Federico Buffa e il miglior
cappuccino di New York

Federico Buffa e il miglior <br /> cappuccino di New York

The goofy foolish / human parade / Passing on Sunday / art streets / of Greenwich Village”. Con queste parole Jack Kerouac apre il suo “MacDougal Street Blues”, perché nei bar di questa piccola via nel cuore del Greenwich Village, oggi miracolosamente uguale a ieri, lui – così come Allen Ginsberg, Gregory Corso e Bob Dylan – erano di casa. Altri, dal genio dell’arte Jackson Pollock alla first lady Eleanor Roosevelt – qui invece avevano casa, ma non è per loro che Time Travel Barracuda fa sosta qui. Federico Buffa infatti si siede a un tavolino del REGGIO CAFFÈ (119 MacDougal Street, New York) per sorseggiare “the original cappuccino” e raccontarci la storia di un luogo che è diventato un’istituzione fin dal 1927, quando un emigrato italiano, Domenico Parisi, ex barbiere, decise di aprire un bar che ricordasse già dal nome la sua città natale, Reggio Calabria. In questo angolo di New York amato anche da Hollywood – da “Il Padrino II” al recente “A proposito di Davis” – è come se il tempo si fosse fermato e gli anni ’70 sembrano vivere e vibrare ancora a quasi mezzo secolo di distanza.