Wanderer: Le Dieci Curiosità sul Nuovo Disco di Cat Power

Wanderer: Le Dieci Curiosità sul Nuovo Disco di Cat Power
Foto: Eliot Lee Hazel

Venerdì 5 ottobre è stato pubblicato Wanderer, il decimo album in studio di Cat Power, probabilmente la miglior cantautrice americana degli ultimi vent’anni.

A questo giro non recensirò il disco perché con così tanta bellezza racchiusa in poco meno di quaranta minuti si rischia di non trovare le giuste parole per scriverne abbastanza bene.
Ho quindi deciso di elencarvi le dieci curiosità che forse non sapete su Wanderer, il nuovo album di Cat Power.

Cat Power x Eliot Lee Hazel

Foto: Eliot Lee Hazel

1. La versione originale di Wanderer è stata rifiutata dalla Matador Records, l’etichetta che ha pubblicato (quasi) tutti i dischi da Cat Power a partire da What Would the Community Think fino ad arrivare al più recente Sun. Il distacco tra la cantante e una delle più note label indipendenti non è di certo stato indolore sopratutto dopo che la Marshall aveva compreso che i manager dell’etichetta la trattavano solamente come ‘un prodotto’ arrivando a chiederle più volte di scrivere un disco sullo stile di 25 di Adele.

2. Chan Marshall, come risposta al disco rifiutato dalla Matador, ha alzato il dito medio e se n’è andata sbattendo la porta. Ha poi chiamato la sua amica Lana Del Rey, con cui ha girato il mondo lo scorso anno, e ha inciso Woman (secondo singolo del nuovo lavoro, l’unica traccia nuova non presente nella versione originale). Poi ha fatto mixare il tutto da Rob Schnapf, già dietro la console di alcuni dischi di Beck e del compianto Elliott Smith.

3. Nella toccante Horizon, la quinta traccia del disco, Cat Power usa per la prima volta il vocoder forse ispirata dai vari concerti suonati due anni fa insieme a Bon Iver, cantautore noto per aver inciso la maggior parte dello sue composizioni con questo strumento.

4. La sesta traccia di Wanderer è Stay, una toccante rivisitazione al piano del celebre brano di Rihanna. “Mi è rimasta dentro da quando l’ho sentita per la prima volta nell’auto del mio ex ragazzo” ha raccontato recentemente Cat Power. “Era venuto a prendermi e aprendo la portiera ho sentito che la radio la stava trasmettendo. Il mio ex ha detto “Questa è la mia ragazza!”, pensavo si stesse riferendo a me. Poi la canzone è finita, lui ha spento la radio e ho capito che in realtà stava parlando di Rihanna”.

Foto: Eliot Lee Hazel

Foto: Eliot Lee Hazel

5. Rob Schnapf, il curatore del mix del disco, ha riferito che Chan “non voleva assolutamente fare un ‘gran’ disco”. In varie tracce di Wanderer, come la pianistica Nothing Really Matters o l’acustica Robbin Hood, Cat Power si riappropria infatti dello stile minimale presente nei suoi primi album. “Le undici tracce di Wanderer raccontano quello che è stato il mio viaggio fino a qui”, ha detto la Marshall. “Come ho vissuto la mia vita, vagando di città in città con la mia chitarra, per raccontare la mia storia, nel massimo rispetto di tutti quelli che, prima di me, lo avevano già fatto”.

6. In Wanderer ci sono due canzoni (parzialmente) cantate in lingue differenti dall’Inglese. Nell’angosciante Black Cat Power canta alcune parole in francese mentre il coro di Me Voy, come si può intuire dal titolo, è cantato in spagnolo.

7. La tromba che si può sentire nella reprise della title track presente come traccia finale del disco è suonata da Nico Segal, trombettista di Chicago che fa parte insieme a Chance the Rapper e Vic Mensa del collettivo SaveMoney.

8. L’edizione limitata in vinile del disco contiene come tracce bonus la versione editata per le radio di Woman (senz’altro meno riuscita della take estesa presente su Wanderer) e una riuscita cover della classica What the World Needs Now di Burt Bacharach.

9. Il giorno prima della pubblicazione del nuovo disco, Cat Power è apparsa al noto programma televisivo americano Late Show with Stephen Colbert e ha suonato con la sua band un’intesa versione di Woman.

10. Wander è stato pubblicato dalla Domino Records, etichetta discografica inglese fondata nel 1993 conosciuta ai più per aver distribuito i primi dischi dei Franz Ferdinand e degli Arctic Monkeys. Non solo, la Domino ha edito alcuni album di Lou Barlow e Bonnie ‘Prince’ Billy, artisti spiritualmente affini proprio a Cat Power.

Luca Villa