POINT OF (SCREEN) VIEW #26

POINT OF (SCREEN) VIEW #26

La Top-20 Barracuda del 2019 al Cinema – Parte 1

Buon anno ladies and gentlemen!

Come da tradizione con #Barracuda, all’inizio di ogni Gennaio proponiamo – divisi in due parti – i 20 film più attesi dell’anno solare (QUI trovate quelli proposti all’alba del 2018), iniziando con quelli che hanno già una data certa d’uscita e quindi già memorizzabili sui nostri calendari del 2019.

A questa lista appartengono perlopiù opere prodotte negli Stati Uniti d’America per il 2018 o il 2019 – dunque con una solida e famelica struttura di marketing e distribuzione che permette di anticiparne trama, trailer e date ben prima dell’effettivo arrivo in sala – o nostrane, nella solita fervente attesa per le piccole grandi perle degli altri Paesi che immancabilmente ogni anno i festival di tutto il mondo regaleranno agli amanti della Settima Arte.

A partire dal più famoso di tutti, il Sundance Film Festival, al via il prossimo 24 Gennaio a Park City, nello Utah: ad esso seguiranno, tra i tanti citabili, la Berlinale dal 7 Febbraio; gli inevitabili (per l’influenza sui mercati distributivi) Oscar americani il 24 Febbraio; l’affascinante South by Southwest di Austin dall’8 Marzo;  il Tribeca Film Festival a NYC dal 24 Aprile; il Far East Film Festival di Udine dal 27 Aprile per il cinema asiatico; il Festival di Cannes dal 13 Maggio; quello di Locarno dal 7 Agosto e infine i Festival di Venezia, di Toronto e di San Sebastian (Spagna) a Settembre (ci sarebbe anche quello milanese ma dai toni minori, ahinoi) concludendo con due eventi interessanti per l’Italia – a Roma e Torino – a Novembre.

Una new entry però marcherà sensibilmente la differenza tra il 2019 e il passato recente: la piattaforma di streaming “on demand” Netflix è sempre più potente, così come l’aumento proporzionale di titoloni inediti in esclusiva anche per la parte “Film”…

Solo tra un anno riusciremo dunque ad avere una risposta affidabile sulla qualità di questo 2019 filmico appena nato ma, nel frattempo e in ordine cronologico di uscita, buon cinema con la prima parte del The Best of 2019, sempre e comunque con un paio di fidate sneakers Barracuda a tenerci compagnia nel buio magico della sala cinematografica.

 

LA FAVORITA – IN SALA DAL 24 GENNAIO

Genere Drammatico, Storico

Nazione UK

Con regia di Yorgos Lanthimos

E personaggi principali interpretati da

Olivia Colman: Regina Anna
Emma Stone: Abigail Masham
Rachel Weisz: Sarah Churchill

Il cinema surreale di Lanthimos deve essersi in qualche modo innamorato della Storia e dei costumi inglesi dopo i suoi due ultimi film girati e (co)prodotti in terra britannica, “The Lobster” e “Il sacrificio del cervo sacro”. L’autore greco, tra i più apprezzati e originali degli ultimi anni, virando dall’attualità ha voluto invece dipingere in questa sua ultima opera drammi, intrighi e tormenti di una “favorita” – Lady Sarah, con la fidata Rachel Weisz ad interpretarla – alla corte della fragile e volubile regina Anna durante il XVIII secolo: l’arrivo della giovane Abigail Masham (Emma Stone) scombussolerà tutti gli equilibri, rimettendo in discussione tutti i privilegi. Solito gran cast, conferma dello status ormai raggiunto da Lanthimos e dal suo cinema cinico, spavaldo e provocatorio. Gran Premio della Giuria all’ultimo Festival di Venezia.

IL PRIMO RE – IN SALA DAL 31 GENNAIO

Genere Drammatico, storico

Nazione Italia

Con regia di Matteo Rovere

E personaggi principali interpretati da

Alessandro Borghi: Remo
Alessio Lapice: Romolo

Tra “Smetto quando voglio” – Nastro d’argento come Miglior Produttore nel 2014 -, “Veloce come il vento” e quest’ultimo “Il Primo Re” il giovane regista Matteo Rovere (1982) si è già ritagliato un ruolo di primaria importanza nel cinema di qualità del Bel Paese, puntando tutto su originalità, creatività, adrenalina, scritture dettagliate e avvincenti e una regia raffinatissima, graffiante e degna di ben altro successo. Celebrità definitiva che potrebbe arrivare però dopo quest’ultimo film, che per una volta – grazie al cielo! – attinge all’infinito bacino della nostra Storia e ridà slancio a un genere, quello epico e storico, che da queste parti sembrava morto e sepolto: nientemenoche Romolo vs Remo, la nascita di Roma – città natia di Rovere – e dei romani, con protagonista il solito immenso Borghi sempre in prima fila quando si tratta di interpretare ruoli coraggiosi e innovativi per il nostro Cinema. Comunque vada, ma abbiamo pochi dubbi che andrà molto bene, complimenti.

