PiL in dieci canzoni

PiL in dieci canzoni

Per #PlaylistForDummies di questa settimana parliamo di uno dei gruppi più influenti e sottovalutati di sempre, i PiL.

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Nel precedente articolo di #PlaylistForDummies avevamo lasciato Johnny Rotten durante l’ultimo concerto dei Sex Pistols chiedere al proprio pubblico, “Avete mai avuto l’impressione di esser stati fregati?”.

Tempo poco più di una gravidanza – l’ultimo concerto dei Pistols si è tenuto a San Francisco il 14 gennaio 1978 – che i PiL, il nuovo gruppo di Johnny, che da questo momento in poi si farà chiamare col suo vero cognome Lydon, registrano e pubblicano il loro album di debutto. I primi di ottobre del 1978 (dicembre, per il mercato italiano) arriva infatti sugli scaffali dei cari negozi di dischi (che allora andavano ancora fortissimo) First Issue, ovvero la prima opera del nuovo gruppo di Johnny fondato insieme al chitarrista Keith Levene, ovvero uno dei membri fondatori dei Clash, al dotatissimo bassista Jah Wobble e allo sconosciuto batterista Jim Walker.

E’ proprio tra il 1978 e gli undici anni successivi che i PiL, chiamati in un primo momento Public Image Ltd, hanno inciso un disco migliore dell’altro, a partire dall’oscuro album di debutto, passando dai loro due autentici capolavori – Metal Box e Flowers of Romance – e arrivando alla triade meno riuscita ma comunque di sicuro interesse composta da Album/Compact Disc/Cassette del 1986, Happy? del 1987 e 9 del 1989. Una serie di dischi che hanno tuttora il merito di essere semplicemente troppo avanti rispetto ai tempi nei quali furono pubblicati. I PiL sono infatti stati new wave prima che la new wave la conoscessero tutti, post-punk ben prima che qualche critico coniasse il termine, noise rock prima che nascessero un sacco di gruppi che proponevano il tipico suono di questo genere musicale.

Una band sempre avanti, fin troppo, che riuscirà a vivere una seconda vita negli anni Dieci con una reunion che porterà il gruppo ad incidere This is PiL nel 2012 e, tre anni dopo, What the World Needs Now.

Qui sotto trovate una selezione con dieci delle migliori canzoni dei PiL, ideale invito per riscoprire ora l’intera discografia di una band più influenti quanto sottovalutate di sempre.

Luca Villa

Small my table, sits just three. Nasce nel 1980 a Reggio Emilia. Crea pearljamonline.it nel 2001 e scrive la prima edizione di “Pearl Jam Evolution” nel 2009 insieme alla moglie Daria. Collabora con barracudastyle.com, hvsr.net e rockol.it, ha collaborato con Rolling Stone e Il Fatto Quotidiano. Continua imperterrito a tentare di trovare “belle melodie che dicono cose terribili”.