Jonah Matranga in dieci canzoni

La voce dei seminali Far, l’anima dei New End Original e dei Gratitude, lo spirito dei Onelinedrawing: alla scoperta di Jonah Matranga, uno dei migliori artisti indipendenti degli ultimi trent’anni.

jonah matranga (1)

Negli anni novanta ha inciso memorabili album con i Far. Quello più conosciuto è Water & Solutions, autentica pietra miliare e disco a lungo ascoltato dai migliori gruppi usciti dalla scena nu-metal (Deftones e Incubus) quanto da formazioni come Jimmy Eat World, Biffy Clyro e Thursday.

Dopo il break up dei Far, Jonah, adottando prima il moniker Onelinedrawing e poi utilizzando semplicemente il suo nome, ha iniziato una lunga carriera solista fatta di CD autoprodotti, release esclusive per il suo sito ed EP incisi in compagnia di altre band a lui contemporanee (come i Rival Schools). Vale la pena recuperare i tre EP intitolati Sketchy, pubblicati a cavallo tra il 1999 e il 2002, l’ottimo The Volunteers e Voices & Dedications, interessante raccolta con alcune delle canzoni che Matranga ama di più che ha il merito di far ben capire parte del suo background musicale più nascosto: dai Pearl Jam a Elliott Smith fino ad arrivare a Bruce Springsteen e ai Deftones (con i quali ha collaborato su Be Quite & Drive).

jonah matranga (2)

Non pago, ha formato almeno due super gruppi. Il primo, i New End Original, anagramma di Onlinedrawing, vera e propria super band con la crème de la crème dei gruppi della scena post-core e emo-core d’inizio anni duemila (Texas Is The Reason e Chamberlain). Un solo disco, Thriller, uscito per Jade Tree nel 2001, autentico capolavoro dove sono mischiate tutte le influenze di Jonah e compagni, dal rock più indipendente a certo punk hardcore californiano.

Il secondo super gruppo sono invece stati i Gratitude, con componenti dei Get Up Kids e Crumb, durati giusto un paio di anni. Anche in questo caso un solo disco, omonimo, pubblicato nel 2005, dove il suono si fa più radiofonico e dove subentrano certe influenze che non ci si sarebbe aspettati (come gli U2, provate ad esempio ad ascoltare The Greatest Wonder).

Un’artista poco conosciuto ma in grado di fare un po’ a tutti lo stesso effetto: dopo averlo scoperto, non lo si riesce proprio più a mollare. Sotto dieci delle sue migliori canzoni, buon ascolto.

Small my table, sits just three. Nasce nel 1980 a Reggio Emilia. Crea pearljamonline.it nel 2001 e scrive la prima edizione di “Pearl Jam Evolution” nel 2009 insieme alla moglie Daria. Collabora con barracudastyle.com, hvsr.net e rockol.it, ha collaborato con Rolling Stone e Il Fatto Quotidiano. Continua imperterrito a tentare di trovare “belle melodie che dicono cose terribili”.