POINT OF (SCREEN) VIEW #6

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Gli Oscar 2017 di Barracuda

Domenica sera 26 Febbraio, come ogni fine Febbraio dal 1929, i migliori film statunitensi nominati per le varie categorie artistiche verranno premiati con l’Academy Award, fonte infinita di dibattiti, gioie e delusioni dal red carpet hollywoodiano al cineforum della vostra parrocchia.
Il solo fatto che un evento privato e celebrativo di soli film a stelle e strisce abbia il monopolio sull’immaginario collettivo occidentale -come simbolo univoco di qualità cinematografica- la dice lunga sulla bravura tutta americana nel pubblicizzare i propri prodotti. Ma tant’è.
Il marketing, quando si tratta di cinema, è ancora dominato dagli yankees che, tra i tanti giochetti per tenerci magnetizzati sul loro mondo, hanno da sempre anche le nomination e il relativo toto-Oscar, cui ovviamente anche noi non ci siamo potuti sottrarre…let’s go dunque, con i 15 Academy Awards più importanti assegnati in Barracuda Style!

Miglior film
And the Oscar goes to…“La La Land”
Oscar Barracuda: se non dovesse vincere il musical di Chazelle cadrebbe il (loro) mondo, ma a noi il film che più è piaciuto tra i nominati è “Manchester by the sea”, dramma che se fosse scaduto nella retorica avrebbe potuto far piangere per due ore considerato l’impatto emotivo, ma che proprio per il suo modo rarefatto di trattare in modo umano le emozioni con tutte le loro contraddizioni, anche le più angoscianti, ci ha conquistato sopra ogni altro.
Altri candidati credibili: “Moonlight” (10%), “Arrival” (10%)

Miglior Regista
And the Oscar goes to…Damien Chazelle per “La La Land”
Oscar Barracuda: il pubblico degli Oscar 2017 dovrà abituarsi rapidamente a sentire il titolo “La La Land” ripetuto come un mantra, Domenica notte. Il film del regista di “Whiplash” è destinato a racimolare parecchie statuette, e probabilmente per la solita necessità del voler “fare la storia” si tenterà di spingerlo oltre l’incredibile record di “Ben Hur”, “Titanic” e il “Signore degli Anelli – Il ritorno del Re” che ne vinsero ben 11 a testa. In questo caso peraltro siamo d’accordo: la trama non sarà clamorosa ma la regia, dallo splendido piano sequenza iniziale agli omaggi del passato, merita decisamente un grande riconoscimento.
Altri candidati credibili: Denis Villeneuve per “Arrival” (20%), Kenneth Lonergan per “Manchester by the Sea”(10%)

Miglior attore protagonista
And the Oscar goes to…Casey Affleck per “Manchester by the Sea”
Oscar Barracuda: incredibile qualità per uno degli Oscar più difficili da assegnare di quest’edizione. Se Ryan Gosling parte favorito per il solo fatto di essere il co-protagonista di “La La Land”, la presenza di una performance superiore nello stesso film (Emma Stone) e di candidati altrettanto validi rende impossibile prevedere la sua vittoria sugli altri. Noi stiamo con Casey Affleck, che ha dato una sterzata alla propria carriera con il primo vero e già superlativo ruolo da attore principale nel dramma di Lonergan.
Altri candidati credibili: Viggo Mortensen per “Captain Fantastic” (20%), Denzel Washington per “Barriere” (20%), Andrew Garfield per “Hacksaw Bridge”(20%)

Casey

 
Miglior attrice protagonista
And the Oscar goes to…Emma Stone per “La La Land”
Oscar Barracuda: mostri sacri e stelle del presente regaleranno incertezza fino all’ultimo anche per l’Oscar come miglior attrice, ma Emma Stone con i siparietti, gli occhioni e il look da ragazza impacciata in “La La Land” è in pole position per l’assegnazione del premio. Con Barracuda invece lo assegneremmo alla divina Natalie Portman, incastonata perfettamente in “Jackie” dal regista Larraìn nell’icona filmica dell’unica vera “first lady”, capace di interpretare un ruolo difficile con superba dignità, eleganza innata e commovente realismo.
Altre candidati credibili: Isabelle Huppert per “Elle” (25%), Meryl Streep per “Florence” (10%)