IL CORRIERE, THE MULE – IN SALA DAL 7 FEBBRAIO

Genere Drammatico

Nazione USA

Con regia di Clint Eastwood

E personaggi principali interpretati da

Clint Eastwood: Earl Stone
Bradley Cooper: Colin Bates
Laurence Fishburne: Dea officer
Michael Peña: Trevino

Torna Clint Eastwood e ancora una volta, nonostante gli ottant’anni suonati, ritorna pure come attore protagonista in una storia dell’America moderna, quella del (potenziale) muro di Trump e i confini tra Texas e Messico, attraversati dal vecchio Earl (Eastwood) come corriere ai confini della legge dopo aver perso tutto: famiglia, azienda, lavoro, dignità.
Diventato un contrabbandiere quasi giocoforza, gli verrà data la caccia da un cast super di uomini di mezz’età hollywoodiani in forza alla DEA (Cooper, Fishburne, Pena), fino alla proverbiale resa dei conti finale. Al solito l’attempato regista repubblicano deve spingere all’estremo le proprie trame – col rischio di finire fuori strada – per cavarne fuori qualche emozione o insegnamento meno superficiali: chissà se sarà questo il caso.

ALITA, ANGELO DELLA BATTAGLIA – IN SALA DAL 14 FEBBRAIO

Genere Animazione, Drammatico

Nazione USA

Con regia di Robert Rodriguez

E personaggi principali interpretati da

Rosa Salazar: Alita
Christoph Waltz: dott. Daisuke Ido
Jennifer Connelly: Chiren
Mahershala Ali: Vector

L’adattamento cinematografico del famoso manga giapponese omonimo scaturito dalla geniale mente di Yukito Kishiro nel 1990 segna il ritorno sul grande schermo dopo 5 anni dal secondo “Sin City” di uno dei registi più fuori dalle righe del panorama americano: Robert Rodriguez, “El Mariachi” del cinema a stelle e strisce, si è voluto ancora una volta cimentare con l’animazione come medium preferito (la serie di film “Spy Kids” iniziò nel lontano 2001) per veicolare i messaggi che sin dal fumetto erano ben chiari. Ovvero una distopia della società contemporanea simboleggiata dalla protagonista, Alita, una ragazza cyborg (il cui cervello è stato installato all’interno di un corpo robotico) priva di memoria, e ambientata in una città-discarica dai richiami impossibili da non accostare a “Blade Runner”. Esperimento affascinante, e altro cast da cinque stelle super lusso.

SE LA STRADA POTESSE PARLARE – IN SALA DAL 14 FEBBRAIO

Genere Drammatico

Nazione USA

Con regia di Berry Jenkins

E personaggi principali interpretati da

KiKi Layne: Clementine “Tish” Rivers
Stephan James: Alonzo “Fonny” Hunt
Colman Domingo: sig. Rivers

Il giovane regista afroamericano premiato col rocambolesco premio per il Miglior Film agli Oscar 2017 con “Moonlight” presenta uno dei film che maggiormente condensano i massimi riferimenti contemporanei che la comunità afroamericana sta riscoprendo: la storia è basata infatti sul grande romanzo omonimo (1974) di James Baldwin, iconico scrittore afroamericano del secolo scorso capace di risvegliare le coscienze sulla condizione nera nell’America bianca come pochi altri sono riusciti fare. Una storia d’amore, di pregiudizi, di ingiustizie e diritti umani inserita in quel contesto esplosivo qual era il quartiere di Harlem a NYC negli Anni Settanta.

CAPTAIN MARVEL – IN SALA DAL 6 MARZO

Genere Supereroi

Nazione USA

Con regia di Anna Boden, Ryan Fleck

E personaggi principali interpretati da

Brie Larson: Carol Danvers / Capitan Marvel
Samuel L. Jackson: Nick Fury
Ben Mendelsohn: Talos
Annette Bening: Kree scientist

Ennesimo film della galassia Marvel, a ‘sto giro è la volta di Carol Danvers, ex pilota di caccia della US Air Force nel 1995 e naturalmente la Captain Marvel del titolo: tra colpi di scena telefonati nel solito tentativo di stupire lo spettatore passando dalla normalità dell’essere umano alla straordinarietà del supereroe, attraversando le ormai consuete ricerche introspettive sul “Chi siamo?” e “Da dove veniamo?” mentre tutt’attorno regna il caos intergalattico, stiamo comunque parlando di uno dei film più attesi dell’anno e uno dei massimi candidati al podio del box office del 2019.

