Hole: alla scoperta di uno dei migliori MTV Unplugged di sempre

Hole: alla scoperta di uno dei migliori MTV Unplugged di sempre

A venticinque anni da quella storica e sottovalutata performance, riscopriamo il concerto suonato dalle Hole per l’edizione 1995 di MTV Unplugged.

It’s okay to kill your idols
Old Age, Hole

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1995. Verso la mezzanotte di San Valentino, Courtney arriva sul palco del Brooklyn Academy of Music per registrare insieme alle Hole una puntata della serie Unplugged di MTV. L’atmosfera è tesa, lei incupita. I demoni con i quali sta cercando di convivere non la vogliono lasciare. Nemmeno per un istante. Solo qualche mese prima, la Love si era recata al funerale della bassista del suo gruppo, Kristen Pfaff, morta di overdose il 16 giugno del 1994. Due mesi prima aveva dovuto fare i conti con la perdita del celebre marito.

Alla Love, in quel momento, non le rimaneva molto. Dopo aver portato il tour di Live Through This in giro per il mondo, la sera del 14 febbraio del 1995, giusto per provare a scacciare quei demoni, arriva sul palco con una chitarra acustica e inizia timidamente a suonare i primi accordi della celebre Miss World, uno dei pezzi più conosciuti delle Hole, in heavy rotation su tutte le radio in quel periodo.

Man mano che il concerto prende forma, Courtney si trova sempre più a suo agio con questo format. Canta alcune canzoni inedite relegate come b-side di qualche singolo, tracce come Best Sunday Dress e la possente Drown Soda. Non solo, dopo eccezionali performance di alcuni pezzi contenuti nel secondo disco delle Hole (curiosamente dal debutto non viene ripreso alcun brano), la Love canta He Hit Me (And It Felt Like A Kiss) – scritta da Gerry Goffin e Carole King, ma conosciuta per la versione incisa dalle Crystals – lasciando tutto il pubblico a bocca aperta. Certa intensità non si può proprio fingere.

Se Hungry Like The Wolf dei Duran Duran è poco più che un divertissement, è con pezzi come You Know You’re Right (che sarà pubblicata nella versione dei Nirvana solamente nove anni dopo) e Old Age (pezzo di Kurt Cobain scritto per il suo gruppo, ma scartato dalle session di Nevermind, poi regalato alla moglie) che le Hole portano definitivamente a casa una delle migliori performance di sempre tenute per il celebre programma dell’emittente televisiva americana. Dalla versione dello spettacolo recentemente caricata su Spotify manca, clamorosamente, forse la miglior canzone della serata, la cover di Donovan Season of the With che si può comunque ascoltare su YouTube.

Dopo 25 anni, si può senza dubbio affermare che la performance delle Hole di quella sera è paragonabile per intensità ad altre esibizioni – sempre unplugged ma più conosciute dal grande pubblico – come quelle dei Nirvana, Alice In Chains e Pearl Jam. Non solo, l’MTV Unplugged delle Hole non starebbe nemmeno male a fianco degli storici concerti suonati con la spina staccata da Maestri come Eric Clapton e Neil Young.

Small my table, sits just three. Nasce nel 1980 a Reggio Emilia. Crea pearljamonline.it nel 2001 e scrive la prima edizione di “Pearl Jam Evolution” nel 2009 insieme alla moglie Daria. Collabora con barracudastyle.com, hvsr.net e rockol.it, ha collaborato con Rolling Stone e Il Fatto Quotidiano. Continua imperterrito a tentare di trovare “belle melodie che dicono cose terribili”.

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