I DIECI MOMENTI PIÙ IMPORTANTI DEI PEARL JAM NEL 2016

I DIECI MOMENTI PIÙ IMPORTANTI DEI PEARL JAM NEL 2016

L’occasione dell’anniversario di Ten – venticinque anni lo scorso agosto – ci porta a riflettere sui alcuni dei momenti più importanti che hanno caratterizzato il mondo dei Pearl Jam nel corso del 2016. Di seguito trovate i sette migliori momenti, ma anche i tre a nostro parere più discutibili. Partiamo.

 

I 7 MIGLIORI MOMENTI DEL 2016

 

PEARL JAM DAL VIVO ALLA THIRD MAN RECORDS

 I Pearl Jam non hanno mai nascosto il loro amore per l’analogico, e il naturale coronamento di questo amore avviene il 9 giugno, quando la band si reca alla Third Man Records di Nashville, il negozio/label di proprietà di Jack White, dove tiene uno show segreto per pochissimi fortunati, per lo più iscritti al Ten Club. Tra le varie chicche proposte, il breve set vede anche la partecipazione dell’ex White Stripes in persona alla chitarra su una sanguigna versione di “Of The Earth”, un inedito risalente ai tempi dell’avocado. “Uno degli uomini con le idee migliori al mondo è Jack White. Tutti abbiamo idee, e lui non solo ha delle grandi idee, ma le realizza”, dice Eddie dal palco. Il concerto, registrato in diretta su acetato, esce alcuni mesi dopo in un elegante cofanetto in esclusiva per gli iscritti alla Third Man Records – rigorosamente in vinile. Viva la Vinyl!

1 Michael Kravetsky  www.watermrkstudios.com

 

ALBUM SUONATI FRONT-TO-BACK

Una bella sorpresa per i fan è vedere i Pearl Jam impegnati a proporre alcuni album dall’inizio alla fine (senza preannunciarlo, ovviamente): succede a Greenville con Vs. e a Toronto con Binaural. L’avevano già fatto in passato (Yield e No Code furono proposti durante il tour del 2014, l’avocado venne suonato integralmente proprio dalle nostre parti dieci anni fa), ma vedere Ten suonato per intero durante uno dei due concerti a Philadelphia proprio nell’anno del suo venticinquesimo compleanno rappresenta in un certo senso la chiusura di un cerchio.

 

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SETLIST DI TELLURIDE

Metti i Pearl Jam in uno scenario diverso dal solito – Telluride, amena cittadina del Colorado situata a un’altitudine di oltre 2.500 metri sul livello del mare – e ottieni, incredibilmente, una delle migliori setlist dell’intero tour 2016. Oltre a un raro pre-set acustico, la band recupera l’emozionante “Angel” – che non veniva suonata da ben ventidue anni – e Eddie spende anche qualche buona parola per Dave Abbruzzese, il coautore del pezzo, che non veniva menzionato pubblicamente dal lontanissimo 1994.

 

CONCERTO ANNULLATO A RALEIGH

Il concerto dei Pearl Jam in programma il 20 aprile 2016 alla PNC Arena di Raleigh, in North Carolina, viene annullato per volere della band come forma di boicottaggio contro la legge HB2 in vigore in quello Stato e che fa parte di una legislazione che favorisce la discriminazione nei confronti di una particolare minoranza. La HB2 prende infatti di mira i diritti fondamentali delle persone transgender e limita le tutele antidiscriminatorie da parte dello Stato alla comunità LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender). Una presa di posizione netta che, se da un lato fa arrabbiare alcuni fan e dà adito a polemiche di vario tipo, dall’altro riafferma il loro impegno a difesa dei diritti umani, che li ha contraddistinti fin dall’inizio.

 

SPECIAL GUESTS DEL TOUR 2016

Avere sul palco ospiti di prestigio non è certo una novità per i Pearl Jam, ma il 2016 sarà ricordato come un grande anno per la band, che collabora dal vivo con autentiche leggende della musica rock. Succede a New York con le comparsate di Sting e dei Cheap Trick, e a Boston con quelle di J Mascis (Dinosaur Jr.) e di Tom Hamilton (Aerosmith).

 

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REUNION DEI TEMPLE OF THE DOG

Chris Cornell, Stone Gossard, Jeff Ament, Mike McCready e Matt Cameron – i  – si riformano e tengono il loro primo tour di sempre. Solo una manciata di date sul suolo americano, in cui la band suona tutte le canzoni del disco, più cover dei Mother Love Bone e di musicisti che li hanno direttamente ispirati (David Bowie, Free, Led Zeppelin). Tanta roba, per i pochi che hanno avuto la fortuna di vederli.

 

ON EARTH AS IT IS: THE COMPLETE WORKS

Il 4 novembre 2016 esce “On Earth As It Is: The Complete Works” dei Mother Love Bone, l’opera omnia del gruppo di Andy Wood, che contiene diverso materiale inedito e il filmato “The Love Bone Earth Affair” distribuito per la prima volta in DVD. La pubblicazione definitiva per i fan, impreziosita da un nuovo artwork ideato e realizzato da Jeff Ament.

 

I 3 PEGGIORI MOMENTI DEL 2016

 

MANCATO TOUR EUROPEO

 A fine 2015 – complice un flyer circolato per sbaglio su un sito partner del festival Rock In Roma – il nome dei Pearl Jam inizia prepotentemente a circolare e si diffondono voci per cui sarebbe previsto il loro ritorno in Italia non per una, ma per ben tre date programmate, si mormora, per l’estate 2016. Passano i mesi e i Pearl Jam annunciano un tour americano e canadese. Come direbbero proprio gli americani, per i fan italiani è un vero “bummer”.

 

TEMPLE OF THE DOG: SECONDARY TICKETING E SUPER DELUXE EDITION

 A pochi minuti dalla messa in vendita dei biglietti del reunion tour dei Temple of the Dog, un grande quantitativo dei preziosi tagliandi è già sui canali del secondary ticketing a prezzi esorbitanti. Il gruppo non rilascia dichiarazioni a riguardo, lasciando l’amaro in bocca ai tanti fan rimasti senza biglietto, che legittimamente protestano. Per promozionare il tour esce anche una versione super deluxe del disco omonimo dei TOTD, che però non offre grandi sorprese, tranne una: il prezzo, decisamente troppo elevato per un box set composto ‘solo’ da due CD, un DVD e un Blu-ray audio.

 

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SET DI EDDIE VEDDER E CHRIS MARTIN AL GLOBAL CITIZEN FESTIVAL

 Last but not least, il set dal vivo di Eddie Vedder e Chris Martin in occasione del Global Citizen Festival che si è tenuto a settembre a New York. Tutti conosciamo – e ovviamente amiamo – i tanti duetti che Eddie ci ha regalato nel corso degli anni, da Chris Cornell a Bruce Springsteen fino a Neil Young. Ma cosa succede quando l’ex benzinaio di San Diego decide di condividere il palco con il cantante della più nota pop rock band inglese contemporanea? Il risultato, purtroppo, è uno svogliato set di cover e una fiacca rendition al piano di “Nothingman”. Lo “perdoniamo” solo perché nel corso dello stesso evento ci regala una vera e propria perla: il duetto con Cat Stevens sulle note di un’indimenticabile versione di “Father and Son”.

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That’s all folks, ci si risente nel 2017!

 

Foto per gentile concessione di Michael Kravetsky

 

(Luca Villa)