Foo Fighters: le canzoni più sottovalutate del gruppo di Dave Grohl

Foo Fighters: le canzoni più sottovalutate del gruppo di Dave Grohl

Nell’attesa del nuovo album dei Foo Fighters, abbiamo creato una playlist con le canzoni più sottovalutate del gruppo di Dave Grohl.

Quella dei FF è una carriera costellata di successi, singoli numero uno in classifica e videoclip indimenticabili, ma anche di autentiche gemme lasciate a prendere polvere in un qualche cassetto che valgono tanto quanto i loro pezzi più celebrati.

Per creare questa playlist abbiamo seguito una sola regola: una traccia per ogni pubblicazione tra album in studio, live e greatest hits. Sono state volutamente tralasciate le b-side e le cover incise in studio, materiale pregiato che meriterebbe senza dubbio un articolo a parte.

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Weenie Beenie - Foo Fighters, 1995 – La canzone prende il nome da una nota catena di fast food della Virginia, stato natale di Dave Grohl. Musicalmente è un riuscito mix tra la follia industrial dei Ministry e certo hardcore punk anni ottanta. Il risultato è il pezzo più aggressivo del disco di debutto della band, un vero pugno nello stomaco.

Up In Arms - The Colour and the Shape, 1997 – I Foo Fighters prima maniera al loro massimo splendore, prova generale della ben più nota Breakout. Un pezzo contagioso che ti si appiccia addosso come un bubblegum, forse penalizzato dal fatto di essere incluso nell’arcinoto The Colour and the Shape, pieno di alcuni dei pezzi più celebri dei FF come Everlong, My Hero e Monkeywrench, classici che l’hanno reso il disco simbolo della band.

Aurora - There Is Nothing Left Le Lose, 1999 – Una crepuscolare ballata elettro acustica, il pezzo preferito dallo stesso Dave Grohl, inserita in un disco riuscito a metà. Uno dei momenti migliori nel songwriting di Grohl, che con una band all’epoca ridotta a tre elementi riuscì a creare un gioiello melodico permeato di malinconia.

Overdive - One By One, 2002 – One By One è un disco tosto, inciso raw and live. Overdrive, al contrario, è una contagiosa canzone pop rock che tira in ballo i primi Police. C’entra poco con il mood generale del disco e forse per questo ne risulta penalizzata.

Miracle - In Your Honor, 2005 – Una delle più belle canzoni di sempre dei Foo Fighters, nonché una delle preferite di David Letterman, noto presentatore tv americano. Una struggente ballata acustica che nel secondo CD (quello unplugged) di In Your Honor forse non riesce a spiccare in quanto molto simile ad altre. Presa singolarmente, potrebbe essere il miglior singolo mai pubblicato dal gruppo.

February Stars - Skin e Bones, 2006 – Questa versione in acustico di February Stars, originariamente inserita nel secondo album del gruppo, riesce ad esaltarne la fragilità. Incanta la cristallina performance di tutta la band.

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But, Honestly - Echoes, Silence, Patience & Grace, 2007 – Onestamente penso che Echoes, Silence, Patience & Grace sia il disco meno riuscito del gruppo, nonostante contenga alcuni singoli come The Pretender e Long Road To Ruin. But, Honestly è una composizione fresca, che riesce ad unire l’anima acustica della band, nella prima parte, a quell’impeto rock che è un po’ il loro marchio di fabbrica.

Word Forward - Foo Fighters: Greatest Hits, 2009 – Tra le due canzoni inedite contenute nel Greatest Hits del gruppo, Wheels è quella che ha avuto maggior fortuna, diventando ben presto una delle più amate dai fan del complesso. Word Forward non è affatto da meno, una traccia senz’altro da riscoprire.

Back & Forth - Wasting Light, 2011 – Poco è servito che il documentario sulla storia dei Foo Fighters abbia preso il nome proprio da questo brano. In Wasting Light ci sono altre canzoni che sono diventate celebri, mentre Back & Forth è rimasta in uno strano limbo, confinata nel secondo lato del disco, quello meno convincente. Avrebbe senz’altro meritato un destino migliore.

I Am A River - Sonic Highways, 2014 – La canzone conclusiva di Sonic Highways, sottovalutata non tanto dai fan ma dalla band stessa, che purtroppo l’ha proposta dal vivo solo un paio di volte. Tra suggestioni alla Sunny Day Real Estate e sali scendi sonori da groppo in gola, uno dei migliori pezzi della discografia dei Foo Fighters.

The Line - Concrete and Gold, 2017 – Se Concrete and Gold non ha pienamente convinto, The Line riesce invece a ribaltare la situazione: un pezzo assolutamente da riscoprire. Rock and roll secco e diretto, proprio come piace a noi.

Small my table, sits just three. Nasce nel 1980 a Reggio Emilia. Crea pearljamonline.it nel 2001 e scrive la prima edizione di “Pearl Jam Evolution” nel 2009 insieme alla moglie Daria. Collabora con barracudastyle.com, hvsr.net e rockol.it, ha collaborato con Rolling Stone e Il Fatto Quotidiano. Continua imperterrito a tentare di trovare “belle melodie che dicono cose terribili”.