Gang of Four in dieci canzoni

Gang of Four in dieci canzoni

A qualche giorno dalla scomparsa del grande Andy Gill, un ricordo di una delle formazioni più importanti degli ultimi quarant’anni: i Gang of Four.

No weak men in the books at home
The strong men who have made the world
History lives on the books at home
The books at home
– Not Great Men, Gang of Four

GoF (2)

Cos’hanno in comune i Red Hot Chili Peppers, i Pearl Jam, i R.E.M., i Fugazi e i Futureheads? Sono gruppi che sono state influenzati – chi più, chi meno – dai Gang of Four, una delle formazioni p-funk più imprescindibili della storia della musica. Il primo disco dei peperoncini è stato prodotto da Andy Gill – il chitarrista dei GoF, scomparso lo scorso 1° febbraio 2020 – mentre tutta la prima produzione dei R.E.M. (soprattutto la chitarra di Peter Buck) è largamente ispirata dalla band inglese.

Non solo. Il bridge del nuovo singolo dei Pearl Jam, Dance of the Clairvoyants, sembra uscito da una qualsiasi canzone inclusa su Entertainment!, il disco di debutto dei Gang of Four pubblicato ben quarantuno anni fa. Pure gli intrecci chitarristici dei Fugazi devono parecchio a questa formazione, per dire.

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Non è finita qui. Ricordate tutte quelle band che spopolavano nei primi anni duemila come Bloc Party e Franz Ferdinand? Esatto, sono tutti figli dei Gang of Four. Uno di questi gruppi, i Futureheads (probabilmente i migliori del lotto), all’epoca del loro debutto, chiamarono dietro il mixer il loro eroe. Chi era il loro eroe? Ovviamente Andy Gill.

Con i secchi riff di chitarra di Gill, il basso slappato di Dave Allen, la batteria propulsiva di Hugo Burnham e la voce nevrotica del compagno Jon King, i Gang of Four sono stati una delle band più rappresentative della loro epoca, e una delle più influenti. Spesso accostati a gruppi come PIL e (i primi) Talking Heads, sono riusciti a scrivere nell’arco dei primi anni della loro attività alcune delle canzoni più deflagranti di quell’epoca. Nonostante il gruppo abbia continuato ad andare avanti fino ai giorni nostri, sono soltanto due i dischi da avere… ma che dischi! Il loro debutto, Entertainment!, è una vera e propria pietra miliare del rock mentre il loro secondo lavoro – Solid Gold, del 1981 – contiene alcune delle loro migliori canzoni.

Ora e sempre, lunga vita ai Gang of Four.

Small my table, sits just three. Nasce nel 1980 a Reggio Emilia. Crea pearljamonline.it nel 2001 e scrive la prima edizione di “Pearl Jam Evolution” nel 2009 insieme alla moglie Daria. Collabora con barracudastyle.com, hvsr.net e rockol.it, ha collaborato con Rolling Stone e Il Fatto Quotidiano. Continua imperterrito a tentare di trovare “belle melodie che dicono cose terribili”.