Miglior attrice non protagonista…
And the Oscar goes to…Viola Davis per “Barriere”
Oscar Barracuda: candidate non al loro top in carriera per quest’edizione degli Oscar, e considerate le polemiche sul “razzismo” dell’Academy degli scorsi anni c’è da giurare che il premio “riparatore” andrà alla solita Viola Davis per “Barriere”, dove recita la moglie afroamericana fiera e tradita di Denzel Washington. Anche per noi di Barracuda la Davis è la candidata migliore, con la Williams da sparring partner.
Altri candidati credibili: Naomie Harris per “Moonlight” (15%), Michelle Williams per “Manchester by the Sea” (15%), Octavia Spencer per “Il Diritto di Contare” (10%)

Miglior attore non protagonista
And the Oscar goes to…Mahersala Alì per “Moonlight”
Oscar Barracuda: l’ex guardia del corpo di Kevin Spacey nella serie di culto “House of cards” ha rubato la scena in “Moonlight”, dove interpreta il mentore del protagonista nel “capitolo” iniziale della storia di un afroamericano alla scoperta della propria identità. La recitazione intensa e rude di Alì ha convinto anche noi di Barracuda (così come il suo discorso ai SAG Awards) ma attenzione: da dietro l’angolo all’ultimo potrebbe spuntare il vecchio drugo Jeff Bridges.
Altri candidati credibili: Jeff Bridges per “Hell or High Water” (20%), Michael Shannon per “Nocturnal Animals”(20%), Lucas Hedges per “Manchester by the Sea” (10%)

Ali

 
Miglior sceneggiatura originale
And the Oscar goes to…“La La Land” di Damien Chazelle
Oscar Barracuda: assodato il dominio della (non travolgente) storia di “La La Land”, saremmo tentati dal distopico “The Lobster” del greco Lanthimos, ma se “Manchester by the sea” regge alla grande senza scadere in trucchetti strappalacrime lo fa soprattutto grazie ad una storia, a dei ritmi e a dei dialoghi che non scendono mai a compromessi, costruendo un paesaggio emotivo silenziosamente straziante. Grande scrittura di Kenneth Lonergan, qui al suo meglio.
Altri candidati credibili: Manchester by the sea” di Kenneth Lonergan (40%), “Hell or High Water” di Taylor Sheridan (5%), “The Lobster” di Yorgos Lanthimos e Efthimis Filippou (5%)

Miglior sceneggiatura non originale
And the Oscar goes to…“Arrival” di Eric Heisserer tratto da “Story of Your Life” di Ted Chiang
Oscar Barracuda: molti indicano “Arrival” come principale candidato alla vittoria, e noi non riusciamo a capacitarcene. Nel complesso il film è ben riuscito, ma alcuni stereotipi geopolitici sono così scontati (secondo voi tra USA, Cina e Russia chi avvicinerà il mondo alla guerra atomica e chi lo salverà?!) da non meritare un premio per…una storia scritta molto bene, seppur tratta da un bel racconto breve. Barracuda quindi lo assegnerebbe a uno tra “Il Diritto di Contare”, “Barriere” e “Moonlight”, tutti tratti da capolavori della letteratura USA afroamericana.
Altri candidati credibili: “Barriere” tratto da “Fences” di August Wilson (15%), “Il Diritto di Contare” di Allison Schroeder and Theodore Melfi tratto da “Hidden Figures” di Margot Lee Shetterly (15%), “Moonlight” di Barry Jenkins e Tarell Alvin McCraney tratto da “In Moonlight Black Boys Look Blue” di Tarell Alvin McCraney (15%)

Miglior film d’animazione
And the Oscar goes to…“ “Zootropolis”
Oscar Barracuda: è abbastanza difficile che a Hollywood non vinca una produzione Walt Disney se proprio non è disastrosa, ma al di là delle gerarchie di potere “Zootropolis” merita il premio. Il nostro animo malinconico ed europeo invece ci spinge a parteggiare per “La mia vita da zucchina”, perla d’animazione francese sui bambini orfani tratta da un libro autobiografico.
Altri candidati credibili: “La mia vita da zucchina” (30%), “Kubo e la spada magica” (20%), “La tartaruga rossa” (15%)

 
Miglior film straniero
And the Oscar goes to…“Toni Erdmann” di Maren Ade
Oscar Barracuda: incertezza fino all’ultimo per uno dei pochi Oscar che l’Academy con grande generosità assegna (anche) a film non statunitensi. “Il Cliente” dell’iraniano Farhadi (che per il ban di Trump ha rischiato di non presenziare alla cerimonia) e “Toni Erdmann” della tedesca Maren Ade se la giocano alla pari, il primo con un ritmo serrato e ansiotico che coinvolge completamente, il secondo per un’ironia e una sceneggiatura strepitose che Hollywood ha già prenotato per il remake made in Usa con De Niro.
Altri candidati credibili: “Land of Mine” (Danimarca) di Martin Zandvliet (15%), “A Man Called Ove” (Svezia) di Hannes Holm (10%), “Tanna” (Australia) di Martin Butler and Bentley Dean (10%)

