Eddie Vedder e Twin Peaks, la storia dietro Out of Sand

Eddie Vedder e Twin Peaks, la storia dietro Out of Sand

Non sarebbe corretto ridurre il fenomeno Twin Peaks a una semplice serie televisiva, così come non lo sarebbe definire Out of Sand una semplice canzone di quattro minuti. Proprio per questo, dopo aver recensito ogni parte del nuovo capolavoro di David Lynch, cerchiamo di analizzare la genesi della canzone Out of Sand, scritta da Eddie Vedder appositamente per questo progetto.

23 dicembre 1964. Edward Louis Severson III nasce a Evanston, un sobborgo della periferia nord di Chicago, nello stato dell’Illinois. È figlio della giovane Karen Lee Vedder e di Edward Louis Severson Jr., un cantante di piano bar di bell’aspetto ma dal carattere imprevedibile. Ed e Karen sono marito e moglie dal 1962, ma il matrimonio dura poco e si dissolve nel 1965, quando Eddie ha solo quattro mesi di vita. Karen si risposa dopo poco con Peter Jerome Mueller, una vecchia fiamma del liceo che studia per diventare avvocato, colui che Eddie per tutta l’adolescenza crederà essere il suo vero padre. La coppia avrà tre figli, tutti maschi (Jason, Christopher e Michael) e il piccolo Eddie – che viene adottato dal patrigno diventando all’anagrafe Edward Jerome Mueller – cresce insieme a loro, ignaro di tutto. Appresa la verità sul padre biologico e ormai definitivamente in rotta con il patrigno, intorno ai 18 anni il giovane Eddie cambia legalmente il suo cognome in Vedder, quello da nubile di sua madre.

27 agosto 1991. Viene pubblicato Ten, il disco di debutto dei Pearl Jam. La terza canzone della tracklist è Alive, il pezzo con il testo più autobiografico che Vedder abbia mai scritto. Nel booklet, in calce alle liriche scritte da lui a mano Eddie si firma come Edward Louis Severson III, per l’unica volta nella sua carriera. Il cantante, durante un’intervista con il regista Cameron Crowe, spiega così la canzone: “La canzone parla di una madre che sta con un padre e il padre muore. È una cosa molto intensa perché il figlio è uguale al padre. Il figlio cresce fino a diventare il padre, la persona che lei ha perso. Suo padre è morto, e ora questa confusione, sua madre, il suo amore, il modo in cui lui la ama, il modo in cui lei ama lui. Infatti, anche se la madre sposa un altro, non c’è nessuno che lei ami più del padre del ragazzo. Sapete com’è, il primo amore e cose così. E poi il tipo muore. Come potrebbe farlo ritornare? Con il figlio. È identico a lui. È soprannaturale. Lei lo vuole. Il figlio è inconsapevole di tutto. Non sa cosa cazzo stia succedendo. Sta ancora crescendo. Sta ancora facendo i conti con l’amore, con la morte del padre. Tutto quello che sa è che ‘Sono ancora vivo’”.

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31 maggio 2006. I Pearl Jam partecipano al VH1 Storytellers. Vedder parla di quella che per lui è la maledizione di Alive: “Questa è una piccola storia che mi piace chiamare “La maledizione”. La canzone Alive, che è sul nostro primo disco, è stata la prima che abbiamo scritto come gruppo ed è una canzone che abbiamo suonato centinaia di volte dal vivo. Si è trasformata nel corso degli anni, non tanto negli arrangiamenti o per come la suoniamo, ma nell’interpretazione. La storia originale raccontata nella canzone è quella di un giovane uomo che viene a conoscenza di alcune verità sconvolgenti. Una di queste è che l’uomo con cui è cresciuto e che ha sempre pensato fosse suo padre in realtà non lo è. Come se questo non fosse già abbastanza duro da accettare, la seconda sconvolgente verità è che il vero padre è morto alcuni anni prima. Così, quando la madre rivela queste informazioni sulla morte del padre, il ragazzo non è più molto stabile, a quel punto della sua crescita è confuso. Lo so perché conosco questo tizio, non bene, ma lo conosco… cioè, quel tizio sono io, ma mi conoscevo appena all’epoca. A dire il vero c’era a malapena qualcosa da conoscere. Quindi il ragazzo prende tutte queste rivelazioni come una maledizione. Ok, mi racconti dei segreti che dovrei perdonare, ma devo trovare un modo per conviverci. Ok, papà è morto ma io sono ancora vivo e devo scendere a patti con questo, quindi per me era una maledizione, “io sono ancora vivo”. Qualche anno dopo, suonavamo davanti a folle sempre più grandi che rispondevano a questa maledizione in un modo che non avrei mai immaginato… ragazzi che saltavano, usando i loro corpi per esprimersi e cantando il ritornello “io sono ancora vivo” in massa. Ogni sera, quando vedevo questo mare di gente reagire con la loro interpretazione positiva, era davvero incredibile. Il pubblico ha cambiato il significato di queste parole e quando cantano “io sono ancora vivo” è come se stessero celebrando. Ecco il punto: quando hanno cambiato il significato di quelle parole, hanno annullato la maledizione”.

