POINT OF (SCREEN) VIEW #7

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Ode to my father – Dieci memorabili padri cinematografici

Domani in Italia oltre ad essere San Giuseppe sarà anche la festa del Papà, e con Barracuda per quest’occasione abbiamo voluto rendere omaggio a dieci figure paterne che il cinema ha fissato indelebilmente nella nostra memoria, attraverso dieci film diversi sia nel genere che nella nazionalità.
Dagli Stati Uniti alla Corea del Sud passando per l’Italia, anche il papà “cinematografico” è da sempre l’istituzione famigliare cardine di ogni cultura, e uno dei soggetti preferiti del cinema ad ogni latitudine: possono essere padri eroici, padri falliti, padri severi, padri ubriaconi, padri amorevoli…le storie narrate dalla Settima Arte con i papà come protagonisti sono centinaia, e questa è la nostra piccola selezione.
Buona visione dunque con dieci padri a loro modo unici, raccontati dal cinema e ovviamente in BarracudaStyle!
 

 

LA VITA È BELLA – Guido Orefice

Genere Drammatico
Nazione Italia
Con regia di Roberto Benigni
E personaggi principali interpretati da
Roberto Benigni: Guido Orefice
Nicoletta Braschi: Dora
Giorgio Cantarini: Giosuè Orefice
Anno: 1997

Un papà ebreo, Guido, e il figlioletto Giosuè, sono stati deportati dall’Italia in un campo di concentramento tedesco, ma per proteggerne l’innocenza e per salvarlo il padre convince il figlio che stanno partecipando a un grande gioco a premi, traducendo in un’esilarante ma altrettanto toccante scena il discorso dei nazisti ai prigionieri destinati a morire nelle camere a gas. La conclusione con il vero carroarmato “vinto” da Giosuè è entrata (giustamente) nell’immaginario collettivo del Bel Paese. Oscar come miglior film straniero.

LA FRASE
“Questa è la mia storia, questo è il sacrificio che mio padre ha fatto, questo è stato il suo regalo per me”

 

 
BIG FISH – Ed Bloom

Genere Drammatico/Avventura
Nazione USA
Con regia di Tim Burton
E personaggi principali interpretati da
Ewan McGregor: Ed Bloom giovane
Albert Finney: Ed Bloom anziano
Billy Crudup: Will Bloom
Anno: 2003

Ed Bloom e i suoi mirabolanti racconti non sembrano essere troppo graditi dal figlio, messo in ombra dalle sue gesta. Prima scettico ed arrabbiato con un padre che ritiene egoista ed egocentrico, Will Bloom cambierà gradualmente prospettiva sulla sua vita e su quella di papà Ed fino al magico finale, quando realtà e fantasia si sovrapporranno completando la riappacificazione e il passaggio del testimone da padre a figlio.

LA FRASE
“Quella era la burla finale di mio padre, penso. A furia di raccontare le sue storie, un uomo diventa quelle storie. Esse continuano a vivere dopo di lui, e così egli diventa immortale”

 

 

IL PADRINO PARTE I – Don Vito Corleone

Genere Gangster
Nazione USA
Con regia di Francis Ford Coppola
E personaggi principali interpretati da
Marlon Brando: Don Vito Corleone
Al Pacino: Michael Corleone
James Caan: Santino “Sonny” Corleone
Anno: 1972

Non un padre da prendere a modello probabilmente, dato che Vito Andolini di Corleone è il boss, anzi il Don, e capostipite di una famiglia mafiosa, ma Marlon Brando nel capolavoro di Coppola è leggendario, così come il suo legame con Michael (un Al Pacino strepitoso), il terzo figlio. E se “Il Padrino” è un’epica e violenta macchina da citazioni, basta un sorriso in un letto d’ospedale per raccontare molto più di tante parole questo rapporto padre-figlio che ha segnato la storia del Cinema.

LA FRASE
“Perché un uomo che sta troppo poco con la famiglia non sarà mai un vero uomo”

 

 

L’ESTATE DI KIKUJIRO – Kikujiro Takeda

Genere Commedia/Fantastico
Nazione USA
Con regia di Takeshi Kitano
E personaggi principali interpretati da
Takeshi Kitano: Kikujiro Takeda
Yusuke Sekiguchi: Masao
Anno: 1999

Perla splendente ed intramontabile sulla bizzarra (per noi) e affascinante concezione della famiglia dei giapponesi, con un Kitano a suo modo affettuoso e incontenibile nella parte di un padre improvvisato che le prova tutte per far dimenticare a un bambino incontrato per strada l’abbandono della madre.

LA FRASE
“Vedi? Chiedere gentilmente è più facile.
Chiudi il becco, rompipalle.”

