I PEARL JAM E LA ROCK AND ROLL HALL OF FAME: CHI LI INTRODURRÀ… E CHI AVREBBE POTUTO INTRODURLI

I PEARL JAM E LA ROCK AND ROLL HALL OF FAME: CHI LI INTRODURRÀ… E CHI AVREBBE POTUTO INTRODURLI

Quale sarebbe l’artista più adatto a introdurre i Pearl Jam nella Rock and Roll Hall of Fame, il più prestigioso riconoscimento alla carriera che viene assegnato annualmente dall’industria musicale?
L’abbiamo chiesto ai nostri lettori e la maggioranza delle preferenze è andata ai nomi che illustreremo qui sotto. I risultati finali del poll sono su https://goo.gl/ctJ3rU

NEIL YOUNG

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1993 MTV  Video Music Awards

Era piuttosto scontato che il più gettonato tra i nomi proposti sarebbe stato quello di Neil Young. Universalmente acclamato come “il padrino del grunge”, parliamo di colui che salvò la band nel lontano 1995. Vero e proprio mentore e guru spirituale dei Pearl Jam, che nel corso degli anni non hanno perso occasione per ribadire la loro totale ammirazione per lo “zio Neil”. Oltre ad averci registrato insieme un disco intero nel 1995 e ad aver appreso da lui la lezione di un rock socialmente impegnato, i Pearl Jam gli hanno dedicato la loro ultima fatica in studio, “Lightning Bolt” – e non dimentichiamo che fu proprio Eddie Vedder a introdurre il loner canadese nella Rock and Roll Hall of Fame, ormai ventidue anni fa.

Il 27 gennaio è arrivata la conferma: la sera del 7 aprile 2017 sul palco del Barclays Center di Brooklyn sarà proprio Neil Young a introdurre i Pearl Jam nella Hall of Fame, che per una volta ha fatto una scelta che mette d’accordo praticamente tutti – un po’ a sorpresa, considerando che non sempre in passato le preferenze dei giurati della Hall of Fame si sono rivelate del tutto in linea con quelle dei fan.

CHRIS CORNELL

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Il secondo nome scelto dai nostri lettori è una preferenza tanto ovvia quanto appropriata. La voce dei Soundgarden, dei Temple of the Dog (formati per 3/5 dagli stessi Pearl Jam), il primo artista con il quale un giovane Eddie Vedder instaurò una sincera amicizia appena arrivato a Seattle nel 1990. Cornell, amico fraterno del compianto Andy Wood dei Mother Love Bone (la precedente band di Ament e Gossard), è recentemente andato in tour con i Pearl Jam (senza Eddie Vedder) come Temple of the Dog.
Se fosse stato insignito dell’onore di introdurre i Pearl Jam, sarebbe stata la degna chiusura di un cerchio iniziato più di venticinque anni fa.

PETE TOWNSHEND

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Il chitarrista e mente principale degli Who, la band preferita di sempre di Eddie Vedder, che l’ha più volte indicato come un surrogato di figura paterna. E chi non vorrebbe il proprio papà vicino in un’occasione così importante? “Al nostro primo incontro”, ha ricordato anni fa Townshend: “Eddie mi ha detto ‘Aiutami, non sono sicuro di volere tutto questo’. Mi pare di aver risposto ‘Non credo che tu abbia scelta, una volta che sei stato eletto devi agire da sindaco, non hai scelta’. Devo averlo aiutato, credo che all’epoca una parte di lui desiderasse scappare e vagabondare sulle spiagge di Maui”.

BRUCE SPRINGSTEEN

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Vote For Change Concert At The Continental Airlines Arena

“Bad Scooter”, il Boss, il rocker del New Jersey. È da anni che molti fan di Springsteen e di Vedder si divertono a tracciare analogie tra i due artisti, che sono tante – secondo alcuni anche troppe. Il Boss sarebbe stata senz’altro una scelta di primissimo livello e siamo sicuri che il suo discorso sarebbe stato ricordato molto, molto a lungo.

DAVE GROHL

Music For Relief Concert

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Storico batterista dei Nirvana e leader dei Foo Fighters, Grohl ha suonato con Vedder durante il tour di Mike Watt del 1995 ed è anche salito alcune volte sul palco dei PJ. Ammettiamolo, sarebbe stato tanto strano quanto divertente sentire Dave che parla della storia dei Pearl Jam. Ecco un gustoso flashback di Dave tratto dall’articolo “Ten Past Ten” pubblicato nel 2001 dalla rivista Spin: “La prima cosa che ricordo dei Pearl Jam è quando ho sentito Alive alla radio ai tempi in cui vivevo a Seattle. Mi sono immaginato i Mountain o un qualche serio ritorno agli anni ’70. La musica mi sembrava rock classico, così mi ero fatto l’idea che il cantante fosse un tipo barbuto e con una giacca di pelle, grasso, torturato e spaventoso”.

LUCA VILLA

PLAYLIST