Dieci curiosità su Matt Cameron, lo storico batterista dei Soundgarden e dei Pearl Jam

Dieci curiosità su Matt Cameron, lo storico batterista dei Soundgarden e dei Pearl Jam

“La macchina più bella al mondo è la Ferrari, davvero una macchina bellissima. Non conosco nessuno che ce l’abbia, ma ne ho guidata una volta, quando lavoravo come parcheggiatore in un hotel. Erano le tre di mattina, tutti dormivano e io ho preso le chiavi. Per me era già tanto così. A chiunque ovviamente piacerebbe avere una Ferrari, ma sapete una cosa? Abbiamo Matt Cameron, non ce ne serve una, lui è il miglior motore che si possa desiderare!”
Eddie Vedder
Stadio Nereo Rocco, Trieste (22 giugno 2014)

1. Matt Cameron, nel 1985, insieme a Daniel House e Jack Endino forma gli Skin Yard, una delle band seminali del movimento di Seattle che sarebbe esploso il decennio dopo. Insieme al gruppo appare nella leggendaria compilation Deep Six che raccoglie il meglio dei gruppi attivi a Seattle negli anni ottanta.

2. Matt Cameron non era presente nella prima formazione dei Soundgarden. E’ entrato nel gruppo nel settembre del 1986, quando la band era attiva già da un paio di anni, andando a sostituire Scott Sundquist, il batterista originale della formazione.

3. I primi demo registrati da Stone Gossard dopo la morte di Andy Wood dei Mother Love Bone, conosciuti con il nome Gossman Project, vengono registrati in soli tre giorni nell’agosto del 1990, in concomitanza con l’inizio delle sessioni di registrazione dei Temple of the Dog. Per i primi due giorni alla batteria siede Matt Cameron, mentre il terzo c’è Chris Friel, vecchio amico di Mike McCready dai tempi degli Shadow. Il nastro contiene, in forma embrionale, versioni strumentali di alcuni pezzi che nelle intenzioni dovrebbero entrare a fare parte del disco di debutto della nuova band di Stone, i futuri Pearl Jam.

4. Nel primo concerto di sempre dei Queens of the Stone Age, tenuto all’OK Hotel di Seattle il 20 novembre del 1997, alla batteria c’era proprio Matt Cameron. Il disco di debutto del gruppo, omonimo, è stato pubblicato l’anno seguente dall’etichetta discografica di proprietà di Stone Gossard, la Loosegroove Records, label che ha chiuso i battenti nel 2000.

5. La prima performance di Matt con i Pearl Jam si tiene al David Letterman Show il primo maggio del 1998. Nel corso del celebre talk show, il gruppo suona una bellissima versione di Wishlist. Matt Cameron non diventa da subito il nuovo batterista ufficiale dei Pearl Jam. «Al momento la mia presenza è a termine, ma potrebbe essere a lungo termine», riporta all’epoca Cameron. «Nessuno lo sa. Rispetto a quando avevo venticinque anni, le mie priorità sono cambiate. I Pearl Jam rappresentano una grande occasione per continuare a fare musica ad alto livello con un gruppo che mi piace tantissimo. Mi sembra che tutti siano soddisfatti di come sta andando ed io non ho alcuna intenzione di rovinare la festa. Mi limito a vivere ogni singolo giorno».

6. A Natale del 1998, come ogni anno, viene consegnato agli iscritti del Ten Club, il fan club ufficiale dei Pearl Jam, un singolo in vinile con due pezzi inediti. In copertina c’è una radiografia della mano di Eddie Vedder, infortunatosi mentre faceva surf, mentre sul retro c’è una dedica speciale a Ray, il primogenito di Matt Cameron, nato da poco (“Benvenuto nell’atmosfera terrestre, Ray”).

7. Matt Cameron ha scritto (o co-scritto) alcune delle canzoni più famose dei Soundgarden, come Jesus Christ Pose, e alcune delle tracce più strane del gruppo come la psichedelica Applebite e A Splice of Space Jam. Insieme ai Pearl Jam ha invece scritto Evacuation, contenuta in Binaural, e diverse tracce presenti in Riot Act (Save You, Cropduster, You Are e Get Right). Curiosamente ha scritto la musica di The Fixer, il primo estratto del nono disco in studio della band, Backspacer, mentre su Lightning Bolt, a livello compositivo, non ha contribuito in nessuna maniera.

8. Uno dei migliori side project di Matt Cameron sono i Wellwater Conspiracy. La band si forma nel 1993 e la line-up originale annovera, oltre a Cameron, l’allora bassista dei Soundgarden, Ben Shepherd, nelle insolite vesti di cantante, mentre John McBain, ex leader dei Monster Magnet, si occupa delle chitarre. Il trio crea un affascinante mix tra garage, psichedelica e pop. Il debutto discografico, pubblicato nel 1997, s’intitola Declaration of Conformity ed è l’unico cantato totalmente da Ben Shepherd, che però lascia il gruppo subito dopo l’uscita dell’album. Due anni dopo è il turno di Brotherhood of Electric: Operational Directives, che non fa che confermare la grandezza della band: Josh Homme, un tempo chitarrista degli stoner Kyuss e ora cantante e chitarrista dei Queens of the Stone Age, canta su alcune canzoni. Matt Cameron da questo momento diventa il cantante ufficiale della band. Il disco è apprezzato dalla critica, anche grazie al lavoro del produttore Adam Kasper, che riesce a valorizzare l’originale sound della band. I Wellwater Conspiracy sono influenzati dal vecchio garage alla Sonics, dal proto punk degli Stooges e dallo stoner dei Kyuss. Sul finire del 2000 si ritrovano allo Space Studio di Seattle per gettare le basi per un nuovo disco che uscirà nell’estate del 2001, The Scroll and Its Combinations. Invitano anche lo storico chitarrista dei Soundgarden, Kim Thayil, che suona la chitarra in due pezzi. «Amo totalmente il sound dei Wellwater Conspiracy», dichiara Vedder, che decide anche di partecipare al disco, cantando su un pezzo, Felicity’s Surprise, che deve tanto agli Who quanto al garage rock fine anni sessanta. I Wellwater Conspiracy pubblicano l’ultimo disco in studio, omonimo, nel 2003 dopodichè la band si divide.

9. I Pearl Jam, a inizio giugno 2009, sono agli Universal Studios per partecipare alla prima puntata del Tonight Show With Conan O’Brien. Circa quarantacinque minuti prima dello show, Jeff Ament e Matt Cameron si accorgono di essere chiusi a chiave nel loro camerino. Cameron dà uno strattone alla maniglia, ma neanche i suoi avambracci da batterista sono d’aiuto. «C’è nessuno lì fuori?», grida attraverso la porta. «Ragazzi siamo chiusi dentro, cazzo!», urla Ament, e scherza: «Qualcuno chieda a Max Weinberg se può suonare le parti di batteria di Matt!».

10. Tra le varie collaborazioni che hanno interessato Matt Cameron nel corso degli anni ci sono quella con i Prodigy (appare nelle celebri Firestarter e Breathe contenute su The Fat of the Land con alcune basi di batteria campionata), Smashing Pumpkins (For Martha, inclusa su Ava Adore, e la b-side Because You Are) e con il bandmate Chris Cornell (Cameron suona la batteria su Disappearing One inserita nel debutto solista del cantante dei Soundgarden, Euphoria Morning).

Luca Villa