LA MIA VITA CON JOHN F. DONOVAN – IN SALA DAL 6 MARZO

Genere Drammatico

Nazione USA

Con regia di Xavier Dolan

E personaggi principali interpretati da

Kit Harington: John F. Donovan
Natalie Portman: Sam Turner
Susan Sarandon: Grace Donovan

Qualcuno potrebbe dire che l’ormai ex enfant-prodige canadese ce l’ha fatta, finalmente: approdato tra squilli di tromba e red carpet spianati ad Hollywood per il suo primo film in lingua inglese con un cast da leccarsi i baffi, il risultato finale potrebbe risentire delle troppe aspettative riposte sul progetto dallo stesso regista oltre che dall’esterno, per un film concepito più di tre anni fa e martoriato da rallentamenti, polemiche, tagli dolorosi (la Chastain) e una presentazione al Festival di Toronto dello scorso anno che ha lasciato perplessità in molti. La storia è “alla Dolan”, una riflessione sulla fama, gli scandali e le fake news che un personaggio celebre deve affrontare e contro cui poco può fare per evitare di affondare. Ma rimane un film di Xavier e quindi và visto, sperando che faccia da viatico per riscoprire le sue meravigliose opere precedenti.

DUMBO – IN SALA DAL 28 MARZO

Genere Commedia, Live Action

Nazione USA

Con regia di Tim Burton

E personaggi principali interpretati da

Colin Farrell: Holt Farrier
Michael Keaton: V. A. Vandemere
Danny DeVito: Max Medici
Eva Green: Colette Marchant

Chi se non Tim Burton poteva ridare vita e interesse a un film che sembrava dimenticato tra le vhs impolverate dei grandi classici Disney del secolo scorso? Il remake in Live Action di “Dumbo”, l’elefantino prima schernito e poi diventato stella del circo grazie alle sue orecchie giganti capaci di farlo volare, suscita curiosità più per capire come il geniale regista sia riuscito a trasformare un cartone del ’41 in un film del 2019 che per la storia di per sé, arcinota. Non rimane che lasciarsi stupire, ma gli ingredienti – tra cui due attori feticci di Burton, De Vito e la sempre splendida Green – sembrano valerne la pena.

NOI – IN SALA DAL 28 MARZO

Genere Thriller, horror

Nazione USA

Con regia di Jordan Peele

E personaggi principali interpretati da

Lupita Nyong’o: Adelaide Wilson
Winston Duke: Gabe Wilson
Elisabeth Moss: signora Tyle

L’opera seconda di Peele non si discosta molto dall’esordio, “Get Out”, premiato agli Oscar 2017 come Miglior Sceneggiatura Originale, premurandosi però di aggiornarne i toni, più aspri e crudeli, partendo sempre da un soggetto originale del regista: thriller dalle sfumature horror molto meno ironiche del predecessore, il film segue il ritorno alla propria casa d’infanzia di Adelaide Wilson, sposata con due figli. Il passato però tornerà a galla nei panni di una famiglia sosia di quella della protagonista, con intenti decisamente poco pacifici: tensione, ansia, sangue e forbici trascineranno verso il finale, piuttosto sorprendente.

CLOSE – SOLO SU NETFLIX DAL 18 GENNAIO

Genere Drammatico, biopic

Nazione USA

Con regia di Vicky Jewson

E personaggi principali interpretati da

Noomi Rapace: Sam
Sophie Nélisse: Zoe

Basato sulla vera storia di una guardia del corpo donna, Jacquie Davis, incaricata di proteggere personalità pubbliche di spicco come attrici hollywoodiane e membri della famiglia reale britannica, “Close” segue le vicende di Sam (Rapace) e della sua “cliente”, una ricca ereditiera a rischio rapimento: action ad alto tasso adrenalinico dalla forte impronta femminile (regista, sceneggiatrice, protagoniste), è disponibile da oggi in esclusiva su Netflix ed è il primo di una lunga serie di inediti che la piattaforma di streaming lancerà durante un 2019 che si preannuncia scoppiettante.

Michele Pettene