9 aprile 2009. Eddie Vedder si esibisce a un benefit nell’ambito del Change Begins Within, concerto a favore dell’associazione voluta dal regista David Lynch per insegnare la tecnica della meditazione trascendentale. Il regista nel backstage intervista il cantante. I due fanno conoscenza, non si sono mai incontrati prima e Vedder rivela a Lynch che da ragazzo, di notte, guardava spesso Eraserhead, il film di debutto del regista americano.

25 aprile 2016. Viene ufficializzato il cast della terza stagione di Twin Peaks, che arriva a 26 anni dalla seconda. Tra gli oltre 200 attori, figura anche il nome di Eddie Vedder.

Primavera 2016. Laura Dern, che nel nuovo Twin Peaks interpreta Diane, spiega al supervisore musicale della serie, Dean Hurley, che Eddie Vedder, suo amico di vecchia data, sarebbe perfetto in Twin Peaks. “Penso sia stata proprio Laura”, dichiara Hurley in un’intervista alla radio KEXP, “a piantare i semi nella mente di David”. Eddie scrive Out of Sand, un’emozionante ballata acustica, dopo aver ricevuto da Hurley qualche feedback sui temi astratti trattati nella serie. Senza sapere molto della storia, Vedder riesce a catturarne così bene il mood che quando David Lynch ascolta il demo esclama: “È fantastica, sarà suonata al Roadhouse. Amo questa canzone”.

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9 giugno 2016. I Pearl Jam suonano uno show segreto a Nashville nella piccola Blue Room, la live venue del negozio/label Third Man Records di proprietà del geniale Jack White, conosciuto ai più per essere stato il frontman dei White Stripes. A margine di questa esibizione, Eddie Vedder registra Out of Sand in solitaria in una cabina Voice-o-Graph restaurata del 1947, l’unica ancora perfettamente funzionante al mondo, una di quelle in cui, negli Stati Uniti del secondo dopoguerra, si poteva entrare e provare l’emozione di incidere la propria voce in presa diretta su vinile. La canzone, stampata come 45 giri su vinile trasparente, viene inclusa come 29esima pubblicazione quadrimestrale della serie Vault della Third Man Records.

27 agosto 2016. Eddie suona un concerto solista all’Ohana Festival che si tiene a Dana Point, in California. Durante la performance il cantante suona per la prima volta dal vivo Out of Sand. Dopo il debutto, il pezzo sarà suonato altre due volte, il 7 giugno 2017 a Londra e il 26 giugno 2017 proprio qui da noi, nella splendida cornice del Teatro Antico di Taormina.

27 agosto 2017. A un anno esatto dal suo debutto dal vivo, Out of Sand viene suonata da Eddie Vedder nello scenario fittizio del Roadhouse di Twin Peaks durante la sedicesima parte della terza stagione di Twin Peaks. Con grande stupore di tutti, viene presentato con il suo nome di nascita, Edward Louis Severson, mai più usato dopo la firma del testo di Alive. La sedicesima parte di Twin Peaks va in onda il 27 agosto. Il 27 agosto di ventisei anni prima usciva Ten dei Pearl Jam, che conteneva proprio Alive. Curiosamente, proprio in questo episodio si apprende una verità sconcertante sulla reale paternità di uno dei personaggi. Quando si dice la casualità.

8 settembre 2017. Viene pubblicata, in formato fisico e in versione digitale, “Twin Peaks (Music from the Limited Event Series)” che contiene la versione in studio di Out of Sand, accreditata a Eddie Vedder.

Chiudiamo questo excursus storico con un quesito che forse resterà senza risposta: alla luce del lavoro di Lynch in Twin Peaks, chi ha realmente suonato Out of Sand al Roadhouse? Eddie Vedder, il cantante dei Pearl Jam, o il suo doppelganger, Edward Louis Severson? O meglio ancora, abbiamo forse visto una realtà alternativa in cui Eddie Vedder è davvero Edward Louis Severson? Solo Lynch sa la riposta.

Vittima o testimone, ci faremo del male
Un’esistenza fragile con echi di ira
Non riesco a fermare l’emorragia né le lacrime dai tuoi occhi
Ci sono degli altri noi da qualche parte con delle vite molto migliori
Con Dio a farci da testimone ma che non testimonierà

Eddie Vedder, Out of Sand

Leggi il testo originale di Out of Sand o la relativa traduzione e acquista su Amazon.it la stupenda versione, in doppio vinile, di Twin Peaks (Music from the Limited Event Series), che contiene la versione incisa in studio della canzone di Eddie Vedder scritta per Twin Peaks.

Luca Villa

Parti di testo tratte da pearljamonline.it e dal libro ”Pearl Jam Evolution” (Daria Moretti, Luca Villa – YouCanPrint, 2016)