CINECULT #6: Deliria di Michele Soavi

CINECULT #6: Deliria di Michele Soavi

CineCult, ovvero i film passati inosservati all’epoca della loro uscita ma che nel corso degli anni sono diventati cult assoluti.

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DELIRIA
Michele Soavi, 1987

Il nostro Michele Soavi, prima di trovare successo da metà anni novanta sul piccolo schermo, girò alcuni notevoli film horror. Alcuni di questi sono celebri (La Chiesa, La Setta), altri riuscirono ad incassare bene all’epoca della loro uscita ma furono ben presto dimenticati, come il sottovalutato Dellamorte Dellamore del 1994.

Poi c’è Deliria, il film d’esordio alla regia di Soavi, probabilmente il miglior slasher italiano di sempre. Idolatrato all’estero, poco considerato dalle nostre parti alla sua uscita e dimenticato nel corso degli anni, Deliria rimane a oggi l’ultimo grande horror prodotto nella nostra nazione.

C’è un serial killer, che come mood può ricordare il Michael Myers dell’Halloween di Carpenter, c’è un’ambientazione davvero azzeccata (un teatro, dove una compagnia d’attori sta provando per la messa in scena di uno spettacolo musicale), ci sono musiche in puro stile anni ottanta e diverse scene davvero azzeccate che possono ricordare il Brian De Palma degli anni settanta. E poi c’è tanto, tanto sangue (quanto meno nella versione integrale), momenti che visti ora non possono che suscitare una risata intervallati ad altri di pura suspence e terrore.

Quando si parla di slasher si citano sempre i soliti film: si parte da Reazione a Catena del mitico Mario Bava fino ad arrivare a Venerdì 13 e Halloween. Da oggi non sarebbe male includere pure Deliria.

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La scena più cult di “Deliria”

LA SCENA CULT

In uno dei momenti finali della pellicola, il serial killer espone le sue vittime “agghindate” per l’occasione una fianco all’altra all’interno del teatro. Una scena che non dimenticherete così facilmente.

LE CINQUE CURIOSITA’

1. Il titolo originale del film era Aquarius. La pellicola all’estero è stata distribuita come Stagefright e Bloody Bird.

2. Deliria è stato prodotto dalla Filmirage, di proprietà del regista Aristide Massaccesi, conosciuto ai più come Joe D’Amato.

3. La versione italiana del film, curiosamente, è stata distribuita per anni in una versione censurata in diverse parti.

4. Deliria ha vinto il primo premio al Festival di Avoriaz del 1987.

5. Joe D’Amato, prima della sua scomparsa, avrebbe voluto girare un remake di Deliria.

DOVE SI PUO’ GUARDARE? Il DVD, in versione integrale, è disponibile su Amazon.it. Peccato che in UK e negli Stati Uniti esistano superlative versioni in alta definizione già da anni.

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Small my table, sits just three. Nasce nel 1980 a Reggio Emilia. Crea pearljamonline.it nel 2001 e scrive la prima edizione di “Pearl Jam Evolution” nel 2009 insieme alla moglie Daria. Collabora con barracudastyle.com, hvsr.net e rockol.it, ha collaborato con Rolling Stone e Il Fatto Quotidiano. Continua imperterrito a tentare di trovare “belle melodie che dicono cose terribili”.