Josh Klinghoffer è “uscito” dal gruppo (e ha inciso un album della madonna)

Josh Klinghoffer è “uscito” dal gruppo (e ha inciso un album della madonna)

La recensione di To Be One With You, il primo album solista di Josh Klinghoffer, l’ex chitarrista dei Red Hot Chili Peppers.

Hey Enrico Brizzi, mica mi citeresti nel tuo nuovo libro?

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A conti fatti, la notizia che ha fatto il giro del mondo – lasciando i fan a bocca aperta – è stata una. John Frusciante si è riunito (per la terza volta!) ai Red Hot Chili Peppers. La band di Los Angeles ha comunicato il cambio di line up con un breve messaggio sui social. Fuori Josh, dentro John, con le congratulazioni d’obbligo per il chitarrista al quale è stato dato il ben servito.

La notizia che invece non farà il giro del mondo ma che è altrettanto valida è che Klinghoffer, poco prima di ricevere l’amichevole ciao ciao dai peperoncini, ha pubblicato un ottimo disco solista. Si è nascosto dietro un nome fittizio, Pluralone, ha chiamato in studio alcuni suoi amici (c’è Flea ma anche Jack Irons, che è stato il batterista originale proprio dei Chili Peppers) e ha inciso un ottimo disco di rock alternativo, ben suonato e che si fa ascoltare bene.

Shade, il secondo singolo estratto, rappresenta per bene quello che Josh è in grado di scrivere. E’ una canzone diretta, una di quelle che ti entrano subito in testa, impreziosita da brevi assoli chitarristici che non guastano mai. Il resto dell’album segue la stessa linea per la gioia dell’ascoltatore.

Certo, non sarà sua maestà John Frusciante ma Josh Klinghoffer rimane una gran bella, quanto inaspettata, sorpresa. Anche in versione solista.

Small my table, sits just three. Nasce nel 1980 a Reggio Emilia. Crea pearljamonline.it nel 2001 e scrive la prima edizione di “Pearl Jam Evolution” nel 2009 insieme alla moglie Daria. Collabora con barracudastyle.com, hvsr.net e rockol.it, ha collaborato con Rolling Stone e Il Fatto Quotidiano. Continua imperterrito a tentare di trovare “belle melodie che dicono cose terribili”.