POINT OF (SCREEN) VIEW #25

POINT OF (SCREEN) VIEW #25

“Christmas Feeling” – La Top5+1 dei film da vedere durante le feste natalizie, oggi al Cinema (e su Netflix)

Ritorna con una nuova serie di classifiche – questa volta interamente dedicate a generi e sottogeneri – la vostra rubrica cinematografica preferita con un taglio LifeStyle, naturalmente “Point of Screen View” targata Barracuda & #BarracudaStyle.

Con lo scoppiettante finale di 2018 filmico ad attenderci, in questo e nei prossimi episodi (hai visto il #23?) avremo un occhio di riguardo per i migliori film da andare a vedere al Cinema (e su Netflix) negli ultimi mesi dell’anno, divisi però per categorie. In che modo? Beh, non è una novità che proprio le “etichette” appioppate di volta in volta alla Settima Arte siano forse il limite più evidente del mercato contemporaneo: da una parte grandi produttori e distributori perdono la testa nel cercare di specializzare i loro prodotti prima e durante la “vendita”, mentre dall’altra la tendenza sempre più diffusa da parte di registi e sceneggiatori è quella di mescolare generi e stili, alla ricerca di quell’originalità perduta che come sapete tanto ci sta a cuore.

E se prima della prossima rivoluzione (chissà quando!) sarà difficile trovare in qualche cinema italiano descrizioni diverse dai più classici “Drammatico”, “Commedia” o “Azione” noi Qui ci proveremo, proponendo le Nostre Categorie personalizzate e sperando di riuscire – rimescolando le carte – a regalare qualche lieta sorpresa. Oggi è la volta dei migliori Cinque Film per la categoria “Christmas Party”, dedicata a quei film che pur non citando esplicitamente la nascita di nostro Signore nelle loro storie riportano cuore e mente a tutto quel mix di sentimenti generalmente legato alle feste natalizie, siano essi felicità, condivisione, calore umano o dolcezza.

NON CI RESTA CHE VINCERE – IN SALA

Genere Barracuda Christmas Feeling
(Genere classico: commedia)

Nazione Spagna

Con regia di Javier Fesser

E personaggi principali interpretati da

Javier Gutiérrez: Marco Montes

Madrid. Marco, allenatore arrogante della Serie A spagnola di basket in crisi con la fidanzata a causa del proprio carattere e della propria immaturità, prima tratta male i diversamente abili e poi perde il proprio lavoro, cacciato dalla dirigenza dopo l’ennesimo alterco con i propri colleghi durante una partita. Finirà a scontare tre mesi di lavori socialmente utili in una scapestrata squadra di quelli che lui chiama irrispettosamente “subnormali” ma che si riveleranno essere essere umani di caratura ben superiore a quella del protagonista. Naturalmente Marco, calato gradualmente nella parte dell’insegnante, ma anche del padre e dell’amico per delle persone spesso emarginate dalla società, cambierà radicalmente la propria visione delle cose, fino al finale, lieto e scontato. Ma se la trama è più che prevedibile è l’interpretazione dei ragazzi della squadra a portare la commedia ad un altro livello, facendo ridere, riflettere, tifare e commuovere, tanto da spingere la Spagna a candidare il film come proprio rappresentate ai prossimi Oscar. Caso dell’anno per il botteghino spagnolo.

 IL GRINCH – IN SALA

Genere Barracuda Christmas Feeling
(Genere classico: animazione, fantasy, commedia)

Nazione Usa

Con regia di Peter Candeland, Yarrow Cheney, Matthew O’Callaghan

Non poteva mancare un film realmente “sul Natale” e non poteva esserci personaggio migliore del Grinch per riproporre un film d’animazione aggiornato al 2018 che non deluderà i tanti amanti delle storie natalizie, da Dickens e il suo Scrooge a, ovviamente, “The Grinch”, uscito in rima per la prima volta nel 1957 grazie a Dr.Seuss, autore americano per bambini. La trama è nota, i più piccoli saranno rapiti dalla buona fusione di animazione, musiche e gag mentre i più grandicelli potranno concentrarsi sulle sfumature di un cartone animato sicuramente non maturo e “per tutti” come fu lo scorso anno “Coco”, ma che si presta al periodo e manderà tutti a casa felici e contenti, Grinch compreso (forse).

