Eddie Vedder: le cinque migliori collaborazioni del cantante dei Pearl Jam

Eddie Vedder: le cinque migliori collaborazioni del cantante dei Pearl Jam

Abbiamo cercato di classificare le cinque migliori collaborazioni che hanno interessato Eddie Vedder nei suoi quasi trent’anni di carriera. Nessuna cover, nessuna versione dal vivo suonata insieme a leggende della musica, solo canzoni inedite scritte e incise insieme ad altri artisti: questa l’unica regola seguita per stilare questa classifica. Buona lettura e buon ascolto.

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AGAINST THE 70’s (tratta da Ball-Hog or Tugboat? di Mike Watt – 1995)

Against The 70’s è tratta dal disco di debutto di una vera e propria leggenda della musica underground americana: Mike Watt dei Minutemen e fIREHOSE. Non solo, la canzone, è stata incisa da una vera e propria all star band formata per l’occasione, oltre che da Watt e Vedder, da Krist Novoselic e Dave Grohl dei Nirvana (rispettivamente alla farfisa e alla batteria, qui alla loro prima incisione in studio dai tempi del suicidio di Kurt Cobain), Carla Bozulich ai cori e Gary Lee Conner degli Screaming Trees alla chitarra.

 

THE FACE OF LOVE (tratta dalla colonna sonora di Dead Man Walking – 1996)

The Face of Love, scritta e incisa da Eddie Vedder insieme a Nusrat Fateh Ali Khan, è tratta dalla colonna sonora del capolavoro da regista dell’attore Tim Robbins – Dead Man Walking – con uno Sean Penn in stato di grazia. La voce di Nustrat, cantante qawwali, musica religiosa tipica del sufismo, si fonde a quella di Eddie in un duetto a dir poco emozionante e sorprendente.

 

CROON SPOON (tratta dalla colonna sonora di Cradle Will Rock – 1999)

Croon Spoon non è una vera e propria cover ma una reinterpretazione di un pezzo tradizionale degli anni venti. Se il film per cui fu registrata – Cradle Will Rock di Tim Robbins – non è un granchè non si può dire lo stesso per la canzone incisa da Eddie Vedder insieme all’attrice Susan Sarandon, all’epoca moglie del regista. Esiste una versione con Kim Gordon dei Sonic Youth al posto della Sarandon – non utilizzata nella pellicola – ancora meglio dell’originale (che vi consigliamo caldamente di ascoltare).

 

FELICITY’S SURPRISE (tratta da The Scroll and Its Combinations dei Wellwater Conspiracy – 2001)

I Wellwater Conspiracy sono stati un gruppo parallelo di Matt Cameron con John McBain dei Monster Magnet, attivi dal 1993 al 2004. Nel 2000, per il loro terzo album, il duo decise di chiamare dei nomi di primo livello come Kim Thayil e Ben Shepherd dei Soundgarden. Nell’adrenalinica Felicity’s Surprise, oltre alla moglie di Matt Cameron, compare alla voce un certo Wes C. Addle che altro non è che Eddie Vedder (sotto pseudonimo).

 

EVOLUTION (tratta da You Are Free di Cat Power – 2003)

Nel 2003, Cat Power diventò la regina dell’indie rock e si trovò a suonare un po’ ovunque. In uno dei suoi concerti del 2002, tra il pubblico c’era anche Eddie Vedder che rimase colpito dalla sua performance. Qualche settimana dopo, i due andarono in studio per registrare due canzoni: l’emozionante Good Woman e la crepuscolare Evolution, che vanta una delle più intense performance vocali di sempre del cantante dei Pearl Jam.

 

Small my table, sits just three. Nasce nel 1980 a Reggio Emilia. Crea pearljamonline.it nel 2001 e scrive la prima edizione di “Pearl Jam Evolution” nel 2009 insieme alla moglie Daria. Collabora con barracudastyle.com, hvsr.net e rockol.it, ha collaborato con Rolling Stone e Il Fatto Quotidiano. Continua imperterrito a tentare di trovare “belle melodie che dicono cose terribili”.