorranno solo 4 ore per completare la scrittura della canzone, definita all’epoca dai produttori come “la più semplice canzone che abbiamo mai scritto con Robbie”.

Un’estrema semplicità – e un messaggio diretto – che diventeranno le ragioni principali dell’incredibile successo.

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And when we come we always come too late
I often think that we were born to hate
get up and see the sarcasm in my eyes.
["Millennium" - Robbie Williams, 1998]

Le parole della canzone – sostanzialmente una breve parabola sui reietti che risalgono dalle loro difficoltà, riscattandosi – sono sia una metafora della nuova carriera di Williams sia un auspicio per il Nuovo Millennio – il 2000 – che arriverà nel giro di due anni. Una visione avanguardista a livello di marketing, considerato che quel famoso “stars directing our fate” diventerà uno dei ritornelli più diffusi all’alba del secolo successivo.

Un consenso globale talmente evidente che a rimetterci sarà addirittura la fidanzata di Robbie Williams, la cantante Nicole Appleton delle All Saints” che all’epoca veleggiano indisturbate in cima alla UK Chart con la loro “Never Ever”: ma le 400mila copie vendute nella sola Inghilterra di “Millennium” scalzeranno chiunque dal podio più alto, diventando una hit anche in Europa, America Latina e Australia.

E a noi piace immaginare che in universo parallelo Robbie Williams, nei panni del meno letale tra i James Bond, per il video ufficiale una scena con le nostre sneakers Barracuda total black “Millennium” magari l’avrebbe fatta, mescolando il proprio stile con quello di una scarpa con il nome della sua canzone.

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Ad ogni modo, con quel clamoroso singolo Robbie Williams si scrollò definitivamente dalle spalle l’etichetta di “ribelle dei Take That”, imponendosi con la sua identità forte, sbruffona e internazionale sulla scena mondiale della musica pop per i successivi vent’anni.

Una fama partita da una delle decisioni più drastiche e discusse – la rottura con la prima delle boy band – e cresciuta a dismisura durante l’uscita dei primi album, attraversando incolume la fobia del Millennium Bug e diventando un’icona in quattro diversi continenti.

Tutto da programma, quando hai “le stelle a guidare il tuo destino / pregando che non sia troppo tardi / ma noi no, non ci fermeremo”.

Millennium.

Michele Pettene