Miglior documentario
And the Oscar goes to…”O.J.: Made in America” di Ezra Edelman e Caroline Waterlow
Oscar Barracuda: come da tradizione questa categoria riserva spesso e volentieri belle sorprese, per cui vale sempre la pena recuperare tutti i titoli nominati. Quest’anno la tematica principale è quella razziale (salvo il magnifico “Life, Animated” sull’autismo) con la mini serie di ESPN 30for30 sul famoso caso di OJ Simpson favorita. Noi tifiamo per l’unico titolo italiano di questi Oscar, una dettagliata inchiesta sugli immigrati a Lampedusa di Gianfranco Rosi “Fuocoammare” .
Altri candidati credibili: “I Am Not Your Negro” di Raoul Peck (20%), Rémi Grellety e Hébert Peck, “Life, Animated” di Roger Ross Williams e Julie Goldman (20%), “13th” di Ava DuVernay, Spencer Averick e Howard Barish (10%)

OJ

 
Miglior colonna sonora
And the Oscar goes to…“La La Land” (Justin Hurwitz)
Oscar Barracuda: sarebbe uno scandalo che un film musical con ben due canzoni (“Audition” e “City of Stars”) candidate come miglior canzone originale – oltre a tutto il resto – non vincesse l’Oscar…e infatti anche questa statuetta sarà vinta a mani basse da “La La Land”, ma ci piacerebbe veder premiato l’australiano“Lion” , con la sua colona sonora distesa, solo strumentale, fatta di pianoforti, violini e chitarre acustiche.
Altri candidati credibili: “Lion” (Dustin O’Halloran e Hauschka – 15%), “Jackie” (Mica Levi – 10%), “Moonlight” (Nicholas Britell – 10%), “Passengers” (Thomas Newman – 5%)

Miglior canzone originale
And the Oscar goes to…“City of Stars” per “La La Land” (Justin Hurwitz, Benj Pasek and Justin Paul)
Oscar Barracuda: come per l’Oscar al miglior film e alla miglior colonna sonora, “La La Land” sbaraglierà la concorrenza anche in questa categoria o causerà uno shock se non dovesse farlo. “City of Stars”, composta da Hurwitz con testo di Pasek e Paul, è una canzone malinconica e indimenticabile, che aderisce come un soffice velo alla pelle dei due protagonisti alla ricerca dei loro sogni a Los Angeles, appunto la “città delle stelle”.
Altri candidati credibili: “Can’t Stop the Feeling!” per “Trolls” (10%), “The Empty Chair” per “Jim: The James Foley Story” (5%), “How Far I’ll Go” per “Moana” (5%)

 
Miglior fotografia
And the Oscar goes to…“La La Land” (Linus Sandgren)
Oscar Barracuda: l’avrete capito, “Arrival” nonostante sia con “Moonlight” il secondo film con più nomination (8) non ci ha particolarmente esaltato, ma perlomeno per la “Miglior fotografia” se la gioca alla pari con “La La Land” e soprattutto con “Silence” di Scorsese (fotografia del sempre ottimo Rodrigo Prieto), snobbatissimo per gli Oscar principali ma di una bellezza e purezza visiva eccelse nel rappresentare il Giappone selvaggio del 17mo secolo.
Altri candidati credibili: “Silence” (Rodrigo Prieto – 30%), “Arrival” (Bradford Young – 20%), “Lion” (Greig Fraser – 15%)

Migliori effetti speciali
And the Oscar goes to…“Rogue One: A Star Wars Story” (John Knoll, Mohen Leo, Hal Hickel e Neil Corbould)
Oscar Barracuda: giusto che vinca il secondo prequel parallelo della saga di Star Wars, per la solita formula Hollywood-Walt Disney ma anche per essere un’altra gemma della LucasFilm per gli effetti speciali. A scegliere un outsider andremmo con lo spettacolare e drammatico “Deepwater Horizon” basato sul vero disastro ambientale di una trivellatrice sul Golfo del Messico, e un cast stellare a cercare di sopravvivere. Nota di merito per “Kubo e la spada magica”, secondo film d’animazione di sempre dopo “Nightmare before Christmas” ad essere nominato per questa categoria.
Altri candidati credibili: “Deepwater Horizon” (35%), “Doctor Strange” (10%)

 

 

 

Michele Pettene