Dieci curiosità su Stone Gossard, il chitarrista dei Pearl Jam

Dieci curiosità su Stone Gossard, il chitarrista dei Pearl Jam

Le dieci curiosità su Stone Gossard, il chitarrista dei Pearl Jam.

Quando scrivo una canzone incespico e faccio errori, e nel processo mi imbatto in frammenti musicali interessanti. Li esploro e cerco di capire se possono dar vita a una canzone. Suono chitarra e batteria, scrivo testi, gioco con la musica come un bimbo di 8 anni. C’è sempre una scoperta eccitante da fare. E non mi debbo preoccupare del risultato perché ho la certezza che mi rappresenterà, che rifletterà il modo in cui funziona il mio cervello
– Stone Gossard

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1. Il concept originario del video di Even Flow è di Stone Gossard. Nel gennaio del 1992 i Pearl Jam chiamano il regista Rocky Schenck per girare il videoclip della seconda canzone presente su Ten. Regista e band si recano a Los Angeles. Schenck, usando l’effetto notte, riprende i Pearl Jam in uno zoo, in scenari selvaggi tra gabbie e alberi. Insieme a intermezzi che riprendono alcuni animali, viene filmata anche la band, accanto a un dirupo. Le riprese durano ore, ma la band non è per niente soddisfatta del risultato finale. «Facemmo un video di Even Flow che non è mai uscito, sono molto sensibile al riguardo perché fu una mia idea. Venne fuori una cosa totalmente grezza, un sacco di grossi riflettori su una cima, assolutamente comico a rivederlo adesso. Forse, a un certo punto, saremmo in grado di ridere di noi stessi così tanto da farlo vedere» rivela Gossard.

2. Stone Gossard è investito dello scomodo compito di comunicare al batterista Dave Abbruzzese il suo clamoroso allontanamento dal gruppo in un incontro informale che ha luogo in un ristorante di Seattle nell’agosto del 1994. «Era il modo in cui funzionavano le politiche all’interno del nostro gruppo», ricorda Gossard. «Toccava a me dire “Hey, ci abbiamo provato, non funziona, facciamo qualcos’altro”. A un livello superficiale, era uno scontro politico: per qualche ragione, la sua capacità di comunicare con Ed e Jeff era scemata. Certamente non penso che sia stata solo colpa di Dave se questo è successo».

3. Stone Gossard compare nel disco di debutto dei Thermadore, Monkey on Rico, edito nel 1996. Il gruppo è la nuova band dell’ex cantante dei Rob Rule, Robbie Allen, con ex membri dei Mary’s Danish, alternative band di Los Angeles. Allen, che in precedenza è stato tecnico delle chitarre dei Red Hot Chili Peppers, chiama Chad Smith, il batterista della band di Los Angeles e lo invita a partecipare alle session di registrazione del disco. Anche Gossard è invitato e suona in quattro canzoni. Su Anton e Pushing, il chitarrista dei Pearl Jam si esibisce per la prima volta in veste di cantante.

4. L’artwork di Yield è curato da Carpenter Newton – pseudonimo scelto da Stone Gossard – e include una serie di suggestivi scatti in bianco e nero, alcune raffiguranti i membri della band in giro per il mondo e corredati dai testi delle canzoni.

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5. Rival, presente su Binaural, è composta interamente da Stone Gossard, che per la stesura del testo si ispira a un tragico fatto di cronaca, tristemente noto anche per essere diventato il soggetto del documentario contro le armi di Michael Moore, Bowling a Columbine. Il 20 aprile 1999, gli adolescenti Eric Harris e Dylan Klebold, studenti alla Columbine High School nel sobborgo di Littleton in Colorado, si recano a scuola in assetto di guerra, uccidono dodici persone tra compagni di scuola e professori, ne feriscono ventiquattro e poi si tolgono la vita È il più grande massacro in una scuola mai accaduto negli Stati Uniti, almeno fino ad allora. «È una specie di ritratto vignettistico dell’ego, della rabbia e della violenza tipicamente maschili, oltre che dell’imprevedibilità della gente. Subito dopo i fatti accaduti alla Colombine mi è entrata in testa una melodia. Ho quindi cercato di immedesimarmi nei ragazzi autori della strage, cercando di immaginare cosa abbiano potuto pensare la sera prima», rivela Stone Gossard.

6. Nel primo disco solista di Steve Turner (Mudhoney, Green River), Searching for Melody del 2002, Stone Gossard suona il basso in tutte le canzoni. Ed Vedder, sotto lo pseudonimo di Wes C.Addle, si occupa delle foto del booklet.

7. Il 23 settembre del 2002 gli Who tengono un benefit per la Maryville Academy di Chicago e i supporter d’eccezione sono i Pearl Jam. Tutto il gruppo è presente, ad eccezione di Stone Gossard, impegnato in un comizio ambientalista. Sul palco c’è un cartonato a dimensioni reali a rimpiazzare il chitarrista assente.

8. Nel primo disco solista di Jack Irons, Attention Dimension del 2004, compare Stone Gossard alla chitarra su Water Song. Non è il solo componente dei Pearl Jam ad apparire in questo album, nell’ipnotica Dunes Jeff Ament suona il fretless bass, mentre su Shine On You Crazy Diamond, cover dei Pink Floyd, c’è Eddie Vedder alla voce.

Stone Gossard

9. Nel 2007 i Radiohead decidono di mettere in download sul loro sito il loro nuovo disco, In Rainbows. Stone Gossard, da sempre fan della band inglese, spende parole favorevoli a riguardo: «Penso sia grandioso, dimostra come i Radiohead siano coraggiosi ma anche irriverenti. Non si preoccupano nemmeno di vendere dischi, visto che dal vivo sono una tale forza. Se avranno successo, non avrei problemi a seguire il loro esempio».

10. Stone Gossard fonda l’etichetta discografica Loosegroove Records nel 1994, che assolda numerosi artisti di genere rock e hip hop, e di cui la pubblicazione più significativa è l’album di debutto dei Queens of the Stone Age, edito nel 1998. La Loosegroove tuttavia chiude la sua attività nel 2000.

Luca Villa