POINT OF (SCREEN) VIEW #23

POINT OF (SCREEN) VIEW #23

“Fights” – La Top5+1 dei film su battaglie intime, personali o sociali, oggi al Cinema (e su Netflix)

Ritorna con una nuova serie di classifiche – questa volta interamente dedicate a generi e sottogeneri – la vostra rubrica cinematografica preferita con un taglio LifeStyle, naturalmente “Point of Screen View” targata Barracuda & #BarracudaStyle.

Con lo scoppiettante finale di 2018 filmico ad attenderci, in questo e nei prossimi episodi (hai visto il #22?) avremo un occhio di riguardo per i migliori film da andare a vedere al Cinema (e su Netflix) negli ultimi mesi dell’anno, divisi però per categorie. In che modo? Beh, non è una novità che proprio le “etichette” appioppate di volta in volta alla Settima Arte siano forse il limite più evidente del mercato contemporaneo: da una parte grandi produttori e distributori perdono la testa nel cercare di specializzare i loro prodotti prima e durante la “vendita”, mentre dall’altra la tendenza sempre più diffusa da parte di registi e sceneggiatori è quella di mescolare generi e stili, alla ricerca di quell’originalità perduta che come sapete tanto ci sta a cuore.

E se prima della prossima rivoluzione (chissà quando!) sarà difficile trovare in qualche cinema italiano descrizioni diverse dai più classici “Drammatico”, “Commedia” o “Azione” noi Qui ci proveremo, proponendo le Nostre Categorie personalizzate e sperando di riuscire – rimescolando le carte – a regalare qualche lieta sorpresa. Oggi è la volta dei migliori Cinque Film per la categoria “Fights”, dedicata a storie di battaglie intense, vere, viscerali – intime e personali o pubbliche e sociali – e al loro significato, cercando di capire perchè vale la pena combattere in qualcosa per cui si crede fortemente.

SENZA LASCIARE TRACCIA – IN SALA

Genere Barracuda Fights
(Genere classico: drammatico)

Nazione Usa

Con regia di Debra Granik

E personaggi principali interpretati da

Ben Foster: Will
Thomasin McKenzie: Tom

Cosa significa “integrazione”? Chi decide cos’è giusto per un uomo? E per un padre? E per sua figlia? Che società abbiamo creato?
Pochi film nel 2018 hanno sollevato le stesse domande. Meno ancora lo hanno fatto con la stessa delicata sensibilità dell’ultimo film della Granik, tornata dietro la cinepresa otto anni dopo il bel “Un gelido inverno”. Il suo è un film piccolo, ma non per questo meno importante o interessante di operazioni dai budget superiori: bisognerebbe essere stati a Portland per capire in pieno il problema dei senzatetto, degli antidolorifici usati per scacciare dolori esistenziali, delle soluzioni alternative per vivere non solo degnamente, ma soprattutto nei modi più consoni al proprio essere senza essere sempre costretti alla fuga. Quando una figlia scoprirà che le sue esigenze divergono da quelle del padre che l’ha cresciuta in un bosco lontano da tutti, inizierà il suo processo di maturazione.

IN GUERRA – IN SALA

Genere Barracuda Fights
(Genere classico: drammatico, azione)

Nazione Francia

Con regia di Stéphane Brizé

E personaggi principali interpretati da

Vincent Lindon: Laurent Amédéo
Mélanie Rover: Mélanie, sindacalista CGT 1
Jacques Borderie: Borderie, direttore stabilimento

Dopo aver convinto i 1100 operai di uno stabilimento nella provincia francese che il loro posto di lavoro sarebbe stato protetto, i dirigenti di un’azienda tedesca con fabbriche in Francia decidono di chiudere la filiale offrendo assegni al ribasso per la disoccupazione dei dipendenti. La decisione scatenerà l’ira di uno dei rappresentanti degli operai, il protagonista Laurent, disposto a perdere la vita per garantire a sé e ai propri colleghi un diritto basilare dell’uomo: tra scioperi, invasioni pacifiche, marce ed atti eclatanti, l’intensa ed emozionante opera di Brizé ci porta dentro a delle dinamiche che grandi mass media, politici e tg tendono spesso (e volutamente?) ad ignorare, alla stregua dei business men cinici e utilitaristi, privi di quel briciolo di slancio umano che potrebbe fare la differenza. Piccola per loro, infinita per coloro la cui dignità dipende totalmente da certe scelte.

