POINT OF (SCREEN) VIEW #2

POINT OF (SCREEN) VIEW #2

Proposte alternative per il Vostro Weekend al Cinema – Episodio natalizio

 

Si sa, le vacanze di Natale sono un rituale intoccabile per noi italiani. Gli studenti fuori-sede  e i giovani lavoratori ritornano al paese d’origine per festeggiare con famiglia e parenti, le mamme, le nonne e le zie iniziano a cucinare due settimane prima, si rivedono cugini, amici d’infanzia e…attenzione, si va al cinema tutti insieme.

 

Non siamo una nazione cui piace frequentare il cinema, anzi, la metà della popolazione non ha MAI visto un film sul grande schermo nell’anno 2015 (48,9% – dati Istat), ma per svariati motivi forse legati allo spirito di condivisione natalizio (…) l’ultima settimana dell’anno vede un picco di presenze nelle sale cinematografiche degno di miglior causa (o meglio, offerta, soprattutto delle produzioni nostrane…).

 

A pochi giorni dalla settimana del 25 Dicembre dunque proviamo a consigliare quattro film che non sono stati troppo sbandierati negli ultimi tempi, ma che potrebbero regalare soddisfazioni ed emozioni differenti rispetto a scelte più classiche. Ce n’è di tutti i tipi, e non è detto che se ne debba vedere soltanto uno oltre a – lo sappiamo, lo sappiamo – l’ultimo della saga di “Star Wars”: rilassatevi dunque, accomodatevi sulla poltrona e provate a capire cosa potrebbe fare per Voi in questo secondo episodio di “Point of (Screen) View”.

 

#1 CAPTAIN FANTASTIC

 

Genere Commedia/Drammatico

Nazione USA

 

Con regia di Matt Ross

 

E personaggi principali interpretati da

Viggo Mortensen: Ben Cash

George MacKay: Bodevan “Bo” Cash

Samantha Isler: Kielyr Cash

Annalise Basso: Vespyr Cash

 

QUANDO?

È nelle sale italiane da Mercoledì 7 Dicembre

 

Trama: Ben Cash è un padre diverso dagli altri. Crede nella Natura e vive nei boschi con i figli, lontano dalla società consumistica americana. Il suicidio dell’amata moglie però rimette in discussione dalle fondamenta tutti i valori e il tipo di educazione che Ben ha impartito alla propria famiglia. Tutti insieme si avviano verso il Nuovo Messico per il funerale, in un viaggio che introdurrà i figli a tutte le seduzioni, le meraviglie e le contraddizioni del mondo esterno, mettendo in dubbio la sacralità degli insegnamenti di Ben.

 

PERCHÈ ALTERNATIVO?

 

Che il regista sia semi-esordiente non si direbbe, ottimo nella messa in scena premiata al festival di Cannes e nella coloratissima fotografia, ma gran parte del peso del film viene affidato alle monumentali spalle di Viggo Mortensen, qui in una performance da Oscar memorabile. Il titolo potrebbe trarre in inganno senza guardarne il trailer, ma è un rischio voluto per un film che vuole proporre un supereroe “umano” preso nel mezzo tra le proprie convinzioni esistenziali e la libertà di scelta delle persone al mondo a lui più care, i suoi figli. Con quale tormento ed armonia questa famiglia ritroverà i propri equilibri è una (toccante) scoperta che lasciamo agli spettatori, sulle note conclusive di “Sweet Child O’Mine” dei Guns’n’Roses.

LA FRASE

“Che cos’è la Coca Cola?!”

“Acqua avvelenata…”

 

IL TRAILER

 

#2 THE BIRTH OF A NATION

 

Genere Drammatico/Storico

Nazione USA

 

Con regia di Nat Parker

 

E personaggi principali interpretati da

Nate Parker: Nat Turner

Armie Hammer: Samuel Turner

Mark Boone Junior: reverendo Walthall

Aja Naomi King: Cherry Turner

 

QUANDO?

È nelle sale italiane da Mercoledì 14 Dicembre

 

Trama: prima della guerra di Secessione un uomo di colore, Nat Turner, impara a leggere la Bibbia e a predicare ai “bianchi”, guadagnandosi rispetto anche tra i “nemici della sua razza”. Ma l’aumentare delle atrocità sulla sua gente e il crescente senso di rabbia, orgoglio e vendetta lo spingono a sollevare una ribellione per dare al suo popolo una dignità calpestata con violenza e soprusi.

 

PERCHÈ ALTERNATIVO?

 

Nel 1915 il Maestro David W. Griffith girò una delle pietre miliari della cinematografia mondiale, “Birth of a Nation”, sollevando un nugolo di polemiche sul contenuto razzista che difendeva l’operato del Ku Klux Klan a discapito degli afroamericani. Un secolo dopo Nate Parker ha investito la sua stessa anima e il suo danaro privato per girare ed interpretare una sorta di risposta del popolo nero a quel periodo storico degli Stati Uniti d’America, ispirandosi ad una storia vera.

