Pearl Jam: Le Cinque Migliori e Le Cinque Peggiori Cover

Pearl Jam: Le Cinque Migliori e Le Cinque Peggiori Cover
Foto: Henry Ruggeri

E’ risaputo, i Pearl Jam sono maestri nelle cover. Il loro maggior successo commerciale, in termini di vendite, è Last Kiss, appunto una cover di Wayne Cochran. La loro versione di Rockin’ in the Free World, che chiude quasi ogni loro concerto, è ormai famosa quanto l’originale di Neil Young. Come non citare poi, tra le varie, la potente rilettura di Baba O’Riley degli Who oppure Crazy Mary di Victoria Williams?

Cosa succede quando sono invece altri artisti – cantautori, band o DJ – a proporre cover del gruppo di Seattle? Abbiamo stilato una classifica delle cinque migliori e delle cinque peggiori rivisitazioni di alcune canzoni dei Pearl Jam proposte, tra i vari, da Chris Cornell, Bruce Springsteen e Courtney Love.

Pearl Jam dal vivo a Padova | Foto: Henry Ruggeri

Pearl Jam dal vivo a Padova | Foto: Henry Ruggeri

LE CINQUE MIGLIORI COVER DEI PEARL JAM

5. ST. VINCENT: Tremor Christ
Dopo aver passato alcuni anni dietro le quinte (di Sufjan Stevens), St. Vincent è diventata ben presto una delle più apprezzate cantautrici dei nostri giorni. Solo qualche mese fa, nel backstage di un suo concerto, ha suonato una bella versione acustica di Tremor Christ. Spiace solo che il video sia incompleto.

4. GLEN HANSARD: Smile
Glen Hansard, il cantautore irlandese noto ai fan dei Pearl Jam per aver accompagnato Eddie Vedder nei suoi tour solisti degli ultimi anni, è da sempre un grande appassionato del gruppo di Seattle. Della band ha suonate diverse cover, noi abbiamo scelto Smile tratta da un suo concerto di cinque anni fa. Che intensità!

3. THE GASLIGHT ANTHEM: State of Love and Trust
Qualche anno fa pareva che i Gaslight Anthem, punk rock band del New Jersey, potessero diventare un gruppo davvero grosso, come successo poco tempo prima con i Kings of Leon. Non è successo perché la band, nel 2015, ha annunciato uno stop alle attività (parzialmente riprese quest’anno). Il cantante dei Gaslight, Brian Fallon, è da sempre un grande fan dei Pearl Jam, prova ne è la strepitosa cover di State of Love and Trust, una volta persino suonata dal vivo insieme a Eddie Vedder.

2. BRUCE SPRINGSTEEN & THE E STREET BAND: Better Man
Il Boss è il Boss anche se in questo caso ha deciso di vincere facile facendosi aiutare dall’autore del pezzo, Ed Vedder. La versione della ESB è trascinante e appassionata, senz’altro una delle migliori cover dei Pearl Jam sentite.

1. CHRIS CORNELL & THE AVETT BROTHERS: Footsteps
Probabilmente la più bella cover dei Pearl Jam di sempre è quella suonata da Chris Cornell insieme agli Avett Brothers nel 2013 da Jimmy Fallon. Struggente, emozionante, come intensità paragonabile alla take registrata da Vedder & Co. nel 1992 e inserita come lato b del singolo di Jeremy.

LE CINQUE PEGGIORI COVER DEI PEARL JAM

5. AARON LEWIS: Black
Aaron Lewis è il cantante degli Staind, una delle band post grunge che più ha scippato il sound dei Soundgarden e degli Alice in Chains. Arron è anche un fan dei Pearl Jam e sono diverse le cover che ha suonato del gruppo. Black è una delle tante, versione che bocciamo perché totalmente priva di spessore, perfetta per essere suonata davanti a un falò sulla spiaggia dopo qualche birra, non di certo di fronte ad un pubblico pagante.

4. P.O.S.: Why Go
Una delle tracce simbolo di Ten suonata da un DJ? Ci ha provato Stefon Alexander, in arte P.O.S., membro fondatore del collettivo hip hop Doomtree. L’idea è buona, il risultato molto meno.

3. ROBIN PECKNOLD: Corduroy
Robin Pecknold dei Fleet Foxes, la conosciuta folk band di Seattle, insieme a Dan Rosser dei Grizzly Bear dal vivo a Jimmy Fallon, cinque anni fa. Suonano Corduroy: grandi aspettative infrante da una scialba versione di uno dei più noti anthem dei Pearl Jam. Una vera occasione mancata.

2. ELISA & LIGABUE: Wishlist
Elisa è da sempre una grande fan dei Pearl Jam così come lo è uno dei rocker italiani più conosciuti, Ligabue. Nel 2007, a Villa Manin, i due si trovano sullo stesso palco e decidono di esibirsi in una cover fuori programma di Wishlist che sarebbe stata meglio fosse rimasta, appunto, fuori programma.

1. COURTNEY LOVE: Jeremy
La vedova Cobain ha recentemente svelato che quando era incinta di Frances Bean Cobain era solita ascoltare uno dei brani più conosciuti dei Pearl Jam, Jeremy. Qualche anno fa, con le ‘riformate’ Hole (della line up originale c’era però solo lei), decise di suonare una cover di quella canzone. Il risultato è spiegato piuttosto bene in un commento di un utente presente nel video YouTube che trovate sotto e che dice: “Non è affatto male a patto che abbassi al minimo il volume del video, stacchi la batteria dal tuo smartphone e, mentre guidi, getti il tuo telefono da un ponte”.

COVER DEI PEARL JAM CHE NON DOVREBBE ESISTERE

Sezione extra di questo articolo tutto dedicato a una particolare cover di Even Flow suonata da un gruppo che è riuscito a farsi prendere in giro tanto su South Park quanto dal Boss di Facebook Mark Zuckerberg (tutto vero, leggete qui). Una delle rock band di maggior successo degli ultimi anni (incredibile, vero?) nonché uno dei gruppi più sbeffeggiati dal mondo del rock tutto. Inutile scrivere il loro nome, guarda il video sotto e rabbrividisci insieme a noi.

Luca Villa