CINECULT #25: Creepshow di George A. Romero

CINECULT #25: Creepshow di George A. Romero

CineCult, ovvero i film passati inosservati all’epoca della loro uscita ma che nel corso degli anni sono diventati cult assoluti.

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CREEPSHOW
George A. Romero, 1982

Non è che capiti proprio tutti i giorni di trovare un film diretto da uno dei Maestri del cinema dell’orrore basato su una sceneggiatura curata dallo scrittore horror più famoso di tutti i tempi.

Stiamo parlando di Creepshow, autentico cult anni ottanta del cinema horror diretto da George A. Romero – il papà degli zombie moderni – e sceneggiato da niente meno che Stephen King. Il film, antologia composta da cinque episodi, è un vero e proprio tributo ai fumetti che i suoi autori divoravano da bambini: quelli pubblicati dalla EC Comics che hanno terrorizzato ogni ragazzino nato e cresciuto negli Stati Uniti tra gli anni quaranta e cinquanta.

Ce n’è davvero per tutti i gusti: torte farcite di teste mozzate, coppie affogate nell’oceano che ritornano come zombie, casse ritrovate in scantinati che nascondono spaventosi mostri, scarafaggi che divorano persone e tanto, tanto altro.

Creepshow è un piccolo, grande capolavoro del cinema horror da riscoprire a tutti i costi, perfetto per una serata estiva insieme a una bella scorpacciata di popcorn e birra.

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LA SCENA CULT

Dopo un grande litigio col padre, un bambino si chiude in camera e vede dietro la finestra una figura spettrale – lo Zio Creepy – che gli fa cenno di avvicinarsi. E questo è solo l’inizio del film…

LE CINQUE CURIOSITA’

1. Creepshow è stato distribuito in alcune nazioni privo di alcuni episodi presenti invece nella versione originale. In Germania, per esempio, non fu incluso l’episodio con gli scarafaggi mentre in Italia fu tagliato l’episodio intitolato La Morte Solitaria di Jordy Verrill con Stephen King come attore principale. Le versioni in DVD e Blu-ray italiane sono, fortunatamente, complete e pertanto da considerarsi integrali.

2. Il sequel di CreepshowCreepshow 2, distribuito nei cinema nell’autunno 1987 – è stato girato da Michael Gornick. Stephen King scrisse tutti gli episodi che furono sceneggiati da George A. Romero. Un film da recuperare soprattutto per vedere il (memorabile) secondo episodio intitolato La Zattera.

3. Il mostro presente nell’episodio La Cassa fu il primo animatronic creato da Tom Savini, che curò tutti gli effetti speciali del film. Tom passò più di due ore al telefono con Rob Bottin – già dietro gli effetti de La Cosa di John Carpenter – per farsi consigliare su come animare al meglio la creatura.

4. La musica che esce dal jukebox nel quinto e ultimo episodio di Creepshow è lo stesso strumentale presente sui titoli di coda de La Casa di Sam Raimi. Non è un caso che Stephen King, lo sceneggiatore del film, aiutò parecchio Raimi a trovare i finanziamenti per il suo film di debutto.

5. Il bambino presente nel prologo e nell’epilogo di Creepshow si chiama Joe King ed è il figlio di Stephen. Ora è un affermato scrittore horror, proprio come il padre.

DOVE SI PUO’ GUARDARE? Creepshow è disponibile in Blu-ray su Amazon.

SE TI E’ PIACIUTO GUARDA ANCHECreepshow 2, Due Occhi Diabolici, Body Bags

Small my table, sits just three. Nasce nel 1980 a Reggio Emilia. Crea pearljamonline.it nel 2001 e scrive la prima edizione di “Pearl Jam Evolution” nel 2009 insieme alla moglie Daria. Collabora con barracudastyle.com, hvsr.net e rockol.it, ha collaborato con Rolling Stone e Il Fatto Quotidiano. Continua imperterrito a tentare di trovare “belle melodie che dicono cose terribili”.