IL VIZIO DELLA SPERANZA – IN SALA DAL 22 NOVEMBRE

Genere Barracuda Fights
(Genere classico: drammatico)

Nazione Italia

Con regia di Edoardo De Angelis

E personaggi principali interpretati da

Pina Turco: Maria
Massimiliano Rossi: Pengue
Marina Confalone: Zi’ Mari

Dopo il sorprendente successo di “Indivisibili” l’ultimo film di De Angelis presentato in anteprima (con vittoria finale) alla Festa del Cinema di Roma 2018 riprende alcuni temi già accarezzati nelle sue precedenti opere, a partire dai set delle periferie marittime della Campania: Castel Volturno è lo scenario ideale per ambientare un’altra storia in equilibrio tra reale e surreale, neorealismo e simbolismo (anche religioso), dove povertà, disperazione e sfruttamento soffocano quasi inesorabilmente qualsiasi anelito della speranza citata nel titolo. Ma la giovane protagonista, dopo aver collaborato come “traghettatrice” di prostitute o ragazze madri tutte pronte a partorire e cedere i neonati per sopravvivere in un mondo senza pietà, sentendo nascere la vita dentro di sé cambierà gradualmente il suo sguardo verso le cose, lottando per la prima volta per qualcosa per cui vale realmente la pena vivere.

LA PROMESSA DELL’ALBA – IN SALA DAL 29 NOVEMBRE

Genere Barracuda Fights
(Genere classico: drammatico, biografico)

Nazione Francia

Con regia di Éric Barbier

E personaggi principali interpretati da

Pierre Niney: Romain Kacew, alias Romain Gary
Charlotte Gainsbourg: Mina Kacew

L’autobiografia diventata rapidamente un caso letterario mondiale – quella dello scrittore francese Roman Gary – viene trasformata in potente seppur incompleta opera filmica dove una madre, la solita splendida Gainsbourg, cresce da sola l’unico figlio dotato di grande talento, Roman appunto. Dalla difficile infanzia in Polonia all’aviazione per Charles De Gaulle durante la Grande Guerra, portando avanti la propria carriera di scrittore voluta più dalla soffocante madre che da sé stesso, Roman diventerà uno dei più grandi romanzieri del Novecento, vivendo mille vite differenti ma senza mai risolvere la lotta intestina dentro di sé…o contro l’unica persona da sempre al suo fianco.

FUORI DAL CINEMA: SULLA MIA PELLE – NETFLIX

Genere Barracuda Fights
(Genere classico: drammatico, biografico)

Nazione Italia

Con regia di Alessio Cremonini

E personaggi principali interpretati da

Alessandro Borghi: Stefano Cucchi
Max Tortora: Giovanni Cucchi
Jasmine Trinca: Ilaria Cucchi

Gli ultimi sette giorni di Stefano Cucchi, 31enne geometra e piccolo spacciatore romano arrestato la notte del 15 Ottobre 2009 dai carabinieri, morto il 22 nell’ospedale carcerario dove era ricoverato a causa di un pesante peggioramento delle proprie condizioni fisiche causate, ora possiamo dirlo, dagli stessi carabinieri la notte dell’arresto. Il film prova a raccontare, ripercorrendo fedelmente gli atti dei processi e le dichiarazioni di testimoni e indagati, le ragioni della morte del ragazzo e la vana lotta della famiglia nello stabilire un contatto nell’ultima settimana di vita, senza addentrarsi nel lunghissimo, doloroso e polemico post. Forse uno dei film più importanti dell’anno, almeno per l’Italia, agghiacciante e capace di far riflettere su uno dei lati più bui e omertosi del nostro Paese. Presentato a Venezia 2018, fenomenale Borghi nei panni di Cucchi, sin dai primi istanti.

 

Michele Pettene