 

 

THE ROAD – Un padre senza nome

Genere Post-apocalittico
Nazione USA
Con regia di John Hillcoat
E personaggi principali interpretati da
Viggo Mortensen: Padre
Kodi Smit-McPhee: Figlio
Anno: 2009

Tratto dal capolavoro letterario omonimo di Cormac McCarthy, non potevamo non inserire “La Strada” in questa Top10, considerata la trama tanto semplice quanto emotivamente travolgente. Un padre attraversa un’America grigia e fredda, distrutta da una catastrofe mondiale e piena di disperati pronti a tutto pur di sopravvivere: il piccolo figlio è l’unica cosa preziosa che gli sia rimasta da proteggere fino all’ultimo, fino alla spiaggia e all’acqua, simbolo di Speranza.

LA FRASE
“L’unica cosa che so è che il bambino è la mia garanzia. E se non è lui il verbo di Dio, allora Dio non ha mai parlato”

 

 

LA VITA È MERAVIGLIOSA – George Bailey

Genere Commedia/Fantastico
Nazione USA
Con regia di Frank Capra
E personaggi principali interpretati da
James Stewart: George Bailey
Donna Reed: Mary Hatch Bailey
Anno: 1946

Esiste qualcuno che non abbia ancora visto questo film? Difficile non averne incontrato almeno alcune scene, considerato che viene mandato in onda sulle reti televisive ad ogni Natale pressochè ininterottamente da decenni. George Bailey è un buon uomo sull’orlo del suicidio alla Vigilia di Natale, dopo aver passato la vita intera ad aiutare il prossimo trascurando i propri sogni e le proprie aspirazioni: la sua rettitudine e la sua bontà verso la sua famiglia, gli amici e la comunità -oltre a un buffo angelo mandato da Dio e San Giuseppe- lo salveranno.

LA FRASE
“Strano, vero? La vita di un uomo è legata a tante altre vite. E quando quest’uomo non esiste, lascia un vuoto”

 

 

HE GOT GAME – Jack Shuttlesworth

Genere Drammatico/Sportivo
Nazione USA
Con regia di Spike Lee
E personaggi principali interpretati da
Denzel Washington: Jack Shuttlesworth
Ray Allen: Jesus Shuttlesworth
Anno: 1998

Splendido affresco sportivo metropolitano con un Denzel Washington -dall’afro irresistibile- padre di una stella della pallacanestro liceale che dovrà scegliere dove andare a giocare al college. Dalla sua scelta dipenderà il futuro del papà, detenuto in carcere e con un rapporto conflittuale con il figlio, interpretato dalla vera stella Nba Ray Allen, immarcabile anche davanti alla macchina da presa.

LA FRASE
“Fatti dire una cosa figliolo. O fai uscire quell’odio dal tuo cuore, o finirai con l’essere uno dei tanti negri, proprio come tuo padre”

 

 

ODE TO MY FATHER – Yoon Deok-soo

Genere Drammatico/Storico
Nazione Corea del Sud
Con regia di Yoon Je-kyoon
E personaggi principali interpretati da
Hwang Jung-min: Yoon Deok-soo
Anno: 2013

Ai più questo film risulterà sconosciuto, ma parliamo del secondo più alto incasso di sempre del cinema sudcoreano, e con buoni motivi. Il film, che attraversa tutta la storia della Corea moderna, racconta un tema universale che avrebbe presa anche sullo spettatore occidentale: i sacrifici fatti da un giovane uomo poi diventato padre per mantenere la propria famiglia, testimone impotente e coraggioso del grande incedere della Storia. Se riuscite recuperatelo, ne vale la pena.

LA FRASE

 

 

ALLA RICERCA DI NEMO – Marlin

Genere Animazione
Nazione USA
Con regia di Pixar
E personaggi principali interpretati da
Marlin (padre di Nemo)
Dory
Nemo
Anno: 2003

Marlin è il padre iper protettivo del piccolo pesciolino Nemo che, per dimostrare di essere capace di cavarsela da solo, sfugge al suo controllo tuffandosi in un mare di guai. Inizierà la ricerca di Nemo da parte del papà, in un viaggio dove entrambi matureranno capendo i propri errori. Uno dei massimi successi Pixar e premio Oscar come miglior film d’animazione.

LA FRASE
“Su, su, va tutto bene, c’è papà qui! Penso io a te. Ti giuro che non permetterò che ti succeda mai niente, Nemo!”

 

 

LADRI DI BICICLETTE – Antonio Ricci

Genere Drammatico
Nazione Italia
Con regia di Roberto Rossellini
E personaggi principali interpretati da
Lamberto Maggiorani: Antonio Ricci
Enzo Staiola: Bruno, suo figlio
Lianella Carell: Maria, sua moglie
Anno: 1948

Antonio Ricci a Roma è un povero disoccupato che trova finalmente un lavoretto come attacchino, ma per lavorare necessita di una bicicletta. Dopo il furto della sua, lui e il figlio Bruno rincorreranno per tutta la città il ladro, fino a tentare maldestramente a loro volta il furto di un’altra bicicletta. Solo l’amore del figlio in difesa del papà rapidamente catturato ne impediranno l’arresto. Un classico del cinema non solo italiano ma mondiale, e Oscar onorario come miglior film straniero.

LA FRASE

 

 

 

Michele Pettene