POINT OF (SCREEN) VIEW #1

POINT OF (SCREEN) VIEW #1

Proposte alternative per il Vostro Weekend al Cinema

 

Considerata la settimana e il weekend che sta per iniziare è impossibile, per quanto ci riguarda, proporre un film diverso da quello che stiamo per svelare in questo esordio di “Point (Screen) of View”.

 

Anzi è un onore iniziare con Questo titolo, perchè racchiude in sé tutte le stigmate del film “da vedere” ma su cui pochi scommettono che è un po’ La Caratteristica – nonchè l’ambizione e l’anima – di questa nuova rubrichina: portare alla luce e mettere sotto i riflettori film in programmazione diversi dai tre grandi filoni commerciali dominanti e pubblicizzati al grande pubblico, ovvero la produzione hollywoodiana, la produzione Disney-Pixar e la produzione italiana (d’autore o panettonara che sia).

 

Il titolo che proponiamo per l’inaugurazione di questa rubrica è:

 

È SOLO LA FINE DEL MONDO

 

in lingua originale

“Juste la fin du monde”

 

Genere Drammatico

Nazione Francia/Canada

 

Con regia di Xavier Dolan

 

E personaggi principali interpretati da

Gaspard Ulliel: Louis

Nathalie Baye: Martine

Vincent Cassel: Antoine

Marion Cotillard: Catherine

Léa Seydoux: Suzanne

 

QUANDO?

È nelle sale italiane da Mercoledì 7 Dicembre

 

Trama: Louis, scrittore gay, scopre di avere una malattia incurabile, e ritorna nella sua casa natìa in Francia per comunicare la notizia e rivedere la propria famiglia un’ultima volta. Ma le divoranti tensioni covate da tempo tra i componenti stravolgeranno le sue intenzioni iniziali.

 

PERCHÈ ALTERNATIVO?

 

Essenzialmente per due motivi.

 

L’autore innanzitutto: se di Xavier Dolan non avete mai sentito parlare è per la semplice ragione che i suoi film non sono mai stati distribuiti degnamente nel nostro Bel Paese, relegando i suoi primi cinque capolavori alle solite rassegne e festival lontane dalle sale frequentate dal grande pubblico.

Un vero peccato di cui prima o poi le nostre case di distribuzione dovranno render conto, perchè stiamo parlando di un talento assoluto del cinema contemporaneo: Xavier, canadese ed omosessuale, ha solo 27 anni, ma ha al suo attivo già sei film di cui cinque premiati ai Festival di Cannes e Venezia. Il più famoso e il più acclamato è il penultimo, “Mommy”, ovvero dove c’aveva lasciati Dolan nel 2014 prima di uscire con questo È SOLO LA FINE DEL MONDO”.

 

Questa scena di “Mommy”, tra le più celebrate della filmografia di Dolan, racchiude in sé molto del suo stile visionario che frettolosamente è stato ribattezzato da alcuni come “estetica da videoclip”. Ma al di là delle scelte sempre impeccabili ed emotivamente forti delle canzoni a corredo che spesso hanno il sapore nostalgico degli anni Novanta e di MTV, Xavier è riuscito a dare all’arte cinematografica un guizzo originale che non s’intravedeva da tempo in un giovane autore, e che ci porta direttamente al secondo motivo.

 

Sia “Mommy” che È SOLO LA FINE DEL MONDO” sono due drammi che hanno nel rapporto famigliare l’unico vero protagonista delle storie che raccontano. Nulla di nuovo a prima vista, ma l’occhio unico di Xavier Dolan e la sua ossessione per la famiglia (da un passato personale travagliato) ci mostra dinamiche cui dovremmo essere abituati sotto un’ottica completamente diversa: la sua sensibilità artistica, l’amore per una fotografia coloratissima ed intensa al servizio delle espressioni dei suoi (sempre favolosi) attori, il poetico minimalismo dei dettagli – siano essi oggetti o singole parole – che danno densità al significato intimo di una scena, coinvolgono completamente, regalando uno spettacolo per occhi, cuore e mente difficilmente replicabile e da cui si esce spesso scossi dentro.

 

Forse È SOLO LA FINE DEL MONDO” uscirà sconfitto dal paragone con “Mommy”, punito soprattutto da un testo per la prima volta non partorito dalla mente di Dolan bensì adattato da un’opera teatrale del 1990 di Jean-Luc Lagarce (Tom a la ferme è l’altra sceneggiatura non originale, ma molto più liberamente interpretata).

Ma la ferocia esplosiva dei primissimi piani insistiti su cinque tra i migliori attori francesi contemporanei e il (tipico) contrasto con inquadrature dalla bellezza magnetica che sembrano celebrare la vita stessa, conducono ad un finale che lascia stupiti ed inermi, proprio come l’uccellino dell’orologio a cucù che potrebbe diventare, involontariamente, la chiave di tutto.

Buona visione….e fateci sapere!

 

LA FRASE

 

“È imprevedibile. In ogni caso, è solo un pranzo in famiglia. Non è la fine del mondo.”

 

IL TRAILER

 

 

Michele Pettene