CINECULT #21: Dèmoni di Lamberto Bava

CINECULT #21: Dèmoni di Lamberto Bava

CineCult, ovvero i film passati inosservati all’epoca della loro uscita ma che nel corso degli anni sono diventati cult assoluti.

demoni - lamberto bava - 1985 (4)

DEMONI
Lamberto Bava, 1985

Il regista del cinecult di questa settimana è niente meno che Lamberto Bava, figlio di un vero Maestro del cinema dell’orrore italiano: Mario Bava.

Siamo a metà anni ottanta, in un’Italia nella quale era ancora possibile fare di tutto. All’epoca, infatti, gli horror made in Italy potevano vantare l’indubbio merito d’incassare tanto quanto i film d’autore, se non di più, in certi casi. Parliamo quindi di una vita fa.

A trentaquattro anni dalla sua uscita, Dèmoni rimane probabilmente l’ultimo grande film horror del nostro cinema.

Sequenze super splatter, metacinema e una location memorabile (quasi tutto il film è ambientato in un cinema, infatti). Non è tutto. Dèmoni è vomito verde, occhi di un cieco bucati da un selvaggio demone, un Bobby Rhodes a dir poco leggendario, musiche hard rock e metal come andavano forte negli ottanta. Dèmoni è Urbano Barberini che sale in sella di una moto e taglia le teste dei demoni con un’affilata spada. Dietro di lui, Natasha Hovey, la ragazza che ha conosciuto nei primi minuti del film.

Dèmoni è la crème de la crème del cinema horror italiano degli anni ottanta: dirige, come si diceva, Lamberto Bava che scrive la sceneggiatura con Dario Argento (che produce anche la pellicola), Franco Ferrini e Dardano Sacchetti (dietro gli script di alcuni cult come Reazione a Catena, Il Gatto a Nove Code e Paura nella Città dei Morti Viventi).

Dovremmo essere orgogliosi del fatto che il cinema italiano abbia prodotto film come questo, invece c’è chi ancora adesso – soprattutto dalle nostre parti – valuta questa pellicola (o altre simili girate nello stesso decennio) come pura spazzatura. Nel corso degli anni, rispettati registi come Quentin Tarantino hanno dato il giusto risalto a lavori come questo tributandoli a più riprese nelle loro opere, fortunatamente.

E non dimenticate mai… faranno dei cimiteri le loro cattedrali, e delle città le vostre tombe.

Demoni Cinecult BarracudaStyle

LA SCENA CULT

La scena cult di Dèmoni è senz’altro quella che vede una delle due ragazze infette squarciare lo schermo del cinema e trasformarsi in demone davanti a tutte le persone presenti in sala. Una scena tanto gore quanto memorabile.

LE CINQUE CURIOSITA’

1. Dèmoni è stato curiosamente distribuito in Germania come Dämonen 2 mentre Dèmoni 2 è invece uscito come il primo capitolo della saga. Quando si dice fare le cose al contrario.

2. Gli esterni del cinema presenti nel film (Metropol) sono quelli del Goya, una nota discoteca di Berlino che negli anni ottanta e novanta ospitò diverse convention dedicate al cinema horror. Il locale ha definitivamente chiuso nel 2013. Per gli interni sono stati invece utilizzati quelli del mitico Argo, cinema romano attivo fino ala fine degli anni ottanta, demolito una ventina d’anni fa. Al suo posto ora c’è un parcheggio.

3. Tra i vari film diretti da Lamberto Bava, Dèmoni è il suo preferito (e ci mancherebbe altro, aggiungiamo noi).

4. Dopo il successo commerciale di Dèmoni 2, Umberto Lenzi girò Dèmoni 3, seguito apocrifo della saga di Lamberto Bava. In origine, La Chiesa di Michele Soavi sarebbe dovuto essere il vero terzo capitolo, ma dopo l’abbandono di Bava per dirigere Fantaghirò, Soavi subentrò nel progetto cambiando la sceneggiatura, il titolo e la scena iniziale che avrebbe dovuto nelle intenzioni originali collegarsi a quella finale di Dèmoni 2.

5. All’interno del cinema ci sono alcune locandine di film come Quattro Mosche di Velluto Grigio, Nosferatu, Creepshow, Metropolis, Terminators e di alcuni documentari musicali come No Nukes e Let There Be Rock degli AC/DC.

DOVE SI PUO’ GUARDARE? In Italia, il film è disponibile unicamente in formato DVD. Perché accontentarsi? Consigliamo di rivolgersi al mercato estero: per tutti i fan di questo film, il Blu-ray edito dell’inglese Arrow Video è a dir poco imperdibile (e contiene la lingua italiana, ovviamente).

SE TI E’ PIACIUTO GUARDA ANCHEDimensione Terrore, La Notte dei Demoni, Dal Tramonto all’Alba 

Small my table, sits just three. Nasce nel 1980 a Reggio Emilia. Crea pearljamonline.it nel 2001 e scrive la prima edizione di “Pearl Jam Evolution” nel 2009 insieme alla moglie Daria. Collabora con barracudastyle.com, hvsr.net e rockol.it, ha collaborato con Rolling Stone e Il Fatto Quotidiano. Continua imperterrito a tentare di trovare “belle melodie che dicono cose terribili”.