JUVENTUS-REAL MADRID, INCROCI DI STYLE

JUVENTUS-REAL MADRID, INCROCI DI STYLE

Le sfide “fashion” incrociate tra i giocatori della Juventus e del Real Madrid prima della finale di Champions

Sabato sera 3 Giugno, alle 20.45 al Millennium Stadium di Cardiff in Galles, andrà in scena l’appuntamento più importante del calcio europeo e in assoluto uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo: la finale 2017 dell’UEFA Champions League.
A contendersi la coppa dalle grandi orecchie – come ormai tutti ben saprete – due società storiche del Vecchio Continente, la Juventus e il Real Madrid, giunte all’atto conclusivo dopo aver battuto in semifinale il Monaco e l’Atletico Madrid rispettivamente.
Considerato che sugli incroci tecnici, tattici e mentali sono già stati spesi fiumi di parole, qui a #BarracudaStyle ci siamo voluti concentrare sulle sfide di stile tra i principali componenti delle due squadre, provando a capire chi potrebbe uscire vincitore da una battaglia all’ultimo outfit che – con personaggi del calibro di Cristiano Ronaldo e Dani Alves – promette forse ancora più scintille di quante se ne vedranno in campo Sabato sera.


PRIMO TEMPO

Difesa Juventus vs Cristiano Ronaldo – Vincente: Real Madrid (0-1 al 15′)
La miglior difesa del torneo per meno gol subìti, quella del club torinese, e il miglior attacco, ovviamente quello del Real Madrid. La sfida sul campo sembra equilibratissima, quasi destinata ad annullarsi, ma a livello di stile la sovraesposizione continua di Cristiano Ronaldo ai riflettori l’ha elevato al di sopra di qualsiasi altro calciatore: come in “The Truman Show” la sua vita privata sembra ormai completamente sovrapposta a quella “fictional”, o da copertina. E sfoggiare dal mattino alla notte look di classe tra eleganza e casual un obbligo conseguente.
“Problemi” che Leo Bonucci e Giorgione Chiellini, gli uomini incaricati da mister Allegri per provare a fermare il #7, non sembrano decisamente avere: semplicità e concretezza sono le loro parole d’ordine, ma basteranno contro il fascino portoghese?

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Portieri a confronto – Vincente: Juventus (1-1 al 45′)
Una leggenda vivente come Gianluigi Buffon, ancora tra i migliori in mezzo ai pali nonostante i suoi 39 anni, contro Keylor Navas, il 30enne costaricano uscito indenne dalle forche caudine dei calci di rigore della scorsa finale (vinta dal Real sull’Atletico). La sfida a distanza sul prato verde di Cardiff sarà entusiasmante, ma fuori dal campo il carisma, il sorriso e lo stile del Gianluigi nazionale avranno sempre la meglio sulla tamarraggine latina del buon Keylor, che sembra gradire più che altro la comodità e le t-shirt attillate a qualsiasi altra alternativa…

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SECONDO TEMPO

Outfit da centrocampisti – Vincente: Juventus (2-1 al 51′)
NON. ESISTE. COMPETIZIONE. La parola del campo durante la finale di Sabato sarà l’unica autorizzata a decretare il giudizio definitivo sulla superiorità del reparto nevralgico di entrambe le squadre, ma a livello di stile e “swag” Dani Alves da solo batte tutto il centrocampo del Real Madrid senza nemmeno iniziare a giocare: il “Russell Westbrook” d’Europa ha tutte le “skills” per poter dominare incontrastato – come il #0 dei Thunder – per il prossimo decennio calcistico…fantasia, stravaganza, voglia di osare, fisico, empatia istantanea con il pubblico…nulla che Kroos, Casemiro o Modric – il meno peggio dei tre, ed è tutto un dire – possano anche solo lontanamente pensare di mettere in discussione. Il Real, anche vincendo, si può comunque scordare il centrocampo…

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Difesa Real Madrid vs Attacco Juventus – Vincente: pareggio (sempre 2-1 al 75′)
Sergio Ramos è stato chiaro durante le semifinali contro l’Atletico: “noi del Real non veniamo da Beverly Hills!” ha affermato, smentendo lo stereotipo comune che vedrebbe lui e i suoi compagni arrivare da un background più agiato e fortunato rispetto alla maggioranza degli avversari. E si vede, aggiungiamo noi. Il capitano del Real Madrid, alla dodicesima stagione con i “blancos”, ha sviluppato uno stile giovanile e al passo coi tempi che riflette il suo modo spavaldo, provocatorio e irruento di stare in campo, sfociando in una versione più articolata del “tamarro” che già il portiere Navas porterà in campo durante la finale. Un fare aggressivo che il giovane e tenero Dybala e il rozzo Mandzukic non possono contrastare, lasciando l’onere al bomber Gonzalo Higuain, più sobrio delle idee “fashion” del rivale: rimarrà in piedi l’essenzialità argentina o l’irruenza spagnola?

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Lotta di stile in panchina – Vincente: Juventus (finale: 4-2)
Gran bella sfida, naturalmente anche per quello che Zinedine Zidane significa per la Juventus. Ma se la classe innata e l’eleganza di uno dei più grandi calciatori di sempre sono innegabili e calamitano le attenzioni in modo quasi naturale, questo è l’anno di Allegri, arrivato ad un passo da un capolavoro tanto raro quanto esaltante. Se l’abito ufficiale in panchina – soprattutto in un evento in mondovisione – non lascia grande spazio all’inventiva avvicinando i due mister al pareggio, fuori dallo stadio il fascino maturo e il ghigno toscano di Massimiliano Allegri spadroneggiano incontrastati, elogiati persino da un Zizou che ha ammesso esplicitamente di ammirare in modo sincero uno dei migliori tecnici al mondo. E se lo dice lui…

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Michele Pettene