Play This Music Loud #11 | Luglio 2020

Play This Music Loud #11 | Luglio 2020
Luglio 2020 | Questo mese parliamo dei nuovi album dei Fontaines D.C., Protomartyr, My Morning Jacket e di un capolavoro dei Fugazi che veniva pubblicato venticinque anni fa.

FDC

FONTAINES D.C.: A Hero’s Death

Quello che differenzia un grande gruppo da uno dei migliori gruppi di questi anni è il voler mettersi in gioco che è esattamente quello che fanno i Fontaines D.C. con il loro nuovo lavoro, A Hero’s Death, in uscita proprio oggi. Se cercate gli anthem presenti nel loro debutto, questa volta non li troverete perchè il gruppo dublinese ha deciso di essere sé stesso fino al midollo.  Oscuri, potenti e tenebrosi. Certo, non ce li ricordavamo così ma questo A Hero’s Death è senza dubbio il disco del mese.

Canzone consigliata: I Dont’ Belong

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PROTOMARTYR: Ultimate Success Today

Se Iggy Pop e Greg Dulli sono tuoi fan, vuol dire che non stai sbagliando praticamente nulla. A tre anni dal precedente Relatives in Decendent, tornano i Protomartyr con uno dei migliori dischi della loro carriera. A questo giro non c’è l’effetto sorpresa del passato, piuttosto è lampante quanto il gruppo stia sempre più maturando.  Un album che conquista, ascolto dopo ascolto.

Canzone consigliata: I Am You Know

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MY MORNING JACKET: The Waterfall II

A sorpresa e a cinque anni dal primo volume, arriva la seconda parte di The Waterfall dei My Morning Jacket registrato ai tempi della pubblicazione del primo, ottimo, disco. Qui le atmosfere si fanno più rarefatte, in certi momenti sembra quasi di star ascoltando uno dei primi lavori di Elton John, se però vi aspettate le chitarrone d’inizio carriera del gruppo, rimarrete spiazzati (e forse delusi).

Canzone consigliata: Still Thinkin

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FUGAZI: Red Medicine

… quanto ci mancano i Fugazi? Con l’ondata di nuovi gruppi britannici che hanno preso in prestito – in parte – la lezione impartita a suo tempo dal gruppo di Ian MacKaye, è impossibile non vi assalga la voglia di rimettere sulla piastra qualche vecchio lavoro della band. Contagioso e ulceroso ora come allora, Red Medicine continua ad essere uno dei picchi della carriera della formazione di Washington.  Da rispolverare e riascoltare, non ne uscirete più.

Canzone consigliata: Bed for the Scraping

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Small my table, sits just three. Nasce nel 1980 a Reggio Emilia. Crea pearljamonline.it nel 2001 e scrive la prima edizione di “Pearl Jam Evolution” nel 2009 insieme alla moglie Daria. Collabora con barracudastyle.com, hvsr.net e rockol.it, ha collaborato con Rolling Stone e Il Fatto Quotidiano. Continua imperterrito a tentare di trovare “belle melodie che dicono cose terribili”.