Pluripremiato al Sundance, se in alcune inquadrature può ricordare “Django Unchained” di Tarantino è in realtà un’opera completamente diversa, dal respiro più profondo, meno goliardico, più poetico: Parker è fenomenale sia alla regia che come interprete principale in un film che, come tutte le più grandi opere, non nasce per un’esigenza di mercato ma per il viscerale bisogno interiore di un individuo di riaffermare la propria identità.

Nota a margine: Griffith, colpito dalle accuse, girò un film di risposta e di auto-assoluzione dall’etichetta di razzismo chiamandolo “Intolerance”, ancora oggi una delle perle più alte di un cinema che ancora credeva con la propria magia di poter cambiare il mondo e se stessi. Se potete, recuperatelo.

 

LA FRASE

“E la spada a due tagli nelle loro mani, per compiere la vendetta tra i popoli e punire le genti, per stringere in catene i loro capi! Questa è la Gloria per tutti i suoi fedeli! Il signore sia lodato! Cantate a Lui un nuovo canto!”

IL TRAILER

 

 

#3 PATERSON

 

Genere Drammatico/Onirico

Nazione USA

 

Con regia di Jim Jarmusch

 

E personaggi principali interpretati da

Adam Driver: Paterson

Golshifteh Farahani: Laura

Barry Shabaka Henley: Doc

 

QUANDO?

È nelle sale italiane da Giovedì 22 Dicembre

 

Trama: in una tranquilla cittadina di provincia americana di nome “Paterson”, un altrettanto tranquillo autista di autobus dallo stesso nome vive la propria vita apparentemente senza troppe ambizioni insieme alla sua moglie Laura e al suo cane. La passione e il talento per la poesia e uno sguardo rapito dalla Bellezza delle cose renderanno però anche una vita routinaria una straordinaria avventura.

 

PERCHÈ ALTERNATIVO?

 

Beh, perchè è il nuovo film di Jim Jarmusch innanzitutto, simbolo del cinema indipendente per antonomasia.

Poi perchè è un film unico nel suo genere, girato con la maestria dei più Grandi dall’inizio alla fine e con pennellate delicate di dialoghi e movimenti di camera che lasciano a bocca aperta per la pura meraviglia cinematografica.

Infine perchè, ancora una volta, mostra che le risposte sono allo stesso tempo dentro e fuori di Noi: il protagonista, attraverso la poesia, cattura e glorifica la magnificenza della Vita attraverso la sua semplicità, i gesti quotidiani, l’Amore. E Jarmusch è perfetto nel nascondersi dietro ad una cinepresa invisibile che racconta una storia “stramba”, di quelle che piacciono a lui, con la leggerezza del genio e uno sguardo verso il mondo e il cinema pieno di magica gratitudine.

 

LA FRASE

“Senza amore, che ragione c’è di esistere per qualsiasi cosa?”

IL TRAILER

 

 

#4 ALPS

 

Genere Drammatico/Surreale

Nazione Grecia

 

Con regia di Yorgos Lanthimos

 

E personaggi principali interpretati da

Aris Servetalis: soccorritore

Johnny Vekris: allenatore

Ariane Labed: ginnasta

Angeliki Papoulia: infermiera

Stavros Psyllakis: padre dell’infermiera

 

QUANDO?

Sarà nelle sale italiane da Giovedì 29 Dicembre

 

Trama: “Alps” è una società fondata dai quattro protagonisti, un’infermiera, un paramedico, una ginnasta e il suo allenatore che, a pagamento, si sostituiscono ai cari deceduti dei loro clienti per facilitarli nell’assimilazione della perdita. La disciplina imposta dal capo all’interno dell’organizzazione è crudele, e le conseguenze fisiche e mentali di un simile lavoro non tarderanno ad apparire.

 

PERCHÈ ALTERNATIVO?

 

“Alpeis”, questo il titolo greco originale, è molto probabilmente un’opera che in Italia non sarebbe mai circolata se non fosse stato per il (relativo) successo di un altro film dello stesso autore uscito quest’anno, “The Lobster”, acclamatissimo nel resto d’Europa.

“Alps” infatti è del 2011, e arriva dunque da noi con un ritardo di cinque anni: il moderno Buñuel ateniese ancora una volta allestisce un’impressionante, straniante, surreale, sarcastica e grottesca opera teatrale (il palcoscenisco fa parte del passato dell’autore) per il grande schermo, con una colonna sonora quasi inesistente e l’interpretazione dei gesti spesso incomprensibili dei protagonisti affidata alla coscienza dello spettatore.

Non un film per tutti, ma molto interessante nella sua costruzione e nel contrasto, tipico del cinema di Lanthimos, tra le emozioni comunicate dagli attori durante la storia e quelle che una persona “normale” – lo spettatore – dovrebbe aver provato nella realtà durante situazioni analoghe.

 

LA FRASE

“Quando la Fine arriva, Alps c’è”

 

IL TRAILER

 

 

Buona visione…e fateci sapere!

 Michele Pettene