Dieci curiosità sui Pearl Jam che (forse) non conosci

Dieci curiosità sui Pearl Jam che (forse) non conosci

Quest’anno i Pearl Jam compiono trent’anni. Iniziamo le celebrazioni con dieci curiosità sul gruppo che probabilmente non conosci.

I’ll wait up in the dark for you to speak to me
– Release, Pearl Jam

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Pearl Jam – Stadio San Sito 2014 | Foto: Henry Ruggeri

1. Il cantante dei Pearl Jam sarebbe potuto essere qualcun altro

Dopo la tragica fine dell’avventura Mother Love Bone, nell’estate del 1990 Stone Gossard e Jeff Ament provarono diversi cantanti. Prima che i due entrassero in contatto con Eddie Vedder tramite Jack Irons, Gossard chiese a Ty Willman di unirsi al suo nuovo gruppo. Il cantante rifiutò, in quanto già impegnato con i Ride Me Babies che da lì a breve avrebbero cambiato nome in Green Apple Quick Step. Anni dopo, Willman collaborò con Gossard per il debutto da solista del chitarrista dei Pearl Jam (Bayleaf, pubblicato nel 2001). Non solo, nella colonna sonora di The Cable Guy compare una cover dei Velvet Underground incisa dai $10,000 Gold Chain, gruppo formato per l’occasione da Willman con Mike McCready.

2. Il misterioso accordo tra Eddie Vedder e Krist Novoselic

Si mormora che negli anni sessanta i componenti dei Rolling Stones e dei Beatles raggiunsero un amichevole accordo in base al quale i due gruppi s’impegnavano a non pubblicare simultaneamente nuovi album. Non è mai stato confermato, ma pare quasi sicuro che a inizio anni novanta Eddie Vedder e Krist Novoselic dei Nirvana strinsero un accordo molto simile. Basandosi sui fatti, Vs. fu posticipato di tre settimane rispetto alla sua originale data di uscita, fissata per il 21 settembre, la stessa data nella quale fu effettivamente pubblicato In Utero dei Nirvana. Nel 2002, Riot Act dei Pearl Jam e il Greatest Hits dei Nirvana sarebbero entrambi dovuti essere pubblicati il 12 novembre. Due mesi prima dell’uscita, il disco dei Nirvana fu anticipato al 29 ottobre. Il 20 settembre del 2011 sarebbero invece dovuti uscire sia la colonna sonora del film Pearl Jam Twenty che la versione deluxe di Nevermind. La data dell’album dei Nirvana fu infine variata al 27 settembre. Semplici coincidenze?

3. Eddie Vedder avrebbe potuto debuttare da solista dieci anni prima di Into The Wild

Nel 1997, dieci anni esatti prima di Into The Wild, Eddie Vedder fu contattato da Mark Hamill (Luke Skywalker in Star Wars) per curare le musiche del film Black Pearl, pellicola tratta dal fumetto scritto dall’attore di Guerre Stellari e edito dalla casa editrice Dark Horse. Purtroppo Hamill non riuscì a trovare i finanziamenti e l’intero progetto venne, sfortunatamente, abbandonato.

4. Il primo concerto del gruppo e il ritorno all’Off Ramp Cafè nel 1993

Il primo concerto dei Pearl Jam, allora ancora chiamati Mookie Blaylock, si tenne all’Off Ramp Cafè di Seattle il 22 ottobre 1990. L’anno seguente il gruppo suonò nella stessa location altre quattro volte, poi ci tornò nuovamente nel 1993 per un concerto segreto di preparazione al tour americano dello stesso anno.

5. Chris Friel, il batterista mancato dei Pearl Jam

Nel 1994, poco dopo il licenziamento di Dave Abbruzzese, i Pearl Jam provarono diversi batteristi. Tra i vari musicisti ci fu anche Chris Friel, amico d’infanzia di Mike McCready e già a fianco del chitarrista ai tempi degli Shadow. Nel 1994, Chris Friel riuscì comunque a incidere insieme ai Pearl Jam una cover di Jim Carroll, Catholic Boy, inserita nella colonna sonora del film The Basketball Diaries.

6. La canzone dei Pearl Jam preferita da Matt Cameron

La canzone dei Pearl Jam preferita da Matt Cameron è, curiosamente, Who You Are, scritta dal gruppo con Jack Irons nel 1996 per No Code. E’ proprio grazie a Matt che la canzone fu nuovamente suonata dai Pearl Jam dal vivo dal 2008, dopo anni di assenza dalle scalette dei nostri.

7. L’undicesima traccia dei Temple of the Dog

Nel 1990 Stone Gossard incise diverse canzoni strumentali tra le quali figurava Dobbie E. che fu fatta ascoltare a Chris Cornell per il progetto Temple of the Dog. La canzone, scritta da Stone negli ultimi tempi dei Mother Love Bone, fu accantonata e fu ripescata dai Pearl Jam per la colonna sonora di Singles – L’amore è un gioco di Cameron Crowe. Il pezzo era Breath.

8. Eddie Vedder e il progetto acustico con Stewart Copeland

Nel 1994, Eddie Vedder avrebbe dovuto partecipare a un programma di VH1 sullo stile della serie MTV Unplugged con uno dei suoi eroi musicali, Stewart Copeland, il batterista dei Police. Nel 1995 l’intero progetto fu accantonato per volere dell’emittente televisiva.

9. Eddie Vedder e il mancato adattamento teatrale di Quadrophenia

Nel 1993, il cantante dei Pearl Jam avrebbe voluto adattare per il teatro la famosa rock opera degli Who Quadrophenia. Nello stesso anno, ne parlò anche con il chitarrista del gruppo inglese Pete Townshend che si disse entusiasta del progetto. Quando nel 2005 il progetto fu effettivamente portato a teatro, Eddie Vedder non fu coinvolto in alcun modo.

10. I videoclip inediti dei Pearl Jam

Esiste una versione di Even Flow (che nessuno ha mai visto) diretta da Rocky Schenck con il gruppo intento a vagare in uno zoo di notte e una versione alternativa di Jeremy diretta da Chris Cuffaro (versione che circola da anni su YouTube). Nel 1993, il gruppo cercò di contattare niente meno che Martin Scorsese per un video che non fu mai realizzato mentre il clip di You Are – un estratto di Riot Act – pare essere stato diretto da un regista sconosciuto e si mormora sia in un qualche cassetto a prendere polvere…

Informazioni tratte da pearljam.com

Small my table, sits just three. Nasce nel 1980 a Reggio Emilia. Crea pearljamonline.it nel 2001 e scrive la prima edizione di “Pearl Jam Evolution” nel 2009 insieme alla moglie Daria. Collabora con barracudastyle.com, hvsr.net e rockol.it, ha collaborato con Rolling Stone e Il Fatto Quotidiano. Continua imperterrito a tentare di trovare “belle melodie che dicono cose terribili”.