SETTE UOMINI A MOLLO – IN SALA

Genere Barracuda Christmas Feeling
(Genere classico: commedia)

Nazione Francia

Con regia di Gilles Lellouche

E personaggi principali interpretati da

Mathieu Amalric: Bertrand
Guillaume Canet: Laurent
Benoît Poelvoorde: Marcus
Jean-Hugues Anglade: Simon
Philippe Katerine: Thierry
Thamilchelvan Balasingham: Avanish
Alban Ivanov: Basile
Félix Moati: John
Virginie Efira: Delphine (coach n° 1)

Se alla regia c’è Lellouche (anche co-protagonista qui), l’esilarante DJ del film francese dell’anno nel 2017 – “C’est la vie” – allora il divertimento è assicurato, e “Sette Uomini a Mollo” un film da vedere se avete in mente di divertirvi in modo intelligente davanti a una commedia brillante, che pur ricordando per alcuni tratti il “Full Monty” d’oltremanica prende vita e trascina grazie a una sceneggiatura semplice ma efficace: un quarantenne depresso riesce a trovare un nuovo senso per la propria vita nel nuoto sincronizzato, diventando parte di un team tutto maschile e di mezz’età che prima inconsapevole e poi sempre più lanciato arriverà addirittura a partecipare ai campionati mondiali, nonostante la rivedibile forma fisica. Una storia che si presta ad infinite gag sul mondo maschile e il suo rapporto con il corpo, con se stesso, con il tempo che passa e, chiaramente, con l’acqua e l’universo femminile rappresentato dall’allenatrice: come finirà?

IL RITORNO DI MARY POPPINS – IN SALA

Genere Barracuda Christmas Feeling
(Genere classico: commedia)

Nazione Usa

Con regia di Rob Marshall

E personaggi principali interpretati da

Emily Blunt: Mary Poppins
Lin-Manuel Miranda: Jack
Ben Whishaw: Michael Banks

In mancanza del classico film natalizio targato “Pixar”, la Disney ha pensato bene di tappare il buco con il sequel di uno dei film più famosi dell’emisfero Occidentale, quel “Mary Poppins” del 1964 che ha fatto cantare e sorridere almeno tre generazioni. La trama, aggiornata al 2018 con uno spruzzo di crisi economica e tutte le “modernità” assenti nell’originale, segue il bambino del ’64 diventato adulto con figli ma senza la moglie, andatosene poco tempo prima: Mary Popppins, interpretata da una splendida Emily Blunt, arriverà all’improvviso dal cielo scendendo alla porta di casa con il proverbiale ombrello a portare tutti gli ingredienti mancanti per concludere felicemente una delle storie natalizie più attese dell’anno.

NELLE TUE MANI – IN SALA DAL 27 DICEMBRE

Genere Barracuda Christmas Feeling
(Genere classico: commedia)

Nazione Francia

Con regia di Ludovic Bernard

E personaggi principali interpretati da

Jules Benchetrit: Mathieu Malinski
Lambert Wilson: Pierre

Un classico del periodo natalizio: caduta, ribellione e redenzione con finale strappalacrime per un film che, pur mostrando macro dinamiche viste e riviste, mantiene alta la curiosità per le sorti del protagonista, un ragazzino ribelle e sulle soglia della criminalità ma con un talento sconfinato per il pianoforte “salvato” dal direttore del conservatorio parigino dopo un arresto per rapina che costerebbe a Mathieu il carcere. Il cammino verso la retta via sarà lungo e irto d’ostacoli come da copione, ma la musica – splendida e delicata – conquisterà tutti, salvando letteralmente una vita. Per famiglie.

ROMA – (SU NETFLIX & IN SALA)

Genere Barracuda Christmas Feeling
(Genere classico: drammatico, biografico)

Nazione Messico

Con regia di Alfonso Cuaron

E personaggi principali interpretati da

Yalitza Aparicio: Cleodegaria “Cleo” Gutiérrez
Marina de Tavira: Sofia
Fernando Grediaga: Antonio

Cuaron, è già stato detto ma vale la pena ribadirlo, non sembra in grado di sbagliare un colpo, anzi il suo ultimo film sposta la sua cinematografia a un livello che forse nemmeno l’amico Inarritu era riuscito ad esplorare, raccontando la storia di un popolo – quello messicano – martoriato, disilluso ma fortemente passionale, devoto e mai arrendevole attraverso gli occhi di una domestica, Cleo. L’idea, la più autobiografica dell’autore, è quella di narrare uno dei momenti nevralgici della storia messicana del Novecento, quella del famigerato “Holconazo” – il massacro degli studenti durante il giorno del Corpus Christi del 1971 – attraverso le vicende di una famiglia composta da quattro bambini, due domestiche, la nonna e la madre nel quartiere Roma di Città del Messico. L’evoluzione dei rapporti, le differenze di classe, le difficoltà del vivere quotidiano saranno tutte racchiuse nella drammatica sequenza finale – da culto istantaneo – dove il regista affronterà tutti i problemi che ancora oggi attanagliano il Messico con un’unica semplice arma che accomuna chiunque: l’umanità.

 

Michele Pettene