CINECULT #22: Una Vita al Massimo di Tony Scott

CINECULT #22: Una Vita al Massimo di Tony Scott

CineCult, ovvero i film passati inosservati all’epoca della loro uscita ma che nel corso degli anni sono diventati cult assoluti.

Una Vita al Massimo - True Romance - 1993 (2)

UNA VITA AL MASSIMO (TRUE ROMANCE)
Tony Scott, 1993

True Romance, da noi Una Vita al Massimo, è semplicemente il miglior film di Tarantino che il regista di Knoxville non ha mai diretto.

La sceneggiatura del film è davvero di Quentin, scritta insieme al suo allora partner in crime Roger Avery. La regia è invece di Tony Scott, fratello meno conosciuto di Ridley (l’uomo dietro Blade Runner e Alien, tanto per dire). Intendiamoci, non è che all’epoca Tony fosse un regista sconosciuto: aveva già diretto Top Gun, il secondo capitolo di Beverly Hills Cop con Eddie Murphy e L’ultimo Boy Scout, che negli anni diventerà una delle pellicole più trasmesse dalle reti italiane e metà anni novanta. Ma un Tony così pulp non si era mai visto, ne mai si vedrà più (purtroppo).

Una Vita al Massimo racconta della fuga di due innamorati – interpretati da Christian Slater e Patricia Arquette – che hanno rubato una borsa piena di droga dall’ex protettore della ragazza. Sulle loro tracce si metteranno, oltre all’ex protettore Drexl Spivey, interpretato da un incredibile Gary Oldman, anche la mafia e la polizia.

Ricco di momenti tarantineschi al 100%, impregnato di cultura pop fino al midollo, pieno di riferimenti alle opere di Tarantino (con il quale condivide lo stesso universo meta cinematografico), Una Vita al Massimo è uno dei film più riusciti e stravaganti degli anni novanta. Se siete amanti de Le Iene e di Pulp Fiction, questa opera diventa poi imprescindibile. Cosa state facendo ancora qui? Correte a recuperare immediatamente Una Vita al Massimo, lo adorerete.

Una Vita al Massimo - True Romance - 1993 (1)

LA SCENA CULT

Il memorabile dialogo tra Dennis Hopper e Christopher Walken, che inizia così, “A quei tempi i siciliani erano come gli italiani del nord: occhi azzurri e capelli biondi, poi arrivarono i Mori… e le cose cambiarono. I Mori scoparono tanto con le donne siciliane che i loro geni finirono col prevalere. Ecco perché da capelli biondi e occhi azzurri si passa a capelli neri e pelle scura”.

LE CINQUE CURIOSITA’

1. Una Vita al Massimo fa parte dello stesso universo dei film diretti da Quentin Tarantino. Gli occhiali che indossa Christian Slater, gli stessi che indossa Uma Thurman nella prima parte di Kill Bill, ne sono un chiaro esempio. Non vi basta? Sappiate allora che nel finale alternativo in cui Clarence muore, Alabama parte alla volta del Messico e intraprende una carriera criminale con Mr. White, il personaggio interpretato da Harvey Keitel in Reservoir Dogs.

2. Nello scrivere la sceneggiatura, Tarantino aveva in mente come protagonisti Robert Carradine e Joan Cusack. Tra le attrici considerate da Tony Scott per il ruolo di Alabama ci furono Drew Barrymore, Bridget Fonda, Juliette Lewis, Kyra Sedgwick, Jennifer Jason Leigh, Uma Thurman e Julia Roberts.

3. La sceneggiatura originale di Una Vita al Massimo era originariamente la prima parte di uno script ben più ampio (e di oltre 500 pagine) che includeva anche la parte usata da Oliver Stone per il suo Assasini Nati (Natural Born Killers). Nonostante Tarantino non abbia mai visitato il set del film durante le riprese, dopo qualche tempo svelò di aver molto apprezzato il film di Tony Scott.

4. L’ispirazione principale per Strafumati (Pineapple Express), film prodotto da Judd Apatow e diretto da David Gordon Green, è Floyd, il personaggio interpretato da Brad Pitt in Una Vita al Massimo (uno sfattone che staziona sul divano ascoltando i Soundgarden).

5. Prima d’iniziare le riprese di Una Vita al Massimo, Tony Scott fece guardare a Christian Slater più volte uno degli indiscussi capolavori di Martin Scorsese: Taxi Driver.

DOVE SI PUO’ GUARDARE? Il film è disponibile in DVD su Amazon, in versione censurata e con una qualità medio bassa. Suggeriamo invece di preordinare l’imperdibile versione integrale in Blu-ray che sarà edita dalla CG Entertainment a metà luglio.

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Small my table, sits just three. Nasce nel 1980 a Reggio Emilia. Crea pearljamonline.it nel 2001 e scrive la prima edizione di “Pearl Jam Evolution” nel 2009 insieme alla moglie Daria. Collabora con barracudastyle.com, hvsr.net e rockol.it, ha collaborato con Rolling Stone e Il Fatto Quotidiano. Continua imperterrito a tentare di trovare “belle melodie che dicono cose terribili”.