BARRACUDA? SOUNDS GOOD #1

BARRACUDA? SOUNDS GOOD #1

Le playlist Spotify delle migliori soundtrack di Barracuda Style – XAVIER DOLAN

Da Chopin a Leonard Cohen. Da Dalida aka Cristina Gigliotti ai Rolling Stones. Da Antonio Vivaldi a Giorgio Moroder.
Non c’è autore, non c’è genere musicale o rock band che il Cinema non abbia preso in prestito per coronare, accompagnare, incorniciare, sottolineare o concludere le scene più importanti di tutte le proprie opere.
È risaputo che molte scene lungo tutta la storia del Cinema siano state girate addirittura in funzione della musica o della canzone prescelte, pezzi talmente unici ed ossessionanti per il regista da guadagnare la priorità su immagini e dialoghi, teorici comandanti supremi della Settima Arte.

#BarracudaStyle sarà lieta quindi di offrire in questo 2019 una selezione multiforme, pop ed emozionante delle migliori colonne sonore che rappresentano lo stile delle nostre sneakers, ricercate ma coloratissime, raffinate ma giovanili, cool ma con sfumature vintage: in attesa di scoprire le vostre preferenze, come primo episodio abbiamo scelto uno degli autori più brillanti ed originali degli ultimi anni, il canadese Xavier Dolan ormai ex-enfant prodige del Cinema dopo essere sbarcato ad Hollywood con la sua ultima opera “The Death and Life of John F.Donovan”.

Una scelta “facile” ma che ci affascinava come poche altre, rappresentando efficacemente lo spirito Barracuda e un cinema vivace, patinato, variopinto, elegante, citazionistico, provocatorio, poetico, malinconico, inguaribilmente romantico…i film di Xavier non possono prescindere dalla scelta musicale, anzi si auto-alimentano attraverso gli spartiti scelti dal loro creatore, nato nel 1989 e vittima consapevole del fascino elettronico e pop della scena disco Anni Novanta, inserita ovunque nei suoi film dove trovano spazio anche la musica italiana e quella classica insieme alle canzoni simbolo di quei ritmi sincopati.

Ne è un buon esempio la mitica “Bette Davis Eyes” di Kim Carnes, che in uno dei due capolavori di Xavier, il film del 2012 “Lawrence Anyways” (l’altro è naturalmente “Mommy”, del 2014) dà letteralmente forma ai due personaggi principali, rinchiusi in macchina all’autolavaggio e all’inizio della loro travagliata storia d’amore…

Dagli Usa alla Germania, nello stesso film e nella testa di un perfezionista maniacale come Dolan ci sono anche sequenze con protagoniste assolute le vibrazioni elettroniche del gruppo tedesco “Moderat” con “A New Error”, in una delle scene più iconiche e riconosciute dell’intero cinema di Dolan: un’escursione onirica e riconciliatoria della stessa coppia della scena di cui sopra su un’isola semideserta del Quebec, con la citazione a “Zabriskie Point” di Michelangelo Antonioni a fare da ipnotico sfondo…

Se parliamo però di scene iconiche, nessuna – nemmeno quelle appena nominate – può battere il vero cavallo di battaglia di Xavier Dolan, inserito non a caso nel film unanimemente riconosciuto come il migliore della sua ancor giovane produzione: la fenomenale scena di “Wonderwall” (Oasis) in “Mommy” è destinata ad essere citata a ripetizione ogni qual volta il regista canadese uscirà con un nuovo lungometraggio, stabilendo un metro di paragone per il suo Cinema e certificando il suo status iconico, simbolo di una regia a tratti geniale, sicuramente generata da idee originali (il formato filmico che si “apre”, liberando per un attimo i fantasmi del ragazzo) e da un senso del ritmo e dell’amore per i propri personaggi che qui raggiunge il proprio apice…

Prima però di passare alla playlist Spotitfy riassuntiva delle migliori canzoni tratte dalle soundtrack del canadese, ci teniamo a proporvi altri due momenti fondamentali della carriera di Xavier, anche se ne potremmo nominare altrettanti esplorando le esperienze nei cortometraggi o meglio ancora nei “videoclip”, dimensione perfetta per lo stile di Dolan e parola affiancata alla definizione della sua estetica che, un po’ per spregio e un po’ per comodità dei critici, lo sta perseguitando da tempo (tra gli altri ha realizzato il videoclip di un singolo di Adele e uno del gruppo francese Indochine).

La prima è quella conclusiva del film “Mommy”, celebre nel mondo cinematografico tanto quanto quella di “Wonderwall” per il finale drammatico ed “aperto” mixato con l’utilizzo di una canzone stupenda ma altrettanto deprimente di uno degli ultimi amori pop di Xavier dopo l’infatuazione per Celine Dion, ovvero Lana Del Rey con la sua “Born to die”

La seconda è l’incipit di “Tom à la ferme”, l’opera più intima e sentita sul piano personale del regista insieme all’esordio “J’ai tué ma mère”: qui è Dolan stesso a recitare il ruolo di attore protagonista, ritagliandosi addosso in questi primi minuti un momento romantico e struggente, mentre biondissimo e con la macchina sta attraversando il Quebec desolato per andare al funerale del suo compagno, andatosene da poco. La canzone, ben lontana dai beat elettronici della gran parte delle sue colonne sonore, è volutamente senza strumenti per sottolineare il momento drammatico e surreale, con la sola voce dell’attrice canadese Kathleen Fortin ad accompagnare Dolan che, chiudendo il cerchio della nostra introduzione, canta in sottofondo “Les Moulins de Mon Coeur”

Film diretti da Xavier Dolan:

2009: I Killed My Mother (J’ai tué ma mère)
2010: Heartbeats (Les amours imaginaires)
2012: Laurence Anyways
2013: Tom at the Farm (Tom à la ferme)
2014: Mommy
2016: It’s Only the End of the World (Juste la fin du monde)
2018: The Death and Life of John F. Donovan

 

Miky Pettene