Pearl Jam: I Dieci Migliori Bootleg Ufficiali

Pearl Jam: I Dieci Migliori Bootleg Ufficiali
Pearl Jam - Boston 2018 - Foto Michael Kravetsky

Qualche giorno fa Rolling Stone ha stilato una classifica – che trovate qui – dei migliori bootleg dei Pearl Jam. Una classifica molto interessante dalla quale sono stati inspiegabilmente esclusi alcuni clamorosi live della band. Abbiamo quindi deciso di selezionare i dieci migliori bootleg ufficiali che la band ha pubblicato in questi anni che, precisiamo, non necessariamente corrispondo ai loro concerti migliori. Nella ormai sterminata discografia di live ufficiali del gruppo di Seattle mancano infatti ancora diversi pesi massimi come, ad esempio, il concerto dell’11 settembre 1998 al Madison Square Garden oppure quelli suonati ad Alpine Valley nel 2011 in occasione del ventennale del gruppo.

Foto: Michael Kravetsky

Foto: Michael Kravetsky

11 luglio 2003: Mansfield, Massachusetts, USA

Basterebbero i suoi oltre duecento minuti per classificare questo bootleg come il migliore di quelli pubblicati (tuttora lo show più lungo suonato dalla band). In realtà ci sono tante altre ragioni, a partire dal pre set acustico contenuto nel primo CD (con rarità come Off He Goes, All Or None e Parting Ways) fino ad arrivare ad un main set – ricco di hit e rarità – davvero memorabile. E’ Mansfield 2003 il miglior bootleg di sempre dei Pearl Jam, diffidate di chi afferma il contrario.

1º settembre 2005: Gorge Amphitheatre, George, Washington, USA 

Uno dei migliori tour del gruppo è stato quello del 2005, il primo completamente slegato dalla promozione di un nuovo album. Quello suonato al Gorge quell’anno è veramente indimenticabile: ci sono tutti i grandi classici (Alive, Porch, Better Man), diverse rarità (Hard To Imagine, Sad, Undone, Low Light) e alcune cover davvero eccezionali come I Won’t Back Down di Tom Petty o Crown of Thorns dei Mother Love Bone.

7 luglio 1995 : Soldier Field, Chicago, Illinois, USA

All’epoca di questo concerto, i Pearl Jam erano freschi di pubblicazione del loro terzo disco in studio, Vitalogy. Questo è uno tra i migliori concerti dei loro primi anni, forse il migliore del gruppo degli anni novanta. La band è in fiamme, Vedder non canta, ringhia. Peccato che dal CD e dal vinile sia stato totalmente tagliato il secondo encore, il miglior lotto di canzoni proposte durante quella serata. Il file digitale, per nostra fortuna, presenta invece il concerto in versione integrale.

2 agosto 2007: Vic Theater, Chicago, Illinois, USA

Registrazione integrale del concerto tenuto dal gruppo il 2 Agosto 2007 al Vic Theater di Chicago – riservato ai soli membri del Ten Club – suonato dai Pearl Jam come warm up alla loro partecipazione al Lollapalooza di qualche giorno dopo. Raramente si sono viste così tante rarità suonate una dietro l’altra, un bootleg decisamente da recuperare.

31 ottobre 2009: Wachovia Spectrum, Philadelphia, USA

L’ultimo dei quattro concerti suonati dai Pearl Jam allo Spectrum di Philadelphia prima della sua demolizione. Uno dei concerti più lunghi ed imprevedibili del gruppo, suonato ad Halloween, dove Eddie suona per la prima volta dal vivo Bugs, la band ripesca Out Of My Mind che non veniva suonata dal 1994 e rilegge, nei vari encore, Whip It dei Devo. Bisogna aggiungere altro?

7 luglio 2016: The Ride Festival, Telluride, Colorado, USA

Spesso i fan sottovalutano i set del gruppo suonati all’interno di festival. Usare la stessa metrica per il bootleg del concerto tenuto al Ride Festival di Telluride, suggestiva cittadina del Colorado situata a un’altitudine di oltre 2.500 metri sul livello del mare, sarebbe un grave errore perché è uno dei migliori live del tour di due anni fa, pieno zeppo di rarità come Nothingman, Angel, Santa Cruz Society, suonata qui per l’unica volta full band.

8 luglio 2014: First Direct Arena, Leeds, UK 

Il concerto europeo più lungo di sempre dei Pearl Jam (per chi se lo stesse chiedendo, quello allo Stadio Olimpico di Roma è al secondo posto). Ricordate lo storico Live at Leeds degli Who? Bene, siamo da quelle parti, con una setlist di quasi quaranta pezzi con il gruppo che pare non voler lasciare davvero più il palco.

19 luglio 2003: Palacio De Los Deportes; Mexico City, Mexico

Il concerto finale del Riot Act Tour 2003 con la band che si diverte sul palco e, nel secondo encore, si lancia in una versione punk rock della classica La Bamba suonata in compagnia di una band di mariachi. Non solo, la band fa gli auguri a Stone e suona Hunger Strike dei Temple of the Dog con Corin Tucker delle Sleater-Kinney.

27 giugno 2012: Ziggo Dome, The Netherlands

Ecco cosa succede quando è un fan, Brian Farias, a scegliere la setlist. Un concerto suonato nel 2012 ma con un sacco di canzoni degli anni novata, che parte con Wash e si conclude sulle note della classica Yellow Ledbetter. Nel mezzo un sacco di brani tra i preferiti dai die hard fan della band: Nothing As It Seems, Last Exit, Deep, Dissident, Glorified G e I Got Shit.

20 Settembre 2006: Piazza Duomo, Pistoia, Italia

Last but not least, un concerto italiano dei nostri, inserito giustamente anche nella classifica di Rolling Stone. Il bootleg della data a Pistoia è una specie di best of coi fiocchi del gruppo dove vengono proposte ottime versioni dei pezzi più famosi del catalogo della band insieme a rarità come Crazy Mary, Breath e Last Kiss. Non il miglior concerto italiano dei nostri ma oltre tre ore di live con dentro tutte le ragioni per le quali si ama così tanto questo gruppo.

Luca Villa