Dieci Curiosità su “Chris Cornell”, il disco postumo del cantante dei Soundgarden

Dieci Curiosità su “Chris Cornell”, il disco postumo del cantante dei Soundgarden
Foto: Henry Ruggeri

Il 16 novembre uscirà “Chris Cornell”, cofanetto postumo dedicato al compianto cantante di Seattle che ci ha lasciato il 18 maggio dello scorso anno. In questo box set non ci saranno le sei canzoni inedite dei Soundgarden ultimate tra il 2015 e il 2016 che avrebbero dovuto far parte del seguito di King Animal né le cover soul che Chris Cornell aveva iniziato ad incidere due anni fa insieme al producer Brendan O’Brien. Nel cofanetto sono state comunque inserite alcune tracce molto interessanti che non hanno trovato spazio nelle pubblicazioni ufficiali di Chris, andiamo a scoprirle insieme.

Foto: Henry Ruggeri

Foto: Henry Ruggeri

When you’re all in pain, and you feel the rain come down
It’s all right, when you find you way
Then you see it disappear, it’s all right
– Chris Cornell

1Chris Cornell” è distribuito in ben quattro differenti formati: singolo e quadruplo CD, doppio vinile e in versione super deluxe – ovviamente quella più ricca di contenuti – che contiene 4 CD, 7 vinili a 180g, 1 DVD, un libro di 66 pagine con diverse foto inedite, varie litografie e alcuni mini poster.

2 La selezione dei brani presenti all’interno del box set è curata da Vicky Cornell, la moglie del cantante. Il direttore creativo del progetto è Jeff Ament, il bassista dei Pearl Jam, mentre le note interne al booklet sono scritte dai componenti della band nelle quali Cornell ha militato: Kim Thayil e Matt Cameron dei Soundgarden, Tom Morello degli Audioslave, Mike McCready dei Temple of the Dog e dal produttore Brendan O’Brien, intimo amico e stretto collaboratore del cantante.

3 L’unica canzone totalmente inedita presente in “Chris Cornell” è When Bad Does Good, scritta, registrata e prodotta da Chris e scovata negli archivi del cantante dall’attore e amico Josh Brolin. Non si hanno ulteriori informazioni circa la data di registrazione.

4 In “Chris Cornell” sono diverse le canzoni presenti che non sono mai entrate in pubblicazioni soliste del cantante: Seasons, la prima canzone solista di Chris inclusa in Singles di Cameron Crowe, Sunshower, tratta dallo score di Great Expectations, You Know My Name, scritta per la soundtrack di James Bond: Casino Royale, The Promise, main theme del film omonimo e The Keeper tratta da Machine Gun Preacher.

Chris-Cornell-box-set5 Nel primo disco postumo dedicato alla voce più riconoscibile degli anni novanta ci sono diverse canzoni nate da collaborazioni con altri artisti o gruppi. Alcuni esempi sono Lies (insieme agli italiani Gabin), Promise (incisa con Slash e inclusa nel primo disco solista del chitarrista dei Guns N’ Roses), Wild World, registrata dal vivo insieme a Cat Stevens (l’autore del pezzo) e l’emozionante Misery Chain, duetto con Joy Williams dei Civil Wars.

6 In “Chris Cornell” trovano ampio spazio alcune interessanti cover come l’eccezionale versione di Nothing Comperes 2 U, scritta da Prince, Ave Maria, incisa con gli Eleven vent’anni fa, Redemption Song di Bob Marley riletta insieme alla figlia Toni, la sentita Stay With Me Baby di Lorraine Ellison prestata a suo tempo alla serie TV Vinyl, una particolare versione di One degli U2 con il testo di One dei Metallica e A Day in the Life dei Beatles incisa alla Royal Albert Hall nel 2016.

7 Nel primo disco postumo di Cornell son presenti tutti i membri dei Pearl Jam. Eddie Vedder canta nella versione studio di Hunger Strike dei Temple of the Dog, Jeff Ament, Stone Gossard, Mike McCready e Matt Cameron appaiono come Temple of the Dog su Stargazer dei Mother Love Bone e Reach Down registrate durante la tappa a Seattle del tour di reunion del gruppo di due anni fa. Presente nel box set anche la cover di Jimi Hendrix Hey Baby (Land Of The New Rising Sun), l’unica traccia registrata dai M.A.C.C. (Mike McCready, Jeff Ament, Chris Cornell e Matt Cameron) per un tributo al leggendario chitarrista di Seattle pubblicato originariamente nel 1993.

8 In “Chris Cornell” ci sono diverse canzoni degli Audioslave tra cui una feroce versione di Show Me How To Live registrata durante il concerto del gruppo a Cuba nel 2005.

Foto: Henry Ruggeri

Foto: Henry Ruggeri

9 Tre tracce presenti in “Chris Cornell” – Wide Awake degli AudioslaveAll Night Thing dei Temple of the Dog e una struggente versione di Thank You dei Led Zeppelin – sono tratte dal primo concerto acustico di Chris Cornell, registrato il 7 settembre del 2006 nel piccolo locale svedese O-Baren.

10 Nell’edizione super deluxe c’è un DVD con tutti i video dei Soundgarden, Temple of the Dog, Audioslave e quelli tratti dai dischi solisti di Chris Cornell. Interessante notare la presenza di un alternate take di Live To Rise dei Soundgarden con le immagini del gruppo che suona la canzone senza le scene tratte dal film The Avengers.

Luca Villa